
Vedozero (Foto dal sito ufficiale)
Data: dal 26 gennaio al 23 febbraio 2011.
Dove: Teatro Cuminetti, via S. Croce, Trento.
Ore: 21.30.
Prezzi d’ingresso: gratuito.
Rassegna a cura del Centro Servizi Culturali S. Chiara.
Riparte mercoledì 26 gennaio la rassegna di documentari indipendenti Social film proposta dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara. La settima edizione avrà luogo come al solito presso il Teatro Cuminetti con inizio alle 21,30 e prevede cinque appuntamenti tra fine gennaio e fine febbraio.
Gli argomenti trattati nella rassegna sono come di consueto vari con attenzione verso le tematiche sociali e culturali, nazionali ed internazionali. Nello specifico quest’anno ad esclusione del film “The Cove” in programma mercoledì 2 febbraio la selezione dei film si è maggiormente concentrata su diverse realtà italiane. Con “Non cera nessuna signora a quel tavolo – il cinema di Cecilia Mangini” gli autori Davide Barletti e Lorenzo Conte attraverso la ricostruzione della storia dell’opera della documentarista Cecilia Mangini, raccontano trent’anni di storia del nostro paese dando vita ad un Italia solo apparentemente lontana nel tempo: quella del nascente boom economico con le sue lacerazione i suoi drammi e la sua vitalità. Nella stessa serata “1960” di Gabriele Salvatores un altro sguardo sullo stesso periodo ricostruito attraverso materiali d’archivio.
Mercoledì 2 febbraio “The Cove” di Louie Psihoyos documentario ambientalista vincitore del premio Oscar 2010 che denuncia attraverso il racconto thriller della scoperta di un luogo di massacro di delfini, la sopraffazione del uomo nei confronti della natura.
Si trorna all’Italia, mercoledì 9 febbraio, con “Scuola media” di Marco Santarelli un documentario girato in una scuola media nella periferia nord di Taranto. Attraverso il lavoro quotidiano di alcuni insegnanti, della preside, degli studenti e dei genitori emergono realtà, problemi e difficoltà di quello che è oggi l’istruzione scolastica nel sud Italia mostrati senza enfasi ne retorica. A seguire “Sangue e cemento” di Gruppo Zero un film denuncia sulle cause recenti e responsabilità remote del terremoto in Abruzzo.
Autore statunitense ma film tutto italiano “Passione” di John Turturro è l’appuntamento di mercoledì 16 febbraio che abitualmente la rassegna dedica alla scena musicale. Presentato alla Mostra del cinema di Venezia 2010 il film è un immersione nella realtà musicale napoletana tra canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi reali e leggendari della metropoli partenopea.
Ultimo appuntamento mercoledì 26 febbraio con “Vedozero” di Andrea Caccia. Un video-diario più che un documentario, risultato di un originale progetto cinematografico realizzato dall’autore in alcune scuole milanesi. Settanta adolescenti con settanta telefoni cellulari raccontano i diciotto anni dal proprio punto di vista, ne emerge un film frammentario e slegato specchio di una generazione senza protagonisti se non l’adolescenza stessa. Un mondo quotidiano, mai spiegato o indagato ma piuttosto registrato, colto nella sua immediatezza e spontaneità a volte di difficile comprensione.
Per approfondire le tematiche saranno presenti gli autori Lorenzo Conte mercoledì 26 gennaio e Marco Santarelli mercoledì 9 febbraio. In linea con il progetto della rassegna e lo stimolo all’avvicinamento alle tematiche sociale si ricorda che l’ingresso è gratuito.
In programma (Prossime date):
23 febbraio 2011
Vedozero
di Andrea Caccia (Italia, 2009, 77’).
Il film è il risultato di un originale progetto cinematografico realizzato da Andrea Caccia in alcune scuole milanesi: 70 adolescenti, 70 telefoni cellulari, per raccontare i diciotto anni dal proprio punto di vista. Ne emergono frammenti di 70 realtà diverse, più o meno complicate, connesse, sfuggenti. C'è lo ˝sbattimento˝ della scuola, le gioie e le paranoie, lo ˝sballo˝ artificiale e quello naturale, il culto degli amici, la famiglia mai scontata, il fidanzato che non arriva mai, le serate vuote, le fughe dalla classe, gli slalom in skateboard, il dramma della patente, i sogni al luna park, la filosofia sull'altalena. Un film dentro il mondo degli adolescenti dal quale non emergono passioni né interessi profondi. L'unico desiderio che accomuna tutti è il 'cazzeggio totale'. Fuggire, intontirsi, girare a vuoto come su una giostra. Nessuna sintesi, l'effetto finale è quello di una realtà slegata, frantumata, senza armonia, che ci fa sentire l'angoscia di un vento che spazza via e non trattiene. Un ritratto generazionale senza protagonisti, se non l'adolescenza stessa, un mondo quotidiano, mai spiegato o indagato ma piuttosto registrato «a futura memoria», colto nella sua immediatezza e spontaneità, a volte di difficile comprensione. 'Diciotto anni. Ho sempre pensato che non ci sarei arrivata... e adesso?'
Il sito ufficiale del film.