10anni crushsite
Musica
Le schede pubblicate nella sezione:
prova
Associazione Sonà, Pietramurata/Dro
Associazione Cosmopolitan Greetings
Centro Sociale Bruno, Trento
Festival W. A. Mozart Rovereto 2010
I Suoni delle Dolomiti 2010
Itinerari Folk 2010
Minimalhouseclub
Musica d'Autore/Premio P. Pavanello
MusicaRivaFestival 2010, Riva del Garda
Orchestra Haydn di Trento e Bolzano
Altri concerti in regione

Altre risorse extra-sezione:
prova
Associazione Il Funambolo, Trento
Centro Santa Chiara, Trento
Comune di Rovereto (Rovereto estate)
Lagarina Jazz Festival 2010
Le vie del suono (Cons. Levico T. in centro)
Teatro Cristallo, Bolzano
Trento Estate 2010

Links utili
prova
Enti, ass., festival, etc. in Trentino Alto Adige
Gruppi, musicisti e Dj in Trentino A.A.
Cori in Trentino Alto Adige
Festival di Musica in Trentino Alto Adige

Siti e portali di musica in Italia
Club e locali di musica in Italia
Festival di musica in Italia e in Europa

Ristoranti/pub
prova
Cosa fare nel pre e dopo spettacolo? Consulta la sezione ristoranti/pub. In primo piano le schede de: Il Simposio (Trento), Boivin (Levico Terme), Castel Pergine (Pergine).














fotografia
Les Popup (Foto dal sito ufficiale)

Ass. Cosmopolitan Greetings
logo

Dove: Riva del Garda (Tn).
Email: cosmogreetings@tiscali.it
Sito ufficiale: myspace.com/cosmogreetings


L’Associazione Cosmopolitan Greetings, promotrice di eventi estemporanei di controcultura, nasce come l’Araba Fenice, nel 1997 sulle ceneri dell’Associazione Way-out, ovvero quella insana congrega di beatnicks, provos ed hippies che animò per cinque indimenticabili anni le notti del Joy club di Baselga di Pinè, elettrica "cave" entro la quale dal 1985 al 1990 si sono esibiti i migliori artisti e le più selvagge band della scena underground e rock alternativa. Ricordiamo tra gli altri la psichedelia colta ed elettrica di Bevis Frond, il garage rock "back from the grave" degli americani Chesterfield Kings, Headless Horsemen, Fourgiven e Lyres, la voce polverosa di Silvia Juncosa e la Memphis sardonica ed assassina di Tav Falco, la caldissima "swedish scene" di gruppi come The Creeps e Wilde Mammoths contaminata con i suoni sporchi dalla "neverneverland" degli australiani Dubrovnicks, Exploding White Mice, il punk fulmicotonico e salutista di Bored ed Hard-ons fino al meglio della scena neo-sixties italiana, dai trentini Electric Shields, di certo la miglior band nazionale dell’epoca, ai Monks, dagli Effervescent Elephants agli Ugly Things.
Sembrava, per tutti i presenti a quegli eventi, per un magico e lisergico periodo, di essere spore di funghi cosmici, virus, come il linguaggio di burroghsiana memoria, provenienti dallo spazio, saturi dei saperi e degli odori della beat-generation, delle letture di Ginsberg, Kerouac e Diane Di Prima, pescatori della trota in America, alla stregua di Richard Brautigan, beati come rane su una foglia di ninfea come nei migliori complotti orditi dalla acida penna di Tom Robbins, fedeli alle spinte anarchice di Buenaventura Durruti e Demetrio Stratos, consapevoli che gli dei se ne vanno ma gli arrabbiati restano. In una parola: controcultura!
