
Another Year (Foto dal sito ufficiale)
Lunedìcinema a Povo
Data: dal 7 novembre 2011 al 12 marzo 2012.
Dove: Teatro Concordia, Povo (Tn) (google maps).
Orario: 20.30.
Abbonamenti: 15 film € 45,00, 8 film € 32,00 (in prevendita presso il tabacchino di Povo).
Biglietto: € 5,00, ridotto minori 18 anni € 3,00.
Note: le proiezioni saranno precedute da una breve presentazione e seguite da dibattito. Il programma potrà subire qualche cambiamento per problemi legati alla distribuzione dei film.
Calendario (Prossime date):
30 gennaio 2012
Another Year
Mike Leigh (Gran Bretagna 2010, 129’).
Orto e cucina con vista. L’infelicità diffusa, l’incapacità di uscire dalle nevrosi, è al centro dell’ultima commedia di Mike Leigh (Segreti e bugie), che la guarda dal punto di vista di una coppia matura e affiatata. Tom, geologo, e Gerry, psicologa in un centro pubblico, hanno una passione comune - il giardinaggio - e una disposizione rara all’ascolto. A casa loro, nel corso di un anno, parenti e amici si incrociano e si alternano. «Un altro anno», per prendere in mano la propria vita e sciogliere il malessere che la avvolge. Se davvero volessero. Intenso.
La scheda del film.
6 febbraio 2012
La Passione
Carlo Mazzacurati (Italia 2010, 105’).
Un tubo guasto che danneggia un antico e prezioso affresco della crocifissione, in un piccolo borgo della Toscana... È il punto di partenza per un racconto paradossale che vede un regista in crisi artistica (Silvio Orlando) e gli abitanti del borgo alle prese con l’allestimento di una sacra rappresentazione. Commedia, certamente; ma anche metafora del paese Italia, non all’altezza del proprio patrimonio culturale. E invito a riflettere sulla responsabilità di ciascuno nel tenere viva e significativa la tradizione religiosa.
13 febbraio 2012
We want sex
Nigel Cole (Gran Bretagna 2010, 113’).
Dagenham (Londra) 1968. Sottopagate rispetto ai colleghi maschi, quando vengono riclassificate come operaie «non qualificate», le addette alla cucitura dei sedili di una fabbrica Ford incrociano le braccia. Nigel Cole (Calendar Girls) prende spunto da un episodio autentico per ricostruire un momento di forte trasformazione sociale, secondo i modi della commedia di costume. Per ricordare la strada e la fatica fatte per qualcosa che si chiama equità, in un momento in cui economia e politica mettono in forse i diritti dei lavoratori. Graffiante con humor.
20 febbraio 2012
Il gioiellino
Andrea Molaioli (Italia/Francia 2010, 110’).
Italia, anni Duemila: apoteosi e crollo di un’azienda agro- alimentare. Dopo l’esordio convincente con un poliziesco ambientato nella provincia italiana (La ragazza del lago, 2007), Molaioli affronta il cinema di impegno civile. Sotto il marchio «Leda» si riconosce la Parmalat, ma al regista interessa il degrado morale che sta dietro a certo mondo imprenditoriale e alla finanza «creativa». Una critica netta ma non ideologica al capitalismo senza regole, che utilizza l’indagine psicologica per capire come si sia potuti a arrivare a tanto.
27 febbraio 2012
The Conspirator
Robert Redford (Usa 2011, 110’).
Washington 14 aprile 1865, al Teatro Ford l’attore John Wilkes Booth uccide il presidente LincoIn. I complici vengono giudicati da un tribunale militare che si accanisce anche contro Mary Surratt, l’affittacamere che ospitò i cospiratori. Redford denuncia il prevalere della ragion di Stato sul diritto costituzionale, con un Legal che racconta la relazione possibile tra due persone divise dall’odio di una guerra civile costata 600.000 vite: «la cospiratrice» sudista e il suo avvocato nordista.
5 marzo 2012
In un mondo migliore
Susanne Bier (Danimarca/Svezia 2010, 113’).
La violenza come tentazione per risolvere i conflitti, nel sud del mondo così come nei paesi nordici più progrediti. La Bier filma un’opera sensibile che racconta il disagio degli adulti di fronte alle prove della vita e, soprattutto, di fronte alle istanze inespresse dei figli. La crisi del modello educativo di genitori e insegnanti è segnale emblematico per la società globale. Oscar 2011 per il miglior film straniero; premio del pubblico al Festival di Roma.
12 marzo 2012
The Tree of Life
Terrence Malick (Usa 2011, 139’).
Due vie sono offerte all’uomo per affrontare la vita, la via della natura e quella della grazia... Al suo quinto film, Terrence Malick (La sottile linea rossa, The New World) conferma il suo personalissimo stile visionario e fa un passo ulteriore nella riflessione sull’America che percorre la sua opera: parla di Dio, con un film che ha la struttura di una preghiera. Si stenta perfino a credere che si possa tornare a parlare di Dio così, oggi; tanto più sullo schermo. Ma è successo, e Cannes gli ha conferito la Palma d’oro. Mistico.