Date:dall'11 ottobre 2011 al 9 maggio 2012. Dove: Trento e Bolzano. Abbonamenti: La campagna abbonamenti prenderà il via il prossimo 23 agosto. Informazioni nel sito ufficiale dell'ente. Informazioni: Tel. 0471/975031 - Fax 0471/327868. E-mail:info@haydn.it Sito ufficiale: www.haydn.it(gestito/realizzato da crushsite.it).
La stagione 2011/12 dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, la cinquantaduesima dalla sua fondazione, a differenza delle stagioni dal 2005 al 2010, non è caratterizzata principalmente dai cicli dedicati ai grandi autori sinfonici Beethoven, Schumann, Bruckner, Brahms e Cajkovskij. Si prosegue, invece, quella che l’anno scorso abbiamo definito «perlustrazione di un’area geografico-culturale che si potrebbe definire “Vienna e dintorni”, allargando molto a est». Infatti, in ben nove programmi, sui quattordici dei concerti in abbonamento, si presenteranno musiche di autori attivi a Vienna e nel mondo austro-ungarico, e in cinque concerti (si tratta in parte delle stesse serate) si eseguiranno compositori dell’est europeo. La scelta centrale di Vienna è obbligata, considerando il nome dell’istituzione e la dimensione del suo organico, plasmato sull’orchestra classica fondata da Haydn e confermata dalle scelte dei suoi eredi spirituali Mozart e Beethoven. L’“allargamento a est”, invece, conferma gli orientamenti di annate precedenti, in cui, per esempio, si era presentato un mini-ciclo Mozart-Brahms-Bartók diretto da Ola Rudner (2006), o in cui si erano eseguite le tre ultime Sinfonie di Cajkovskij dirette da Gustav Kuhn (2009). In attesa del completamento del ciclo, proseguito l’anno scorso con la Seconda di Cajkovskij diretta dalla rivelazione del giovanissimo Andrea Battistoni (dicembre 2010), quest’anno saranno eseguite la Prima Sinfonia (dicembre 2011) e il Capriccio italiano (marzo 2012).
In questa stagione, così, accanto alla presenza consueta di Haydn (Sinfonie n. 41, 50, 67, 95, scelte tra quelle non più eseguite da molto tempo), Mozart (Concerto per pianoforte n. 22, arie per soprano), Schubert (la curiosità del Gran Duo, trascritto per orchestra dal violinista Joseph Joachim) e Brahms (di cui ascolteremo la rara Serenata n. 1 e il Requiem tedesco), si punta sulla Boemia (la Sinfonia n. 7 di Dvorák), sull’Ungheria (la sconosciuta Sinfonia n. 1 di Ernö von Dohnányi, pianista virtuoso e compositore tardoromantico, direttore del Conservatorio di Budapest tra le due guerre), e in particolare sulla Russia, presentando il già citato Cajkovskij, la Sinfonia in do di Stravinskij, il Concerto per violino n. 2 di Prokof’ev e il Concerto per violoncello n. 1 di Sostakovic, di cui si ascolterà anche la divertente Suite n. 2 per orchestra jazz.
Da sottolineare, quanto ai compositori attivi a Vienna, la presenza in cartellone di Gustav Mahler, direttore della Hofoper dal 1897 al 1907, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte e di cui sarà eseguita la Quarta Sinfonia (con il soprano solista di Sabina von Walther nell’ultimo tempo), e di Richard Strauss, direttore della Staatsoper dal 1919 al 1924, di cui saranno eseguite invece ben tre opere giovanili: la Burleske per pianoforte e orchestra, il Concerto per corno n. 1 e la Fantasia sinfonica Aus Italien, op. 16. Con questo brano scintillante, eseguito nel programma inaugurale della stagione, Gustav Kuhn si riallaccia all’exploit del marzo 2011, quando egli lanciò la Haydn nel mondo dei poemi sinfonici giovanili di Strauss, dirigendo Don Juan e Morte e trasfigurazione; inoltre, Aus Italien costituisce il primo pannello di una piccola trilogia di brani sul tema dell’“Italia vista dagli altri”: ascolteremo infatti anche il già citato Capriccio italiano di Cajkovskij e l’Italia (ri)vista dal Respighi della Boutique fantasque, con la sua orchestrazione di brani pianistici di Rossini, laddove non manca una Tarantella.
