
Una scena del film Uzak (Foto dal web)
Effetto Notte: Scirocco Festival 2010Data: luglio - agosto 2010.
Dove: Pergine Valsugana (Tn) (google maps).
Orario: Ore 20.45.
Ingresso: euro 5 (con tessera obbligatoria).
Sito Internet: www.effettonotte.com
Informazioni nel sito ufficiale della rassegna e/o nel PDF in allegato.
Programma (Prossime date):
26 luglio 2010
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Uzak
Corte di Palazzo Hippoliti, Via Tre Novembre, Pergine Valsugana (Tn). Ore 21.15.
Di Nuri Bilge Ceylan, con Muzaffer Ozdemir, Mehmet Emin Toprak, Nazan Kirilmis, Fatma Ceylan, Zuhal Gencer Erkaya.
Il quarantenne Mahumt entra in crisi quando la moglie lo lascia. Suo cugino, Yusuf, si ritro- va improvvisamente disoccupato dopo la chiusura della fabbrica dove lavorava. In una nevosa Istanbul, entrambi cercano la salvezza, ma le loro esistenze, così diverse (l'uno trop- po nevrotico e urbano e l'altro troppo campa- gnolo e perditempo), cozzeranno mettendo alla luce apatie, paure, depressioni e compassioni, confusioni di queste due personalità così dissimili, ma che soffrono entrambe per lo stesso male.
Palma d’oro a Cannes. Una rara lezione su come mostrare il cono d'ombra che si cela dietro la vita delle persone.
Il film sarà accompagnato da musiche mediorientali di Elias Nardi (oud-liuto arabo) ed Emauele Le Pera (percussioni). Musicato dal vivo da: Elias Nardi oud (liuto arabo), Emanuele Le Pera percussioni. Lo spettacolo si terrà anche in caso di pioggia.
4 agosto 2010
Fantasmagorie
Corte interna di Casa Stelzer, Piazza Municipio, Pergine Valsugana (Tn). Ore 21.00 - 22.00 - 23.00.
Proiezione supina musicata dal vivo.
È consigliata la prenotazione; in caso di pioggia lo spettacolo si terrà al Teatro delle Garberie.
Nei tempi in cui il cinema era ancora muto, fino agli anni Trenta, una ricca produzione di film d’animazione con disegni e dialoghi, pupazzi, ombre e altri espedienti veniva proiettata nei cinema con l’accompagnamento musicale dal vivo, in genere eseguito da un pianista. Nelle proiezioni di “Fantasmagorie” il sonoro è curato da due musicisti che suonano strumenti ad arco, a pizzico, percussioni ed effetti. La musica vuole commentare i film d’epoca con nuove soluzioni: senza riproporre le atmosfere d’inizio Novecento ma usando anzi linguaggi moderni e universali allo stesso tempo. Vedremo quindi i primi cartoni animati di Felix il Gatto, come anche le commistioni tra disegni e attori della serie Fuori dal Calamaio di Dave Fleischer, o alcuni rari filmati di marionette create da Segundo de Chomòn e conservati al Museo del Cinema di Torino, e ascolteremo un commento sonoro originale, che spazierà tra musiche da camera e jazz, etniche e contem- poranee, atmosfere e improvvisazioni...
Place Du Marché: Elisa Fighera violino, viola, percussioni e effetti e Mauro Basilio violoncello, chitarra, e altre corde, percussioni e effetti.
10 agosto 2010
Il fantasma dell'Opera
Corte di Palazzo Hippoliti, Via Tre Novembre, Pergine Valsugana (Tn). Ore 21.15.
Di Rupert Julian dal romanzo omonimo di Gaston Leroux. Con: Lon Chaney sr. (Erik il fantasma), Mary Philbin (Christine Daae), Norman Kerry (visconte Raoul de Chagny), Arthur Edmund Carewe (Ledoux), Gibson Gowland (Simon Bouquet). Lo spettacolo si terrà anche in caso di pioggia nell’ingresso di Palazzo Hippoliti.
Dal romanzo Le Fantôme de l’Opera (1910) di Gaston Leroux. Un musicista dal viso sfigurato e coperto da una maschera, che vive nei sotterranei del Teatro dell’Opera di Parigi, rapisce una giovane cantante lirica di cui s’è innamorato. È la prima versione, forse la migliore e una delle più fedeli, del romanzo e occupa un posto a parte nella carriera di L. Chaney, iniziata nel 1913. Il film resiste ancor oggi per il suo clima d’incubo, il ritmo alacre della narrazione, la patina mitica di cui i decenni trascorsi l’hanno incrostato come succede, per esempio, ad altri film muti, Les Vampires o Judex del francese Louis Feuillade. Alcune scene furono girate in technico- lor bicromico.
Il compositore e musicista Luca Vianini, ospite per la terza volta del festival Scirocco (Darkness, light, darkness - Il golem), si misura con il genere che gli è più congeniale, il gotico.
