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Il progetto europeo Life Franca - 1 anno dopo

Avvisi/comunicati / Pubblicato il 11 novembre 2017 / MUSE - Museo delle Scienze
Il tema del rischio idrogeologico in ambiente alpino e in Trentino, affrontato attraverso un progetto europeo che mira a diffondere la crescita della cultura della prevenzione e anticipazione dei fenomeni alluvionali

Momento di restituzione del primo anno di LIFE FRANCA, progetto che promuove una cultura della prevenzione dei rischi ambientali nelle Alpi, per anticipare gli eventi calamitosi e migliorare la sicurezza e la resilienza del territorio e dei cittadini.
In particolare, LIFE FRANCA si pone l’obiettivo di preparare la popolazione ad affrontare gli eventi alluvionali in Trentino, attraverso un confronto tra cittadini, tecnici e amministrazioni.
Le condizioni di rischio idrogeologico, in Italia, sono legate sia alle caratteristiche geologiche, geomorfologiche, idrografiche e climatiche del territorio, sia al forte incremento delle aree urbanizzate, avvenuto spesso in assenza di una corretta pianificazione territoriale.
In questo contesto, il territorio trentino presenta un reticolo idrografico fitto e complesso, con numerosi piccoli bacini montani e grandi corsi d’acqua di fondovalle.
La morfologia del territorio, l’uso del suolo e gli eventi meteorologici scatenanti rendono questa regione vulnerabile rispetto ai fenomeni alluvionali, basti pensare che gli eventi di piena in Trentino sono tutt’altro che rari (26 solo nel recente periodo maggio-agosto 2017).
Per aumentare la consapevolezza, oggi ancora scarsa, della pericolosità alluvionale che riguarda la nostra regione, è stato avviato LIFE FRANCA, progetto di comunicazione del rischio alluvionale in ambiente alpino che coinvolge l’Università degli Studi di Trento, l’Università degli Studi di Padova, il Servizio Bacini Montani della Provincia autonoma di Trento, il Distretto idrografico delle Alpi Orientali, il MUSE, Museo delle Scienze di Trento e l’azienda Trilogis. Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare una cultura del rischio alluvionale attraverso un processo partecipato tra i soggetti interessati: cittadini, tecnici e amministrazioni
.

LIFE FRANCA, acronimo di Flood Risk Anticipation and Communication in the Alps, è un progetto triennale focalizzato sulla comunicazione del rischio alluvionale e sull’applicazione delle tecniche di anticipazione agli eventi calamitosi.
L’obiettivo che si pone è di favorire la crescita di una cultura della prevenzione e anticipazione dei fenomeni alluvionali nella realtà alpina del Trentino, attraverso l’analisi e la modifica mirata dei comportamenti socioculturali collettivi, delle modalità decisionali e della visione della popolazione nei confronti dei rischi ambientali del proprio territorio. Tutto ciò nella consapevolezza che la sicurezza totale non può essere garantita.

Il progetto è coordinato dal prof. Roberto Poli, Cattedra UNESCO sui sistemi anticipanti e direttore del master in previsione sociale. Gli enti partner del progetto sono: Università degli Studi di Trento - Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale e Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica; Università degli Studi di Padova - Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-forestali; Servizio Bacini Montani della Provincia Autonoma di Trento; Distretto idrografico delle Alpi Orientali; MUSE, Museo delle Scienze di Trento e Trilogis Srl, azienda italiana specializzata in geografia informatica.

Il progetto è focalizzato sull’ambiente alpino. I “casi studio” sono tre, localizzati nella Provincia di Trento e individuati in base alla pericolosità alluvionale, alla vulnerabilità del territorio e alle attività economiche prevalenti (industria, agricoltura, turismo): Trento, Borgo e Val Rendena.
Alcune azioni di LIFE FRANCA interesseranno inoltre l’intero distretto delle Alpi Orientali. I risultati ottenuti potranno essere applicati anche ad altri rischi naturali connessi ai cambiamenti climatici, così come ad altre aree del territorio nazionale. In merito sono stati avviati contatti con la provincia di Bolzano e la Regione Sardegna.

La prospettiva adottata dal progetto sarà quella dell’anticipazione, ossia la capacità di interpretare e aggregare informazioni da diversi contesti, con lo scopo di ‘anticipare’ futuri possibili e quindi migliorare il processo decisionale. Questo processo include la ricostruzione del passato, la costruzione condivisa di visioni del futuro e l’elaborazione di trasformazioni da attuare nel presente. L’approccio anticipante risulta essere particolarmente utile per proiettare le comunità nelle condizioni previste dai modelli climatici.