Accanto al centenario mahleriano sarà reso omaggio anche a Franz Liszt, nato duecento anni fa, con l’esecuzione del poema sinfonico Les Préludes, incastonato tra pagine orchestrali del suo amico (e genero) Richard Wagner, al bolzanino Ludwig Thuille (1861-1907), di cui ricorre il centocinquantenario della nascita, ricordato con la sua Romantische Ouvertüre, e al quasi coetaneo inglese Frederick Delius (1862-1934), il cui anniversario sarà ricordato (con lieve anticipo) con l’esecuzione di Summer Night on the River.
Oltre alle pagine di autori ‘viennesi’ e slavi, l’Orchestra Haydn suonerà tuttavia anche musiche spagnole (di Juan Crisóstomo de Arriaga, un compositore assai interessante di Bilbao, di formazione parzialmente parigina, che morì a soli vent’anni nel 1826, lasciando tre splendidi Quartetti d’archi e un’unica Sinfonia), francesi (Saint-Saëns, Fauré e Poulenc) e finlandesi (Sibelius), dirette da tre illustri maestri stranieri: lo statunitense (di origini uruguaiane) José Serebrier, al debutto in Trentino-Alto Adige, lo spagnolo Jesús López-Cobos e il canadese Yves Abel, i quali ritornano a Bolzano e Trento dopo i successi conseguiti nella primavera del 2009.
Si segnalano, inoltre, i ritorni graditi dell’ungherese György Györgivanyi Ráth e degli italiani Daniele Giorgi e Daniele Rustioni, mentre esordiranno sul podio della Haydn il tedesco Johannes Debus, il franco-polacco Daniel Kawka e il milanese Stefano Ranzani, già variamente attivi nei maggiori centri musicali europei e americani, Scala compresa.
Quanto ai solisti, si presenta un’oculata miscela di musicisti stranieri (il violinista russo Sergej Krylov, due pianisti: il tedesco Alexander Lonquich, assai amato, già molte volte solista con l’Orchestra Haydn, e l’austriaco Peter Lang, e quattro cantanti, tre tedeschi specialisti del repertorio germanico e il soprano d’agilità canadese Aline Kutan) e italiani, i cui nomi vanno dal violoncellista Enrico Dindo e il cornista Alessio Allegrini, due delle massime star della scena internazionale, al primo fagotto della Haydn, Flavio Baruzzi, alla curiosità di un solista di armonica, Gianluca Littera, forte del successo conseguito l’estate scorsa con la nostra orchestra, alla milanese Emanuela Piemonti, ben nota come pianista del Trio Matisse.
Quest’ultima suonerà una delle tre novità assolute della stagione, commissionata a un compositore di solida reputazione quale il varesino Alessandro Solbiati, mentre le altre due sono state affidate al romano Marcello Filotei e alla giovane e poliedrica altoatesina Manuela Kerer.
Programma (Prossime date):
17, 18 aprile 2012 (Serie VERDE)
José Serebrier, direttore
Flavio Baruzzi, fagotto 17.04.2012 - BOLZANO, Auditorium, ore 20; 18.04.2012 - TRENTO, Auditorium, ore 20.30. Camille Saint-Saëns: Samson et Dalila: Bacchanale; Carl Maria von Weber: Concerto per fagotto e orchestra in fa maggiore, op. 75; Jean Sibelius: Sinfonia n. 1 in mi minore, op. 39.
8, 9 maggio 2012 (Serie BLU)
György G. Ráth, direttore
Gianluca Littera, armonica 08.05.2012 - BOLZANO, Auditorium, ore 20; 09.05.2012 - TRENTO, Auditorium, ore 20.30. Graham Whettam: Concerto n. 2 per armonica e orchestra; Robert Farnon: Prelude and Dance per armonica e orchestra; Ernö von Dohnányi: Sinfonia n. 1 in fa maggiore.