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(S)legati

Data: Giovedì 12 ottobre 2017
Dove: Teatro di Meano, Via delle Sugarine 22, Meano (Tn)
Orario: ore 20.45

Di e con Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris / Musiche Sandra Zoccolan  / Produzione ATIR Teatro Ringhiera.

Al Teatro di Meano riparte la stagione di teatro professionale. Primo appuntamento: giovedì 12 ottobre alle ore 20.45 con (S)legati, pluripremiatro spettacolo sull’alpinismo con ormai oltre 200 repliche.

(S)legati è uno spettacolo della compagnia ATIR Teatro Ringhiera, tratto dal best seller "La morte sospesa" di Joe Simpson. Lo spettacolo è nato nel 2012 da un'idea di Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris,  e narra una delle più famose e incredibili vicende di montagna, l'avventura di Simon Yates e Joe Simpson sulle Ande Peruviane nel 1985. 


Simon Yates e Joe Simpson hanno un sogno: essere i primi del mondo a scalare il Siula Grande. C'è quindi l'estenuante e difficile conquista della vetta, come tutti gli alpinisti sanno. C'è anche la gioia dell'impresa riuscita. Ma questo momento perfetto e idilliaco, durante il quale sembra che il peggio sia passato, viene bruscamente interrotto da un incidente, un terribile incidente ad alta quota: Joe durante una banale manovra si rompe una gamba. Da quel momento in poi, l'impresa diventa riuscire a tornare vivi. Ma si sa, la sorte a volte gioca brutti scherzi: ed ecco quindi che arriva il secondo imprevisto, questa volta fatale. Arriva il momento di compiere un gesto, quel gesto che nessun alpinista vorrebbe mai trovarsi obbligato a fare: Simon è costretto a tagliare la corda che lo lega al compagno.

La montagna diventa così la metafora del momento in cui la relazione umana è portata al limite estremo, in cui la verità prende forma e ti costringe a “tagliare”, a fare appunto quel gesto che apparentemente sembra così violento e terribile, ma che invece, a volte, è l'unico gesto necessario alla vita di entrambi.

Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris grazie alla loro interpretazione, molto professionale, ma anche molto "vissuta" e personale, riescono a coinvolgere gli spettatori nei diversi momenti della storia che raccontano. L'inizio è molto d'effetto, i due sono legati da una corda, che è carica di significato: rappresenta tanto l'amicizia tra i due ragazzi quanto il legame tra i due alpinisti; questa corda li terrà sempre uniti fino a quando Simon sarà costretto a tagliarla.
Le scene si susseguono in modo concitato nei momenti della "angosciosa" ricerca della vetta, arrivando allo stupore per il raggiungimento della tanto agognata cima, per passare al peso della discesa, attimi di tensione, fino al momento in cui la corda è spezzata da Simon, la momentanea rottura del legame di amicizia che univa i due, il grande dramma di Joe.

“Siamo due amici. Siamo due attori. E siamo due appassionati di montagna. Meglio: arrampicatori della domenica. Circa tre anni fa ci siamo imbattuti nell’incredibile storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates. É la storia di un sogno ambizioso, il loro: essere i primi al mondo a scalare il Siula Grande, attaccato dalla parete ovest. Ma è anche la storia di un amicizia, e della corda che, durante quella terribile impresa, lega questi due giovani ragazzi. […] È la storia di un miracolo. Di un avventura al di là dei limiti umani. Ed è al contempo una metafora: delle relazioni, tutte, e dei legami[...]”. Queste sono le parole dei due registi,  che con “(S)legati” riescono a emozionare, stupire, commuovere e far respirare l'aria sottile delle alte quote a tutto il pubblico.

La replica è realizzata in collaborazione con SAT – Società degli Alpinisti Tridentini.

Stessi attori e stessa tematica – per i veri appassionati delle storie ad alta quota – porteranno in scena al Teatro comunale di Pergine mercoledì 11 ottobre alle 20.45 la naturale evoluzione di questo primo spettacolo, “Un alt(r)o Everest”. Anche questa volta ci saranno due amici, Jim Davidson e Mike Price, una cordata che nel 1992 decidono di scalare il Monte Rainier nello Stato di Washington. Un altro viaggio, un'altra esperienza; ma questa volta il viaggio non sarà solo fisico: sarà piuttosto un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro alla profondità del legame dei due amici, un viaggio che quindi richiederà molto più dei quattro giorni impiegati per raggiungere la cima. “Un alt(r)o Everest” è una storia vera, che per la sua spietata semplicità potrebbe essere la storia di tutti noi; una storia che racconta le difficoltà e i passaggi obbligatori che la vita ci pone davanti. Anche questo evento è realizzato in collaborazione con la sezione di Pergine della SAT – Società degli Alpinisti Tridentini (per i tesserati è previsto un ingresso ridotto).

Informazioni:
www.teatrodimeano.it


Iniziativa segnalata da Teatro di Meano


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