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18ª edizione di Fantasio - Festival internazionale di regia teatrale

Avvisi/comunicati / Pubblicato il 08 novembre 2017 / Teatro di Villazzano
Al Teatro di Villazzano dall'11 novembre 2017

Organizzato da EstroTeatro, Gruppo Teatrale “Gianni Corradini” e TeatroE, il Festival internazionale di regia teatrale FANTASIO si prepara alla nuova edizione – la diciottesima – ritornando a casa, al Teatro di Villazzano. Gli appuntamenti in calendario, teatrali e non, programmati in attesa delle serate finali del concorso previste il 23 e 24 novembre, sono stati illustrati oggi a Trento nell’ambito della piattaforma di comunicazione Cultura Informa dalla presidente del Festival, Maria Zini, e dal direttore artistico Mirko Corradini. Sono intervenuti all’incontro con i giornalisti l’assessore alla Cultura del Comune di Trento, Andrea Robol, e Daniele Filosi di TrentoSpettacoli che ha illustrato uno degli allestimenti teatrali che anticiperanno le serate finali del Festival.

Cognomi stranieri e cognomi italiani. Una geografia non solo anagrafica – geografia di storie, culture e sensibilità diverse – per un concorso che negli anni ha allargato i suoi confini. I suoi orizzonti. I suoi obiettivi e le sue “umili” ma convinte ambizioni. Eccolo il “Fantasio”. A contendersi la vittoria, alle prese con alcune scene del classico goldoniano “La locandiera”, saranno otto registi: l’italo-indiano Alessandro Anil Biswas, l’iraniana Azadeh Ahmadian, lo statunitense   Edward Wilson e gli italiani Andrea Saitta, Federica Amatuccio, Felice Panico, Giancarlo Nicoletti e Saverio Tavano.
Torna dunque la gara tra registi teatrali che Gianni Corradini s’inventò nel lontanissimo 1997 sorseggiando un bicchiere di vino e facendo una scommessa con l’amico Leonardo Franchini che poteva sembrare impossibile. I registi – selezionati dopo accurata valutazione di più di 150 candidati che di anno in anno aumentano – sono chiamati a misurarsi su uno stesso testo. E fin qui, sarebbe quasi facile. Il difficile – ma insieme l’entusiasmante per i promotori – è il fatto che il testo è ignoto fino a pochi giorni dal concorso. E, ancora, il fatto che la rappresentazione mignon, (15 minuti, epperò intensi), si costruisce in loco.
Nato a Villazzano, Fantasio s’è trasferito a Trento, andando ad animare di impegno e sorprese in prosa il palco del Teatro San Marco, in una no stop della scoperta scenica e recitativa. Ma ancora di più umana. Sì, perché Fantasio più che un premio al talento è un premio all’entusiasmo del “fare teatro”. E in questa sezione di sentimenti forti non vince uno. Vincono tutti.
Sarà anche quest’anno un classico a far scoprire al pubblico in quanti modi si può declinare un copione, in quanti modi si può amare un autore. Magari stravolgendolo, ma sempre rispettandolo. Lo scorso anno fu Shakespeare, l’autore che è da solo mille autori. Quest’anno sarà Goldoni. Sarà un denominatore comune di costume messo in prosa guardando, probabilmente e inevitabilmente, al costume di oggi.
Sarà ‘La locandiera’ il lavoro da interpretare con pochi mezzi, un limitato numero di attori e la compensazione della creatività tecnica e ideale. Goldoni e ‘La locandiera’ stanno al Fantasio come la nostalgia e l’emozione stanno a chi lo organizza il concorso. Estroteatro e il Gruppo teatrale “Gianni Corradini” – filo sì quest’ultimo sodalizio ma mai drammatico – da pochi mesi sono tornati a casa. Sono i “gestori” – impegnati e galvanizzati ogni giorno di più - del nuovo Teatro di Villazzano.
E se Goldoni fu la prima sfida del Fantasio, va da sé che il rientro alla base – ma una base, un teatro, con i fiocchi logistici – non poteva che omaggiare quell’inizio. Gianni Corradini, dal cielo, benedirà di certo. Tuttavia il Fantasio 2017 si porta dietro un voluminoso bagaglio di esperienza e di soddisfazione.
È la soddisfazione – al tempo stesso un impegno – per il riscontro guadagnato in Italia e pure all’estero affinando edizione dopo edizione l’idea e la struttura del concorso. È la soddisfazione di “creare teatro” piuttosto che “importare teatro”.
Il Fantasio, infatti, è il teatro che nasce e prende forma giorno per giorno in un periodo breve ma frenetico di residenza. I registi lavoreranno a Villazzano. Lì indicheranno, inventeranno, si confronteranno tra loro. Modellando, ma di corsa, gli attori e le attrici a disposizione. Attori e attrici che in questa dinamica fortemente collettiva non saranno di sicuro soltanto interpreti. Un teatro – il Fantasio – aperto a chi avrà voglia di curiosare nel “work in progress” del concorso. Mirko Corradini - il direttore artistico di Fantasio – lo dice e lo ridice ogni volta che può: «Il Fantasio è certo un festival, una gara, ma è innanzitutto un teatro da vivere anche fuori dal teatro. Il teatro degli incontri, non solo degli appassionati. Il teatro che si svela non nell’opera finita ma nel percorso che porta all’opera, allo spettacolo».
Villazzano – la città – dunque, vivrà il Fantasio prima, durante e dopo gli allestimenti. In teatro, per strada, al bar. E se da cosa nasce sempre cosa, dal Fantasio nascono – sono sempre nate – conoscenze e stima reciproca, collaborazioni e scambi: la linfa, l’unica linfa fruttifera, dell’arte. Fantasio 2017, dunque. E Fantasio che, come sempre, è un periodo affollato di iniziative e di appuntamenti. E naturalmente anche di novità. Quella che tra le altre spicca quest’anno – oltre all’emozione del ritorno a casa – è ad esempio la collaborazione con l’Università di Lettere che a Goldoni dedicherà lezioni aperte ai registi, agli attori e che ospiterà i registi nel corso di alcune lezioni curriculari.  Non mancano gli eventi che precederanno le serate di gara, di scelta del vincitore, delle premiazioni, i complimenti reciproci e tutto il resto. Come sempre saranno i progetti che hanno vinto il Fantasio nelle passate edizioni a trovare lo spazio meritato della scena e a calcare prima delle serate finali il palco del Teatro di Villazzano. Eccoli:

Sabato 11 novembre 2017, ore 20.45
Trittico o Della Semplicità del Male
EstroTeatro – Morks – Tmo. Con Emilia Bonomi, Ciro Esposito, Laurent Gjeci, Simona Perrone, Luigi Maria Rausa, Stefano Rossi, Salvatore Veneruso. Regia e adattamento drammaturgico Valentina Carbonara. Progetto vincitore di Fantasio 2016.
Un lungo rituale, sacro e profano, verso l’estasi. Ma i personaggi non sono liberi, sono costretti a rivivere costantemente la loro tragedia senza possibilità di scampo. E così gli attori che li portano in scena. Esiste un modo per fermare questo “Grande Meccanismo”? I versi delle grandi tragedie di Shakespeare, alti e bellissimi, riescono a raccontare l’orrore e il nero che è dietro l’angolo e dentro il quale chiunque può precipitare in un attimo. Perciò raccontiamo questa storia, per restituire al teatro la sua antica forza catartica: guardare il male e capire com’è semplice.
Prima dello spettacolo, alle ore 20.00, verranno PRESENTATI I REGISTI PARTECIPANTI ALL’EDIZIONE 2017 DEL FESTIVAL.

Mercoledì 15 novembre 2017, ore 20.45
My Life. 1 agosto – 31 luglio
TeatroE – EstroTeatro / con Emilia Bonomi, Laurent Gjeci / assistente alla regia Nicola Piffer / regia Mirko Corradini.
Bob, un uomo felicemente sposato e all'apice del successo lavorativo scopre, nello stesso momento, di essere affetto da un tumore in stadio avanzato e di essere in attesa del suo primo figlio, che non riuscirà a vedere crescere. Posto di fronte allo choc della malattia Bob fa una scelta, tenta delle azioni, si entusiasma, si abbatte, corre, si ferma, sbaglia, capisce, perde, trova. Messa in relazione ad una nascita, la malattia si tinge di colori inaspettati, si fa viaggio nella scoperta, vive, in modo inopinato, una forma di quella vita che le sarà negata.

Sabato 18 novembre 2017, ore 20.45
Lo soffia il cielo
Trento Spettacoli / Tratto da “Angelo della gravità” e “Le cose sottili nell’ aria” di Massimo Sgorbani / con Francesco Errico e Maura Pettorruso / drammaturgia e regia Stefano Cordella / Progetto vincitore di Fantasio 2015.
Lo soffia il cielo – un atto d’amore prende vita da “Angelo della gravità” e “Le cose sottili nell’aria” testi di Massimo Sgorbani. Una madre e un figlio ai tempi della società dei consumi e delle immagini: lei chiusa in casa e teledipendente; lui considerato “strano” e con grosse difficoltà relazionali. Entrambi si creano un proprio mondo per sopravvivere e sfogano le frustrazioni attraverso due monologhi intrecciati. Lo specchio della condizione attuale di molte famiglie escluse da una società ancora spaventata dalle diversità.

Lunedì 20 novembre 2017, ore 20.30
Lezione Fantasio
Tenuta dal prof. Michele Flaim dell'Università degli Studi di Trento, il quale affronterà il testo, inquadrandolo a livello letterario e storico.
Ingresso gratuito

Giovedì 23 e venerdì 24 novembre 2017, ore 20.30
Serate finali – premiazione del vincitore della 18ª edizione
Il Fantasio si fa gara. Sarà l’ora in cui gli spettacoli – otto, così come i registi selezionati - faranno maratona per due giorni. Otto spettacoli da un quarto d’ora l’uno. Saranno spettacoli fatti e finiti. Ma vanno visti come dei “trailer”, dei riassunti con tutti i crismi, di lavori che potranno essere poi riallestiti ampliandoli. Così come è spesso successo grazia alla “spinta” di Fantasio. Tre le giurie che dovranno estrimersi: la giuria tecnica composta da professionisti del settore teatrale, il pubblico che così diventa protagonista non solo con i suoi applausi, e una giuria giovani composta dagli allievi di EstroTeatro che avranno seguito, partecipato e vissuto il festival.

Fantasio è teatro. Fantasio è partecipazione, coinvolgimento, curiosità e innovazione. Diciotto anni fa nacque così. Diciotto anni dopo la filosofia non è cambiata. È solo più solida, ancora più convinta che il teatro è scena ma quel che succede fuori scena, dietro le quinte, è teatro “più vero”.

Il Festival Fantasio è stato organizzato con il sostegno della Regione Autonoma Trentino / Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento e della Fondazione Caritro.


Notizia segnalata da Teatro di Villazzano


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