LIFE FRANCA è realizzato grazie al contributo LIFE, lo strumento finanziario dell’Unione Europea che supporta le azioni di conservazione della natura, di protezione dell’ambiente e di mitigazione del cambiamento climatico. Il budget totale del progetto è pari a 1,058,242 €, di cui circa il 60% è finanziato dalla Comunità Europea.

LE AZIONI IN CORSO E QUELLE PREVISTE

Per raggiungere l’obiettivo, LIFE FRANCA sta agendo su diversi fronti, coinvolgendo pubbliche amministrazioni, cittadini e categorie professionali che operano nel campo del rischio alluvionale come geologi, ingegneri, architetti, ma anche giornalisti o assicuratori.
I partner del progetto sono impegnati su più fronti per concorrere a sviluppare una cultura del rischio alluvionale e migliori strumenti di comunicazione.

• Il progetto ha visto una prima fase di analisi e riorganizzazione di tutti i dati disponibili sul rischio alluvionale a livello trentino condotta dal Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-forestali dell’Università di Padova e del Servizio Bacini Montani della Provincia Autonoma di Trento.

Sono stati elaborati i dati relativi agli eventi alluvionali negli ultimi 20 anni, nello specifico: coordinate geografiche e temporali, tipologia e intensità del fenomeno, condizioni meteorologiche corrispondenti e potenzialmente innescanti degli eventi. Inoltre è stata descritta la carta della pericolosità alluvionale delle tre aree pilota del progetto: le città di Trento e Borgo Valsugana e la Val Rendena con i comuni di Bocenago e Strembo.

I Bacini Montani aggiornano costantemente infine l’archivio degli eventi alluvionali che avvengono in provincia di Trento.

• Il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento ha condotto un’importante analisi sulla percezione del rischio alluvionale tra gli stakeholder che svolgono un ruolo nella gestione del territorio.

È stato diffuso un questionario tramite web e sono state svolte interviste qualitative a diverse categorie di stakeholder: amministratori, tecnici, presidenti di associazioni, dirigenti scolastici, editori di tv, radio e giornali.

In generale, quanto emerge da questa analisi, è che gli stakeholder intervistati ritengono che l’approccio di gestione debba essere di tipo “tecnico”: mappatura delle aree a rischio, monitoraggio del territorio, redazione dei piani di emergenza…
Raramente è stato menzionato l’aspetto sociale, come ad esempio l’educazione dei cittadini.

Queste analisi confermano quindi l’importanza del progetto LIFE FRANCA che si concentra sulla formazione non solo di amministratori e tecnici, ma anche e soprattutto dei cittadini e del mondo scolastico, proprio per educare e informare i cittadini e renderli responsabili e consapevoli dei rischi del territorio in cui vivono.

• Tutti i dati raccolti sono stati utilizzati per la produzione di un set di scenari strategici, utili a valutare gli impatti dei possibili fenomeni alluvionali in chiave futura.

Per costruire questi scenari il Dipartimento di Sociologia e di ricerca sociale ha organizzato durante la primavera scorsa 12 incontri con tecnici e stakeholders di ognuna delle tre aree di studio selezionate (Trento, Borgo, Val Rendena).
Gli scenari così costruiti sono ora la base per realizzare nelle tre aree pilota i focus group con la popolazione.
Per promuovere un approccio anticipatorio nei confronti del rischio alluvionale, i cittadini sono coinvolti infatti in un esercizio sociale che li spinge a proiettarsi negli scenari futuri.
Il primo “esercizio di futuro” si è tenuto presso la Facoltà di Sociologia e Scienze Sociali con i rappresentanti della sezione di Trento dell’associazione Ingegneria Senza Frontiere.
Nei prossimi mesi si svolgeranno altri incontri nelle tre aree studio del progetto, che coinvolgeranno diversi target e categorie di cittadini per un totale di 42 focus group.
 Utilizzando gli scenari strategici di futuri possibili, i partecipanti verranno stimolati a immaginare decisioni strategiche che possano avvicinare futuri desiderabili e tenere lontani i futuri indesiderabili, come i rischi legati al pericolo alluvionale.
• L’Università di Padova ha inoltre completato la revisione della letteratura e delle pratiche esistenti sulla comunicazione visiva del rischio alluvionale, che sarà utile per sviluppare al meglio il “portale” sul rischio alluvionale in Trentino, a cui LIFE FRANCA sta lavorando.
Secondo quanto analizzato la comunicazione visiva si sviluppa attraverso diverse modalità come fotografie, filmati, grafici, tabelle, mappe…Sono stati raccolti circa 500 articoli sull’argomento della comunicazione del rischio e analizzati 31 diversi esempi già realizzati. L’uso delle mappe è risultato prevalente tra quanto esaminato.