Musiche composte e arrangiate da Luca Vianini. Eseguite live dal gruppo Outopsya per l’occasione composto da: Evan Mazzucchi basso, violoncello, noises Luca Vianini chitarre, percussioni, computer, electronics, noises.
12 agosto 2010
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Il confine
Castello di Pergine Valsugana (Tn). Ore 21.00.
Spettacolo di video - teatro - musica ideato e diretto da Manuel Fanni Canelles, drammaturgia Barbara Sinicco, interpreti Marta Comuzzi, Riccardo Maranzana, Maurizio Zacchigna, interventi musicali in scena Chiara Minca, Andrea Medeot, consulenza al progetto Pietro Spirito, assistenza alla regia Daniele Tenze, durata 1h,15’, riprese documentario Vledimir Senin, Manuel Fanni Canelles, post-produzione: Paolo Ferrara, Manuel Fanni Canelles, produzione Studio Openspace. In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’interno del castello.
Un uomo che si ritrova e un uomo che si perde. Un uomo che attraversa la storia, i paesi, le culture, l’altro disperatamente aggrappato alla propria terra, indissolubilmente legato alla propria cultura: è l’esule, il profugo, colui che parte perché deve, non ha avuto scelta. Quale terra più toccata, più sensibile della nostra? Neanche sessant’anni fa i profughi istriani arrivavano a Trieste, sono i nostri genitori, i nostri nonni, siamo noi. Siamo tanto diversi dai profughi costretti a scappare oggi? L’allestimento riflette sui tanti esodi dell’umanità e allaccia il dolore del passato alla speranza di territori liberi dai confini. Attraverso la contaminazione di scena teatrale, video e musica e grazie alla snella struttura di studio, la produzione ha elaborato un testo originale con l’obiettivo di riflettere sul significato di “limite” svincolandolo dalle tormentate insidie del passato.
18 agosto 2010
Il generale
Corte di Palazzo Hippoliti, Via Tre Novembre, Pergine Valsugana (Tn). Ore 21.00.
di Buster Keaton, con accompagnamento musicale dal vivo di Musica nel buio. Lo spettacolo si terrà anche in caso di pioggia nell’ingresso di Palazzo Hippoliti.
The General - Come vinsi la guerra è ̀ il primo film comico-storico della storia del cinema. Johnny ha due amori, una ragazza e una locomotiva, può avere la seconda ma non la prima: a un certo punto entrambe vengono rapite insieme, e infatti Johnny le ritrova, quasi a sottolineare la totale dipendenza fra le due.
Musica nel buio, gruppo diretto da Marco Delpane, ospite abituale di Scirocco, è tra i gruppi più importanti in Italia per la mu- sicazione di film muti.
Musica nel buio: Marco Zanardi clarinetto e sax. Pierangelo Galantino contrabbasso, Francesca Aste sintetizzatore, Claudio Trotta batteria, Marco Dalpane pianoforte.
21 agosto 2010
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Quvanti di noi
Madrano arte 121, Madrano di Pergine (Tn). Ore 19.00 e 21.30.
Spettacolo per flauti e live electronics, video e voce recitante su testi di R. Feynman e I. Calvino. Con Giacomo Anderle voce recitante, Luciano Olzer video, Stemax (Stefano Agostini e Massimo Biasioni) musica, Massimo Biasioni ideazione.
Forse la scienza è – come sostiene il premio Nobel per la fisica Richard Feynman – la vera avventura del nostro tempo, quella che veramente smuove i nostri pensieri obbligandoci ad espandere la nostra visione della realtà e ad accettare paradossi come quelli della fisica quantistica che mettono realmente in crisi le nostre conoscenze e le nostre certezze. Tali idee ci possono realmente trasmettere una nuova idea di bellezza da cui può scaturire l’emozione, la stessa che Feynman ritiene essere lo scopo della scienza: il piacere della scoperta, la meraviglia di fronte ad un mondo che è più bello e interessante di quello descritto da poeti e da filosofi.
Da queste considerazioni nasce l’idea di presentare una scelta di suoi testi, accostati a frammenti dalle “Cosmicomiche” di Calvino in cui l’autore gioca con gli assunti scientifici portandoli ad una paradossale comicità. A completamento del quadro i video di Luciano Olzer e la musica di “Stemax” si incontrano rapportandosi con i testi nello spettacolo “Qvanti di noi”. Seguendo il modello della fisica delle particel- le, in cui non esistono eventi singoli ma solamente concatenazioni di eventi, le relazioni fra le compo- nenti dello spettacolo si concretizzano in una struttura aperta, una “rete” che ospita e nello stesso tempo costituisce lo spettacolo stesso, in accordo con le nuove concezioni sistemiche della realtà, concezioni che molto devono allo sviluppo scientifico dello scorso secolo e molto possono dare al mondo delle idee da portare nel nuovo millennio.