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Lupi in città!

Data: da Sabato 02 dicembre 2017 a Domenica 07 gennaio 2018
Dove: Vari luoghi, Trento

Viene inaugurata il 1 dicembre alle 17.30, la mostra LUPI IN CITTÀ!, esposizione open air che porta all’attenzione del pubblico il rapporto delicato, ma ispirativo, tra uomo e lupo. Tra le vie del centro cittadino, 8 artisti hanno collocato le loro opere, frutto di un lavoro durato alcuni mesi che li ha visti confrontarsi – nel corso di due residenze - con tutor artistici, portatori di interesse e ricercatori e affrontare problematiche quali la convivenza tra il lupo e le attività pastorali, il perdurare nell’immaginario collettivo di leggende e storie terrificanti che hanno il lupo come protagonista, l’aumento esponenziale dell’attenzione prestata da ambientalisti e decisori politici nei confronti del ritorno spontaneo dell’animale tra le nostre valli.
I giovani artisti, provenienti da tutta Italia, sono stati selezionati fra più di 140 candidati sono: Luca Rossi, Luca Bertoldi, Mattia Campo Dall’Orto, Francesco Fossati, Giada Fuccelli, Valentina Miorandi, Enrico Morsiani, Marco Ranieri, Laurina Paperina. Giovani, ma con esperienze di spessore a livello nazionale e internazionale, sono stati selezionati da una giuria composta da un rappresentante per ciascun ente coinvolto nel progetto, affiancati da Adriana Polveroni, Direttrice di ArtVerona e Arturo Galansino, Direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi. L’esposizione resterà visitabile fino al 7 gennaio.


LUPI IN CITTÀ! organizzato da MUSE Museo delle Scienze di Trento nell’ambito del progetto europeo LIFE WOLFALPS con la collaborazione e il suggello di Mart - Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze e Comune di Trento.
LUPI IN CITTÀ!  è oggetto anche di un nuovo progetto sviluppato dal MUSE, il WolfBOT, un’app gratuita e liberamente scaricabile che propone un percorso a premi, un quiz con domande legate alle opere collocate in città. Un modo divertente di condurre i partecipanti alla scoperta delle installazioni e del loro significato. Giocate tranquilli… non morde! 

LE OPERE E LE LORO COLLOCAZIONI

IN VIA S.VIGILIO, VIA MAZZINI E VICOLO BENASSUTI, l’opera “Homo Homini Lupus” invita a riflettere sul fatto che il vero nemico di cui aver paura non è l’animale Lupo ma noi stessi, e l’uomo in generale. LUCA ROSSI (pseudonimo) nasce del 2009 come artista indipendente che può essere personificato da chiunque. Si dedica a progetti artistici non convenzionali, alla critica d’arte e a modalità inedite per avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea.
“Ho creato quest’opera perché il primo nemico per ogni essere umano è lui stesso: le sue convinzioni, le sue ossessioni, i suoi pregiudizi. Per il centro storico di Trento sentirete degli ululati: a voi capire cosa sta succedendo”.

NEI PRESSI DEL MUSE, “FalseFriend [Joseph]” racconta un evento plausibile, ma mai accaduto. Il lavoro utilizza lo storytelling per indurre lo spettatore a creare la propria immagine mentale dell’evento narrato generando uno scarto con l’immagine dell’opera prodotta dall’artista. FRANCESCO FOSSATI è artista visivo e agricoltore biologico, la sua ricerca affronta tematiche che vanno dalla storia all’ecologia attraverso l’utilizzo di media differenti.
“Il contatto diretto con la natura mi ha portato a produrre opere in maniera diversa rispetto al passato. Tra gli altri progetti è nata una serie di opere pensate per gli spazi pubblici. Si tratta di targhe commemorative che raccontano eventi mai accaduti, ma plausibili, riferiti a personaggi della cultura del Novecento. Per Lupi in città ho deciso di dedicare una targa all’artista tedesco Joseph Beuys, che nel 1974 ha realizzato una performance trascorrendo tre giorni all’interno della galleria René Bloch di New York con un coiote, parente stretto del lupo”.