• Il partner Trilogis ha realizzato la struttura del geo-portale che diventerà il punto di riferimento per chiunque voglia avere informazioni aggiornate e corrette sulla situazione idrogeologica della provincia di Trento. Questo strumento servirà a garantire un’ampia diffusione e comprensione dei fenomeni alluvionali e dei rischi connessi. Il portale viene realizzato utilizzando le banche dati definite e fornite dalla Provincia autonoma di Trento (Servizio Bacini Montani) e sarà diverso da altre piattaforme dedicate tradizionali (ad esempio quelle per le simulazioni idrodinamiche), in quanto non sarà creata un’interfaccia per raggiungere solamente gli esperti, ma diversi gruppi di utenti (amministratori, tecnici, cittadini, giornalisti ecc.). Il geo-portale sarà continuamente aggiornato con dati forniti dai servizi tecnici della Provincia, ma anche dai cittadini (che potranno segnalare anomalie, ad esempio delle opere di difesa idraulica o simili) attraverso un’app appositamente costruita.

• Al fine di diffondere un più elevato livello di competenza nel comunicare i rischi del territorio, particolare attenzione è dedicata alla formazione e aggiornamento di professionisti, amministratori e giornalisti. Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento sta organizzando dei corsi di aggiornamento indirizzati a questi target, il primo dei quali è previsto per il 13 e 20 dicembre prossimo: Conoscere e anticipare il rischio alluvionale
(scheda allegata).

Questa formazione mira a creare una rete di professionisti in grado di interpretare e comunicare in maniera corretta a cittadini e stakeholder i diversi aspetti collegati al rischio alluvionale.

• Grande importanza è stata data naturalmente all’educazione nei confronti del mondo scolastico. Il MUSE ha progettato una serie di attività laboratoriali rivolte a studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado e un corso di aggiornamento per docenti.

Il laboratorio educativo Conosci il tuo territorio: c’è pericolo? si basa sull’approccio IBSE - Inquiry-Based Science Education, attraverso il quale gli studenti sono coinvolti attivamente in un processo di analisi scientifica che parte da una domanda investigabile.

Il tema centrale del laboratorio sono le carte dei pericoli idrogeologici e la prevenzione dei rischi di uno specifico territorio, in questo caso è stata scelta la zona di Pinzolo, in una delle tre aree studio.

L’attività Arduriver prevede l’utilizzo dell’hardware Arduino per la costruzione di strumenti atti a misurare alcuni parametri idrologici e meteorologici, correlati alle piene e in particolare alla loro previsione. Prevede 4 incontri: tre in classe per descrivere il tema del rischio alluvionale, conoscere Arduino e per costruire gli strumenti e un’uscita sul campo per misurare i parametri e paragonare i dati ottenuti con quelli di riferimento.

L’attività Alluvioni: come difendersi? consiste in una discussione guidata secondo il modello PlayDecide (http://www.playdecide.eu/), un “gioco dibattito” durante il quale i partecipanti discutono in maniera strutturata e informata di argomenti scientifici controversi o di attualità, che abbiano un interesse rilevante.

La sperimentazione con le scuole di tutte queste attività è cominciata il 13 ottobre scorso, giornata mondiale per la riduzione dei disastri naturali (Unesco International day for Disaster Reduction) e proseguirà fino alla primavera, raccogliendo da studenti e docenti specifici questionari di valutazione, utili per ridefinire se necessario il progetto di ciascun laboratorio. Ad oggi hanno partecipato ai laboratori circa 140 studenti.

Si è appena concluso inoltre il corso di aggiornamento rivolto ai docenti di Scuola Primaria e Secondaria Il rischio idrogeologico: dalla cultura dell'emergenza alla cultura dell’anticipazione, articolato in 7 moduli didattici: 4 indoor con lezioni frontali presso le aule del MUSE e 3 outdoor, con due uscite sul territorio e una visita alla sala operativa provinciale per il monitoraggio dei corsi d’acqua e il Servizio di Piena.
Ci sono stati più di 40 partecipanti e, in base ai feedback ricevuti e all’evalution effettuata, è stato particolarmente apprezzato.

