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Marco Pantani - Il campione fuori norma (Foto dal sito ufficiale)
Il teatro ha conosciuto, nel nostro Paese, alterne fortune. A partire dagli anni Ottanta si è cominciato a parlare di crisi, dovuta al calo di spettatori, ma anche in una certa misura per un disimpegno di molti autori, allettati dal cinema e dalla televisione. Più recentemente, per fortuna ci sono i segnali di una certa ripresa. Il teatro, dunque, a dispetto di chi anni fa ne cantava quasi l’estinzione sotto i colpi della concorrenza del piccolo schermo, continua a reggere e a esercitare il suo fascino. Luogo di cultura, di divertimento, ma anche di socializzazione: in un’epoca in cui si fatica a costruire momenti di incontro fra le persone, oggi il teatro rimane dunque una delle ultime isole felici in cui questo si rende ancora possibile. Il cartellone di questa stagione roveretana sorprende per la varietà delle proposte, tutte di alto livello e in molti casi di caratura internazionale. Ma è una “sorpresa” per la verità annunciata, dal momento che anche nelle passate stagioni le proposte teatrali di Rovereto hanno sempre lasciato il segno. Difficile segnalare gli eventi più significativi. Mi piace sottolineare lo spettacolo teatrale Häuptling Abendwind oder das greliche Festmahl, realizzato nell’ambito del progetto Euregio e che verrà proposto in lingua originale: un’occasione di incontro con la cultura e con la lingua tedesca, che apre i nostri orizzonti e sottolinea la valenza anche educativa che il teatro – più̀ di altre espressioni artistiche – riveste. Così come mi sembra significativo sottolineare anche un altro aspetto, quello legato alla sensibilizzazione su temi di forte valenza sociale o civile: ne sono un esempio alcuni spettacoli, come quello sull’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino o come la narrazione della vicenda di Enrico Mattei, l’industriale italiano scomparso in un misterioso incidente aereo. Vicende italiane, che forse solo il teatro sa raccontare con grande forza espressiva. Questa amministrazione comunale intende valorizzare il ruolo del teatro nella vita culturale della città. Per questo salutiamo con molto calore l’avvio della nuova stagione, invitando i cittadini a continuare ad appoggiare il teatro, una vera risorsa della nostra comunità̀ (Luisa Filippi - Assessore alla Contemporaneità̀ - Comune di Rovereto).
Programma (Prossime date): 2 aprile 2011 (turno C, D)
Ass. Cult. Over Lord e Ass. Marco Pantani: Marco Pantani - Il campione fuori norma Auditorium Melotti, Corso Bettini, Rovereto (Tn). Ore 20.45.
Di Alessandro Albertin, liberamente tratto da "Il capro espiatorio – Il rituale vittimario: il caso di Marco Pantani" di Maria Rita Ferrara. Con Alessandro Albertin e Michela Ottolini, regia Michela Ottolini.
5 giugno 1994, Giro d’Italia: Marco Pantani scala il Passo del Mortirolo come fosse una semplice collina ed entra nel cuore dei tifosi italiani. Comincia da lì una carriera straordinaria, costellata da una serie impressionante di infortuni e fatta di poche ma storiche vittorie. L’apice viene raggiunto nel 1998, con la conquista del Giro d’Italia e del Tour de France. L’anno seguente è quello della definitiva consacrazione, del più che probabile secondo Giro d’Italia. 5 giugno 1999, Madonna di Campiglio: a due tappe dalla fine, viene fermato perché il suo sangue presenta dei valori fuori norma. Esattamente cinque anni dopo la favola finisce. Da qui comincia un accanimento mediatico e giudiziario nei suoi confronti che non ha precedenti. Pantani diventa per molti “il dopato d’Italia”. Si può dire che il tutto sia servito a qualcuno? Che abbia fatto comodo a certi meccanismi di potere? Si può dire che Marco Pantani sia stato un capro espiatorio per lo sport italiano? 15 aprile 2011 (Fuori abbonamento)
Circolo Arci Mori: La luce in fondo al tunnel: Galleria Adige Garda
Teatro alla Cartiera, Rovereto (Tn). Ore 20.30.
Di Lanfranco Barozzi, con Maurizio De Zanghi, Ernesto Manzana, Alessio Razore, Mara Benedetti, Attilio Raffaelli, Armando Girardi e Lanfranco Barozzi. Regia Lanfranco Barozzi.