Più di cento i concerti organizzati da un’associazione sorta a Riva del Garda nel 1984, costituitasi in un negozio di dischi: "Il cactus e la rosa", da una congrega di hippies e freaks (provenienti dal magma ribollente degli spazi alternativi di Riva ed Arco: il "Pont dei strachi" ed il "Monumento") con un obiettivo specifico: valorizzare le schegge impazzite, i frammenti sparsi di quel gigantesco ed incoerente patchwork rappresentato dal fascino innaturale delle sottoculture giovanili, la musica rock protagonista per eccellenza.
Memore e testimone del fatto che le amministrazioni comunali hanno sempre guardato con molto sospetto, spesso con acredine e chiusura, a tali fermenti, Way-out è sempre e soltanto vissuta dell’autofinanziamento del gruppo dei 15 soci fondatori e fedele al motto "Nemo profeta in patria", l’associazione, ( conscia del fatto che nell’Alto Garda latitavano e latitano a tutt’oggi spazi delegati alla produzione di istanze proprie della popolazione giovanile, mentre il comprensorio di cui sopra deteneva il triste primato del maggior numero di tossicodipendenti del Trentino ), andava a predicare l’Altro Verbo su di un magic bus sul quale aleggiava mistica e profana aria di pace, amore, rabbia e poesia, nume tutelare l’immagine dell’ "intellettuale rovesciato" tanto cara ad un eretico dell’Altra Cultura italiana degli anni ’60: Gianni Bosio.
Dopo la chiusura del Joy, l’avventura di Way out proseguì fino al 1991 con una serie di memorabili concerti presso la casa sociale del comune di Dro (il british blues dei Dr. Brown e la folkedelia dei norvegesi Tangle Edge) ed una serie di serata davvero alternative presso la discoteca Spleen di Arco ( il dub anarchico degli inglesi Radical Dance Faction, il rock’n’roll sangue sudore e lacrime degli americani Cynics e Napalm Beach, il grunge dei mitici Skin Yard di Jack Endino (indovinate un po’ chi ha scoperto i Nirvana?) ed il crossover sapiente dei Big Chief ( presenti in un film-cult per un’intera generazione come "The raven", il corvo).
Seguono anni di vagabondaggi nel Dharma e ascensioni ai monti analoghi fino a che l’associazione si ricostituisce nel 1997 con la nuova denominazione di Cosmopolitan Greetings, chiaro omaggio all’ultima opera poetica di Allen Ginsberg, organizzando eventi musicali autofinanziati per tre estati consecutive presso il Bar "Hobbit" di Arco dando spazio ai migliori gruppi della scena underground italiana.
Cosmopoliti di nome e di fatto, i nostri hanno trovato nel corso di questa ultime estate, ospitalità presso il Dream Pub di Malcesine: in programmazione concerti, rassegne di cinema, eventi controculturali a sorpresa e, "out of space, out of time?", sperimentazione di stati di coscienza oltre le sottili porte della percezione.
Come disse una volta il Vate del juke-box all’idrogeno: "Noi siamo osservatore, strumento di misurazione, occhio, soggetto, Persona".


