Oggetti volanti, personaggi bizzarri, protagonisti sfortunati e antagonisti famelici: «Storie di merli» è uno spettacolo in due tempi, due storie... di merli. Con la compagnia veronese Occhi x occhi mercoledì 8 agosto alle ore 21 prosegue al centro sportivo di Sant'Alessandro «L’Ora dei burattini», il festival dei Comuni di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole, dove inoltre si svolge il laboratorio «Gli animatti», burattini di carta con movimento della bocca e degli arti, con il maestro Natale Panaro e l'associazione Iride (dalle 15 alle 18).
La prima storia narra di una merla e dei suoi quattro piccoli; la merla canta, li culla ma attenti, il pericolo è sempre in agguato. C'è una volpe famelica che se li vuole «pappare», uno ad uno. La legge della natura è spietata. Poi c'è la seconda storia: un bel merlo che non sa fischiare; allora ecco al suo capezzale dotti medici e cantanti, chissà quale sarà il verdetto del suo viaggio musicale; in scena due goffi clown invitano con la poesia a riflettere sulle emozioni legate alle abilità personali, ma con un finale sorprendente (ispirato a «La Mierlita» di Antonio Rubio e a «Il merlo che non sapeva fischiare» di Marco Biassoni).
Il festival «L’Ora dei burattini» è organizzato dall’associazione «Iride» con il sostegno di Alto Garda Cultura, il Servizio attività culturali intercomunale di Arco e Riva del Garda, e del Comune di Nago-Torbole.
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