Le attività educative e il corso di aggiornamento hanno avuto il prezioso contributo e consulenza scientifica non solo dei partner di progetto LIFE FRANCA, ma anche del Servizio Geologico e del Servizio Prevenzione Rischi del Dipartimento di Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento,

• Per quanto riguarda la divulgazione rivolta al pubblico generico e alle famiglie sono stati organizzati diversi incontri, a partire dall’evento di presentazione ai cittadini del progetto LIFE FRANCA in novembre 2016 Il dissesto idrogeologico. Gestire l’inevitabile, evitare l’ingestibile, a cui hanno partecipato circa 160 persone.

Durante i weekend di febbraio e marzo 2017 presso la Galleria Rischi ambientali e Protezione Civile del Muse circa 1000 persone hanno partecipato all’attività Emergenza terremoti & allerta alluvioni: tutti pronti!, nella quale, attraverso simulazioni di allerta alluvione o di emergenza terremoto,  si scoprivano le procedure necessarie e i comportamenti da adottare per affrontare questi eventi calamitosi.

Durante i prossimi weekend di novembre e dicembre 2017 si svolgerà invece presso la Galleria della Sostenibilità l’attività dal titolo Alluvioni & co, percorso multimediale sul tema della prevenzione del rischio alluvionale, con una visione dal globale al locale.
Tale attività sfrutta il sistema di multiproiezione SOS Science on a Sphere della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e in particolare alcuni layers progettati ad hoc per LIFE FRANCA.

Prossimamente verranno inoltre realizzate mostre itineranti e una serie di incontri con gli esperti, nel contesto informale dei Science Café e di altri eventi ad hoc.

• Tra le altre attività di comunicazione di LIFE FRANCA troviamo una serie di brevi video educativi, tutti visionabili sul sito di progetto (http://www.lifefranca.eu/it/materiale/), sviluppati in parallelo e sui contenuti delle varie azioni in corso. Ad oggi ne sono stati prodotti 4, sul tema delle carte di pericolosità idrogeologica e sulla percezione e realtà del rischio alluvionale in Trentino, con interviste a cittadini, tecnici e ricercatori, che si occupano di difesa del territorio.
Un fondamentale contributo è arrivato anche dai tecnici dei Servizi del Comune di Trento di Urbanistica e Ambiente, Gestione Strade e Parchi e Area tecnica e del territorio.

• Il Distretto idrografico delle Alpi Orientali nell’ambito dell’azione di Networking si sta occupando di instaurare relazioni e collaborazioni con altri stakeholder, enti o associazioni che non sono tra i partner di progetto, ma che sono interessati ai suoi risultati, come le regioni vicine o le diverse Autorità di Distretto.

È stato ad esempio promosso un incontro informativo con i rappresentanti dei progetti LIFE RII e LIFE RINASCE dell’Emilia Romagna, mirati a trovare strategie di gestione del territorio ed interventi per riportare i corsi d’acqua ad un assetto più sicuro e più vicino a quello naturale.

Anche con questa finalità tutti i partner partecipano costantemente a convegni e conferenze rivolte ad esperti del settore o pubblico sia in Italia che all’estero (es. Adattamento ai cambiamenti climatici: le esperienze e le opportunità dei progetti LIFE in Italia – Roma, maggio 2017; LIFE platform meeting on Climate Action in Urban Areas – Barcellona, giugno 2017;  Linee Guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico – Trento, giugno 2017;  Esonda di RemTech-Expo, Ferrara, settembre 2017; Trentino-Climathon, ottobre 2017 ecc..).
Il Distretto sta inoltre organizzando la prima conferenza nazionale del progetto LIFE FRANCA Anticipare e comunicare i rischi naturali, che si terrà presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento il 18-19 aprile 2018 (scheda allegata).


LIFE FRANCA costituisce un progetto pilota nell’individuazione di strumenti e metodologie generali che sviluppino una cultura del rischio alluvionale e promuovano l’anticipazione come approccio alla sua gestione. I risultati ottenuti potranno essere infatti applicati ad altri rischi naturali connessi ai cambiamenti climatici, così come ad altre aree del territorio nazionale e su questo diversi contatti sono già stati avviati (Regione Sardegna, provincia di Bolzano…).

Per maggiori informazioni:
http://www.lifefranca.eu

 


Notizia segnalata da MUSE - Museo delle Scienze


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