Iniziative segnalate:


12 giugno 2010
linea
Beat Party
Hotel Ciclamino, Pietramurata (Tn). Dalle 17.00. Ingresso euro 10.
Avviso agli psiconauti, siamo lieti di annunciarvi che anche questo anno si terrà uno strepitoso beat party targato Cosmopolitan Greetings.
Assieme agli amici dell’Associazione Mercurio di Riva del Garda daremo il via, sabato 12 giugno, al primo Ciclamino beat party che si terrà, dalle ore 17 fino a notte inoltrata, presso gli spazi aperti dell’Hotel Ciclamino di Pietramurata.
Per il modico ingresso di 10 euro verrete catapultati in un meraviglioso caleidoscopio sixties con ben 5 band in concerto, 3 dj’s con i ’60 nei cromosomi, mercatino rigorosamente vintage, bagni in piscina, aperitivo con live music e possibilità di pernottamento in albergo (15 euro a persona) o in tenda nei pressi dell’ albergo.
Si apriranno le danze alle ore 18 con aperitivo e bagno in piscina in compagnia della musica dei trentini Panic Button. Per capire cosa si cela dietro i Panic
Button basta un’immagine memorabile: alla fine di Hollywood Party, Peter Sellers preme l’ennesimo pulsante sbagliato e il pavimento si apre, gli invitati precipitano in piscina, la casa si riempie di schiuma, le signore svengono, nel frattempo ha fatto irruzione un cucciolo di elefante…ma l’orchestrina è lì che suona imperturbabile, si scatenano i balli e inizia il Vero Party. Ecco. Panic Button è: tromba, sassofono, hammond e batteria, più eventuali graditi ospiti. Il repertorio è rigorosamente “frizzante e gradevole”, localizzato più o meno negli anni ’60, e spazia dai classici jazz dell’era hard bop (Jimmy Smith, Horace Silver) al soul-jazz-boogaloo (Lou Donaldson, Lee Morgan), ma conta anche incursioni nel beat, rivisitazioni di pezzi italiani dell’epoca, colonne sonore e composizioni originali della formazione. Ci piace suonare tutto questo, in ogni contesto immaginabile. Tanto poi arriva la schiuma (non inclusa nel cachet).
Ci si sposterà poi presso il palco centrale dove, dalle 20 in poi si esibiranno altre 4 band. Per primi saranno i nostri eroi Deaf Players a calcare la scena, con il compito di ricominciare a farvi sgranchire le gambe. Si ispirano alla scena sixties e seventies soul e rhythm’n’blues sia inglese che afroamericana. E’ presente nel loro originalissimo sound una leggera contaminazione di garage californiano e una melodica venatura pop. I gruppi ispiratori sono: The Yardbirds, The Monkees, The John’s Children ma quasi tutte le canzoni sono farina del loro diabolico sacco. Il loro crescente successo gli ha portati in studio dai Mojomatics a incidere il primo album, senza contare che i Deaf Players saranno la band di apertura, venerdì due luglio, del Festival beat di Salsomaggiore, poco prima del concerto delle leggende viventi del garage rock: i Sonics, indimenticabili autori di “evergreen” come “Psicho” e “Strychnine”.
A ruota seguiranno i romani Shadows of reflection con la loro miscela acida di freakbeat, flower power sound,60's garage punk e beat r'n'b. le loro influenze e preferenze vanno ai Love, al garage olandese di bands come gli Outsiders e i Q65, i Seeds e i Creation, ma anche ai Beach Boys e agli Hollies di Graham Nash.
Il party si farà decisamente ancora più danzante con il live stage dei milanesi Les Popup. Quartetto Shake/Beat dal doppio genere, maschile femminile, erede della vena 60s dance riproposta in chiave più moderna ed internazionale: i classici del British Beat vengono rivisitati in versioni da culto utilizzando, come si usava allora, altre lingue come il francese, l’italiano e, guarda un po’, anche lo spagnolo.
Stile ed immagine affondano le proprie radici nel periodo Pop parigino reinterpretato creando l’atmosfera fashion dei “Sixties français”, senza però
perdere di vista il XXI secolo.
La band è formata da musicisti provenienti da esperienze musicali che col pop si sono incrociate a più riprese.
The Who e i Them in francese, gli Stones in spagnolo, Raffaella Carrà che canta gli Steppenwolf sono solo un assaggio: il divertimento è “de rigueur” sia per i palati più raffinati che per chi ha ancora voglia emozionarsi.
Quello che la loro musica trasmette liberamente vi catapulterà in pista insieme ad
una incontrollabile voglia di ballare.
Clou della serata, re acidi della notte, saranno i Vibravoid, ovvero la band
psichedelica numero 1 d’Europa. Tedeschi di Duesseldorf, in pista da dieci anni, con una dozzina di pillole lisergiche in vinile in corpo, i Vibravoid sono un vero e proprio trip sonico. La loro musica è la risonanza di quanto suonavano all’Ufo Club di Londra i Pink Floyd di Syd Barrett, i loro sogni in technicolour ricordano i Tomorrow di Keith West, profumano dell’incenso e delle mentine degli Strawberry Alarm Clock, il sound è fluido come quello dei Blossom Toes e spaziale come le scorribande siderali dei primi Hawkwind. Amano i Beatles di Revolver in versione kraut rock e per il cappellaio matto Syd Barrett hanno una
dedizione assoluta. Il loro nuovo mini lp: “What colour is pink”, tributo ai Pink Floyd stagione ‘65/’66 è andato esaurito nel giro di due settimane ed è entrato al 15° posto delle charts del classic rock in Inghilterra. I loro concerti sono cibo per la mente, tormento per l’anima, deriva psichedelica per il corpo.
Tra un concerto e l’altro e per gran parte della notte sarete allietati da ben 3 dj’s, Cosmogreetings, Missin’Link ‘zine e Chiara degli Orsi delle Alpi, che vi proporranno frizzantissimi cocktail a base di hammond sound, r’n’b, mod music, garage rock, boogaloo, soul, beat, freakbeat rigorosamente sixties.
Saranno in funzione presso l’Albergo Ciclamino sia la pizzeria che il ristorante.