Il gabbiano trasparente. Persone e scene del Gabbiano di Čechov condotto da Woody Neri.
l seminario si prefigge di farsi domande, lanciare sassi in un lago, usare Čechov come uno specchio per capire qualcosa in più (o qualcosa in meno) di noi, del teatro, della vita. Tre sinonimi.
Un viaggio alla scoperta dei personaggi del capolavoro di Čechov. Le sue motivazione, l'azione e la non-azione, l'occulto e quello che s'intravede. Un viaggio dentro noi stessi un prestito del nostro corpo a queste persone di carta. Una ricerca dove la loro verità mette al vaglio la nostra. Come I bambini. Come i matti.
Cosa succede al primo incontro? Quanto conta la nostra prima impressione? E quanto vale? Da quante impressioni attorcigliate è formata? Quanto nasce dall’incontro e quanto dalle migliaia di incontri che l’hanno preceduto? Quanto c’è dell’altro in quello che percepiamo? Quanto c’è di noi? Quanto rimaniamo sorpresi? Quanto ci spaventiamo di esserlo? E noi come siamo? Come cerchiamo di apparire? Quanto cerchiamo di nasconderci? Quanto di mostrarci? Quanto aggrediamo? Quanto abbiamo paura di noi? Tutto lascia presupporre che al primo incontro, nella stragrande maggioranza dei casi, l’incontro sia ancora di là da venire. Il contatto può avvenire subito, può non avvenire mai. Ma una cosa è certa: perché avvenga è necessario essere indifesi.
I personaggi di Čechov, del Gabbiano, sono indifesi. Nudi. Trasparenti. Come carta di identità hanno la loro radiografia. Ci danno la loro fiducia. O ce la tolgono. Quanto riusciamo, noi, a spogliarci di noi? Ad ascoltarci tacere? Ad ascoltarli tacendo? A farci risuonare di loro? In una parola, amarli?
Evento segnalato da Portland - Nuovi orizzonti teatrali