IN VIA ROMA “LOOP/O” è un corto d’animazione che invita lo spettatore a entrare in relazione con il lupo suggerendo la coabitazione pacifica e il rispetto delle specie animali. GIADA FUCCELLI è illustratrice, graphic designer e autrice di corti d’animazione.
“Ho creato quest’opera perché ho sentito che il primo passo per accettare la presenza del lupo nelle nostre Alpi fosse avere l’abitudine di vedere come si muove e vive, accettando la paura che incute in molti di noi; paure molto umane ma ormai scardinate, dato che non si è mai registrato alcun caso di attacco del lupo all’uomo”.

IN VIA GALILEI il progetto “They are among Us” invade la città colpendo l'immaginario e stimolando la curiosità delle persone, per esorcizzare il lato mostruoso e inquietante che la cultura popolare associa a questo animale.
LAURINA PAPERINA (pseudonimo) sviluppa la sua ricerca principalmente attraverso il disegno, l’installazione e la videoanimazione. I temi trattati nelle sue opere sono una sorta di realtà parallela al mondo in cui viviamo, popolato da falsi miti e leggende, dove eroi e anti eroi del nostro tempo sono rivisitati in maniera ironica e a tratti dissacrante.
“Attraverso un linguaggio ironico e “super pop” vorrei creare un confronto e un dialogo visivo tra l’uomo e il lupo e cercare di esorcizzare quel lato mostruoso e inquietante che la cultura popolare spesso ci mostra di questo animale. Tecnicamente, l’opera è formata da decine di manifesti affissi per la città di Trento, raffiguranti soggetti ispirati a lupi famosi ovvero a quelle creature con le quali siamo cresciuti, che troviamo nella letteratura, nel cinema, nel fumetto e nell’arte”.

IN CORSO 3 NOVEMBRE, “Who’s afraid of” è una ricerca basata sulla creazione di un archivio di rappresentazioni del lupo, appartenenti a tempi storici diversi, e sul loro accostamento. L’immagine dell’animale continua a essere oggetto di strumentalizzazione in grado di attrarre significati che sono sempre prodotti dall’uomo per parlare dell’uomo.
LUCA BERTOLDI indaga con la sua ricerca i caratteri performativi del linguaggio nella relazione tra spazio e comunità, attraverso media differenti.
“Ho creato una carrellata d’immagini del lupo che appartengono a tempi storici diversi e a contesti diversi, secondo il metodo del Builder Atlas di Aby Warburg. L’Atlas è una tecnica di montaggio di rappresentazioni di epoche differenti. Ogni immagine interessante non appartiene ad un unico tempo, afferma Didi-Huberman, ma è un confronto, una coesistenza di tempi diversi. Con questo lavoro mostro come la paura sia una relazione costruita tra le cose del mondo. L’immagine del lupo è un esempio che continua ad essere usato come strategia di questa relazione: in un’epoca allatta dei bambini, in un’altra se li mangia. “Who is afraid of?” è una domanda lasciata aperta su chi subisce la paura e chi la fa, chi è preda delle immagini e chi invece il predatore che le ha prodotte”.

IN LARGO PIGARELLI, “AU” è la contrazione del suono che identifica l’ululato ed è allo stesso tempo il simbolo chimico dell’oro. Questa relazione sottolinea la ricchezza ecosistemica e culturale che deriva dal ritorno del lupo. MARCO RANIERI focalizza il suo lavoro sulla trasformazione dell’esperienza della Natura in arte e sul dialogo con il territorio, le sue dinamiche ecosistemiche, i suoi materiali ed energie creatrici. Attraverso le sue opere si propone di generare, restaurare o rinnovare un legame empatico tra persone e luoghi/ecosistemi.
“Il lupo è un animale che mi ha sempre affascinato fin da bambino. Mi piaceva sentirne e immaginarne la presenza nei boschi. Credo che noi umani ed i lupi abbiamo molte cose in comune: possiamo, ad esempio, condividere il nostro habitat ed evolvere insieme, come già abbiamo fatto in passato. Ho creato quest’opera perché credo che la presenza del lupo sia un patrimonio da consolidare e proteggere. Il filosofo Mark Rowland dice che il lupo è arte nella sua forma più pura e che dai lupi possiamo imparare cosa significhi essere umani”.

