
| Omaggio a Luigi Bonazza Opere dalle collezioni del Mart a Cappella Vantini |
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| A cura del Comune di Trento - Servizio Cultura, turismo e politiche giovanili. |
Dopo il successo dell’esposizione delle opere di Tullio Garbari prosegue il racconto della storia della pittura trentina del Novecento con un omaggio al pittore Luigi Bonazza, esponente del territorio provinciale più rappresentativo della tendenza secessionista di impronta viennese, vissuta direttamente a Vienna, alla quale nel corso della sua produzione artistica, seppe coniugare nuove esperienze legate alle diverse esigenze e diverse committenze.
Vengono esposti a Cappella Vantini, quattro cartoni preparatori dell’affresco dal titolo Ricevimento di tre cardinali in Palazzo a Prato all’epoca del Concilio, realizzato da Bonazza nel 1934 sulla parete esterna di un frammento dell’antico Palazzo a Prato, in via Calepina, convertito proprio quell’anno a Palazzo delle Poste dall’architetto Angiolo Mazzoni.
Esposti raramente, i cartoni preparatori rappresentano un passaggio centrale nella creazione dell’affresco, testimoniando lo studio di Luigi Bonazza per la sua esecuzione presso Palazzo delle Poste a Trento. Sono strumenti di lavoro, ai quali comunque il pittore ha prestato particolare cura e attenzione, utilizzati per realizzare l’affresco che decora una delle più significative testimonianze architettoniche di Trento di inizi Novecento. Nella mostra si ricostruisce il lavoro del pittore e si comprendono le diverse parti dell’affresco, invitando il visitatore a recarsi direttamente sul posto, in via Calepina, per coglierne lo splendore dell’affresco nella sua interezza.
Il visitatore resterà colpito per la ricostruzione di Bonazza dell’episodio, veramente accaduto nel 1545 durante il Concilio. Nella cornice della città, riprodotta simbolicamente sullo sfondo con gli edifici più rappresentativi, Bonazza presenta una molteplicità di personaggi in processione che giungono fino alla loggia dell’ex Palazzo a Prato, come appariva al tempo, dove si svolge la scena dell’incontro tra i cardinali e la città.
In mostra anche il dipinto Contributo dell’operaio all’esercito combattente, realizzato tra il 1914 e il 1915, preziosa testimonianza del legame di Bonazza con lo stile secessionista e il gusto decorativo viennese.