Il fiume che non c’è, giunto alla quarta edizione, si presenta da un lato come un’atipica, originalissima, festa di quartiere, dall’altro, più in generale, come un progetto di “costruzione” (o ri-costruzione) del tessuto comunitario “dal basso”.
Come nelle precedenti edizioni, la festa, che si svolge nelle vie di San Martino, diventa l’occasione per attirare l’attenzione su aspetti noti e meno noti della storia del quartiere. Pare infatti (ma forse è solo una leggenda) che dalle acque del fiume Adige, proprio nelle vicinanze dell’antico borgo fluviale di San Martino, affiorasse un isolotto.
Esibizioni live a cura de Il Funambolo:
ISOLA SFUGGENTE
Ore 20.00: IPERMODUS (Siena) / Riccardo Locorotondo all’arpa ed Elena Giorgi alla voce percorrono un itinerario folk che dall’Europa arriva all’America.
Ore 21.40: GOGHI&GOGHI (Trento) / Una performance per voci e suoni. Un naufragio tra spuma, parole, rumori e gesti, alla ricerca di un appiglio, un tronco, una sponda, una costa, uno scoglio. Per non affogare nella solitudine dell'isolato. Per non perdersi nell'orizzonte dell'isolante.
Ore 22.30: LILLIPUT (Genova): L'isola in cui minuscoli pezzi demodè (dallo swing al pop da mare) sono governati da una piccola DJ sull'onda del ritmo.
ISOLA SOMMERSA
Ore 20.00: MOTEL FILO' (Trento): Artista smarrito, artista in potenza ed artista in atto senza un posto dove trovare i pochi metri di distanza dal centro storico di te stesso e dal mare, non disperare! L'isola dell'espressione è deserta, se non guardi bene. Dietro l'alberatura fitta, tra le prese di corrente e di posizione lampeggia la nostra insegna. Action music, racconti brevi, Rap Stories, poesie, Live Painting.
Ore 21.15: SILVIA CARACRISTI E LE MINIATURE (Trento/Roma): Silvia Caracristi è una cantautrice trentina classe 1983. A partire dal 2007 comincia a proporre le proprie composizioni ai più importanti concorsi nazionali italiani ottenendo sempre buoni risultati (Sanremolab, Musicultura, premio Bianca d'Aponte, premio De Andrè).
Dal vivo è accompagnata dal polistrumentista Gabriele Pierro e oltre alle sue composizioni originali propone le cover del progetto "miniature": grandi classici della musica internazionale riletti in chiave minimalista e acustica.
Ore 22.45: MARCO SFORZA (Reggio Emilia): Pianista virtuoso e chitarrista beffardo, Marco Sforza è un istrione votato alla musica cantautorale, un cantastorie dallo spiccato senso dell’umorismo e dalla sincera musicalità. Cerca la complicità di chi lo ascolta, ma ama l’effetto teatrale, la battuta sagace, il gesto che susciti il riso e la simpatia.
ISOLA SOGNATA
Ore 20.00: PICCOLA CANTAUTORIA (Trento) / Il progetto di Andrea Lorusso e Andrea Lucchi è una sorta di piccola officina, dove prendono forma i pezzi tenuti diligentemente nel cassetto dall’autore, e che ora stanno diventando vera e propria materia di lavoro. Lo stile, come dice il nome, è quello che noi definiamo di “piccolo artigianato cantautoriale”.
Ore 21.40: SEA + AIR (Germania) / Dopo 10 anni tra tour in tutto il mondo e varie incisioni, Daniel Benjamin ha deciso di dar vita ad un nuovo progetto insieme alla moglie Eleni: nasce così Sea + Air, ovvero una mezza dozzina di strumenti in due intorno a un clavicembalo, per un folk-songwriting delicato ed accattivante.
Ore 23.00: EMANUELE QUINDICI (Trento) / "Dormivo. Ma da quando sei giunto hai portato un'altra isola in te?" (C. Pavese) / Materiale isolante intreccia due situazioni narrative utilizzando voci, musica, grafica e un telefono: l'arrivo su un'isola e la partenza da un'altra. L'approdo in un luogo sconosciuto dove i sogni si proiettano in immagini e la difficile partenza da un'isola selvaggia e quasi disabitata, che per nove anni ha mantenuto vivo l'eterno sogno del ritorno.
ISOLA SMARRITA
Ore 20.00: GOGHI&GOGHI (Trento).
Ore 20.45: THE ISLAND OF DR. MOXEAU (Trento): L’isola su cui il folle dr. Moxeau prende pezzi funk, soul, garage e hip hop e li trasforma in creature mostruose…
Ore 23.00: JOHNNY MOX (Trento): Il nuovo progetto di JOHNNY MOX (Nurse!Nurse!Nurse!, Fonda Sisters) utilizza esclusivamente la bocca e la pratica del looping per combattere i volumi e i ritmi vorticosi. Un castello di voci, pedali e beatbox accatastati con cura minuziosa l'uno dentro l'altro. Ne risulta una sorta di Gospel scheletrico trafitto dalla ruggine noise e riscaldato da innesti elettronici. Spirituals ossessivi per punks in cerca di redenzione, soul con le borchie, milioni di voci intrappolate nella gabbia toracica in grado di gonfiarsi e crescere e divorare cavi e amplificatori.
ISOLA SVANITA
Ore 20.00: EMANUELE QUINDICI (Trento).
Ore 20.30: ANCHER (Verona) / Nell’arco di varie stagioni, tra freddi silenzi stiriani, umidi inverni veneti, e luminose albe islandesi, è cresciuta una pianta multiforme; ogni sua radice affonda in terreni diversi nel colore e nel carattere, ma i suoi rami e le sue foglie cantano insieme.
Ore 21.40: BOB AND THE APPLE (Trento) / Formatasi nel 2009, la band già nel 2010 è impegnata su vari palchi regionali e viene selezionata per rappresentare il Trentino Alto Adige all'Italia Wave Love Festival. A partire da marzo 2011 l'intensa attività live viene affiancata dalle registrazioni del primo disco della band, chiamato “Rouge Squadron”, uscito a dicembre.
Ore 22.50: VÈTSERA (Trento) / Duo di musica elettronica composto da Marco Benatti e Stefano Artini che, dopo le esperienze di batterista e chitarrista in ambito rock, si incontrano nel 2010 grazie al comune interesse per la musica elettronica, techno, house e trip hop. A ottobre dello stesso anno nasce il progetto Vétsera, che alterna la composizione di musica elettronica originale all’attività di DJ.
AL LARGO...
Ore 20.00 / 24.00: MICHELE COMITE . "Un naufrago" / Alla deriva lungo il Fiume che non c'è un naufrago vi guiderà di isola in isola, fra approdi letterari, improvvisi avvistamenti e un "sogno in due tempi"...
LA FABBRICA DELLE PAROLE . "Un fiume (di parole) in bottiglia" / Accorrete naufraghi e naviganti di terra, sognatori, scrittori a tempo perso! Le isole del Fiume che non c'è affiorano solo per una sera, sabato 5 maggio. Sarà l'occasione per lanciare – a destinatari ignoti – dolenti (o anche ironici, gaudenti) messaggi letterari in bottiglia.
Iniziativa segnalata da Il Funambolo