La mostra si incentra sulla figura di Uberto Bonetti (1909-1993), artista futurista viareggino, attivo come pittore, architetto, pubblicista, disegnatore di moda, scenografo cinematografico e, in generale, intellettuale, amico dei più rappresentativi uomini di cultura e artisti del suo tempo tra cui Luigi Pirandello, Filippo Tommaso Marinetti, Curzio Malaparte, Thayaht, Giorgio De Chirico e Fortunato Depero.
Nel 1934 Bonetti è in Trentino Alto Adige e a Bolzano, dove esegue molti studi e disegni della città 'moderna' che si stava allora costruendo a ritmo vertiginoso e dotando dei grandi monumenti voluti dal regime fascista, primo tra tutti il Monumento alla Vittoria, terminato nel 1928.
Sono vedute dall'alto, scomposte e ricomposte secondo il dinamismo tipico dell'arte futurista, parte di un progetto globale, non realizzato, di "Aeroviste d'Italia" che, trasposte in grande formato, dovevano decorare sedi istituzionali nelle colonie d'oltremare.
Nel 1936 Bonetti compie un secondo viaggio in Alto Adige. In questa occasione si dedica soprattutto a trarre spunti dai costumi tradizionali locali per la creazione di abiti e accessori per la Casa di Mode e Modellistica Villa di Milano.
La mostra presenta un'ampia panoramica della produzione di Bonetti degli anni Trenta. Le aeroviste di Bolzano, Merano, Trento e di alcuni paesaggi altoatesini, oltre agli studi dei costumi tradizionali locali sono per la maggior parte inediti e rappresentano pertanto un'importante occasione per conoscere un periodo di storia cittadina, tuttora controverso, attraverso gli occhi di un artista del tempo.
Mostra promossa ed organizzata dal Centro Studi e Ricerche Espressive di Pistoia in collaborazione con il Comune di Bolzano - Assessorato alla Cultura e alla Convivenza, Ufficio Servizi Museali e Storico-Artistici.