NEL SOTTOPASSO DI VIA TARAMELLI, si trova “Licantrophilia” di MATTIA CAMPO DALL’ORTO. Partecipazione ed empatia innescano la ricerca antropologica dell’artista per creare opere di arte urbana community-specific. Identità, memoria e relazione si traducono visivamente in dubbi, paure e desideri percepiti in ogni contesto.
“Licantrophilia” è un’opera che parla del coraggio di ascoltarsi, di rispettare le proprie emozioni e trovare nel lupo un esempio di intelligenza, condivisione, sacrificio e solidarietà. Per il progetto “Lupi in città!” ho focalizzato la mia attenzione sul paragone tra la repressione di certi istinti umani e la storica persecuzione del lupo; prendendo ispirazione dagli istinti di Clarissa Pinkola Estés ho voluto rappresentare gli aspetti più sensibili, mistici e solidali della donna, vittima di aggressioni o cacciatrice, nelle foreste dell’inconscio.

ALLA GALLERIA CIVICA E HOTEL VENZIA, “DRIFTERS” riflette sull’odierno approccio alla conoscenza e su come, al giorno d’oggi, si utilizzino i motori di ricerca dando spesso per indiscutibile la lista dei primi dieci risultati che emergono dalla ricerca stessa.
VALENTINA MIORANDI, artista visiva ed exhibition designer. La sua ricerca artistica e tecnica esplora la potenza del linguaggio visivo e della narrazione immersiva creando il coinvolgimento da parte di chi osserva.
Il lavoro che ho proposto vuole innescare un ragionamento su come, al giorno d’oggi, ci si approcci alla conoscenza, e quindi, su come ci si ponga di fronte all’ignoto. I protagonisti sono i motori di ricerca, cui spesso ci affidiamo. L’algoritmo che fa funzionare i motori di ricerca fornisce sempre delle risposte, ma che risposte sono? Come sono organizzate?  La conoscenza è potere ed è anche dubitare. In questo mio lavoro quindi la domanda è ribaltata direttamente allo spettatore e gli si chiede: come ti rendi disponibile all’ignoto?

A questi artisti si aggiunge anche ALESSANDRO NERETTI, menzione speciale della giuria, che sta sviluppando un progetto speciale. Un intervento sonoro che sarà trasmesso all’interno delle sale del MUSE.

IL PROGETTO LIFE WOLFALPS

Il progetto LIFE WOLFALPS, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito della programmazione LIFE+ 2007-2013 “Natura e biodiversità”, ha l’obiettivo di realizzare azioni coordinate per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo. Tra gli obiettivi di LIFE WOLFALPS c’è l’individuazione di strategie funzionali ad assicurare una convivenza stabile tra il lupo e le attività economiche tradizionali, sia nei territori dove il lupo è già presente da tempo, sia nelle zone in cui il processo di naturale ricolonizzazione è attualmente in corso.
Il progetto si concretizza grazie al lavoro congiunto di dieci partner italiani, due partner sloveni e numerosi enti sostenitori: tutti insieme, formano un gruppo di lavoro internazionale, indispensabile per avviare una forma di gestione coordinata della popolazione di lupo su scala alpina.

Vedi anche: 3 trentini per "Lupi in città!".

Informazioni:
https://www.facebook.com
http://www.muse.it


Iniziativa segnalata da MUSE - Museo delle Scienze


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