Progetto di Fanny Oliva e Roberta Segata.
Protagoniste del progetto saranno un gruppo di donne appartenenti alla fascia della terza età che verranno coinvolte in un percorso di ricerca e formazione attraverso il linguaggio del teatro e della danza. La necessità di questo lavoro è favorire una maggiore visibilità a queste donne ognuna con una storia di vita, unico elemento necessario per affrontare questo percorso creativo dove diventeranno le protagoniste attive e consapevoli. Cerchiamo donne che abbiamo voglia di sperimentare con noi, di farsi guardare, di muoversi, di giocare, di ricordare, di essere.
Utilizzeremo come spunto di rilessione il libro Le dee dentro la donna della nota psichiatra e analista junghiana Jean Shinoda Bolen. Questo libro insegna a ogni donna a identificarsi con la dea o con le dee che governano la sua personalità, a decidere quale coltivare e quale tenere a freno, e a sfruttare il potere di questi eterni archetipi per realizzare pienamente la propria individualità.
Partendo dai modelli archetipici delle antiche divinità, input valido inizialmente per avvicinarsi a se stesse, le donne coinvolte nel progetto affronteranno un lavoro di educazione al movimento danzato/teatrale base necessaria per la costruzione di azioni sceniche. In questo percorso la necessità sarà quella di esplorare inizialmente gli aspetti tecnici, improvvisativi e compositivi con l’intenzione di avvicinare le partecipanti al linguaggio creativo del proprio corpo e del corpo dell’altro e sperimentare il proprio sentire, il sentire dell’altro entrando in quel luogo dove tutto è possibile:
- il teatro, uno spazio intenso, aperto di visioni esaltanti, di suoni disarticolati;
- la danza, l’immobilità delle immagini pittoriche, la loro vita nei corpi in movimento.
Obiettivi: offrire alle donne un percorso che le avvicinerà a se stesse rendendole protagoniste della propria vita e più consapevoli di ciò che vogliono essere e di ciò che potenzialmente possono essere.
Percorso: esercizi di tecnica necessari da una parte per acquisire una consapevolezza di ogni parte del corpo e dall’altra può diventare uno spunto creativo dove il gesto danzato viene trasformato avvicinato al vissuto personale. Il corpo invisibile/corpo neutro: entrare nello spazio scenico attraverso un attenta coscienza delle parti del corpo, dello spazio. Lasciarsi guardare e non giudicarsi. Presentazione della forma, del tempo e dello spazio.
Giorni e orari: lunedì dalle 09.00 alle 11.00 da fine aprile.
Costo: 20€ di quota associativa.
Informazioni:
Tel. 0461/924470
info@teatroportland.it
www.teatroportland.it