Transart 2011 Festival di musica e cultura contemporanea
Data: dal 14 settembre all'1 ottobre 2011. Dove: Bolzano e dintorni. Biglietti: La prevendita dei biglietti partirà i primi di settembre presso Disco New (via Ospedale 1, Bolzano).
Ulteriori informazioni nel sito ufficiale. Info: Tel. 0471/673070. Mail:info@transart.it Sito Internet: www.transart.it
Comunicato stampa: Dal 14 settembre al 1 ottobre i mille volti della sperimentazione artistica approdano in Alto Adige per dare vita a un immenso palcoscenico dedicato alla musica, all’arte, alla performance, al teatro, offrendo nuove e originali chiavi di lettura del nostro presente in continua trasformazione. Il festival Transart si mette in viaggio attraversando la regione, da Bolzano a Silandro, dalle aree industriali dismesse alle chiese, sino a raggiungere le case dei singoli spettatori grazie alla nuova idea di Rent a musician, che permetterà al pubblico di “affittare” per una serata un ensemble da ospitare a casa propria, sperimentando così nuove e coinvolgenti forme di interazione... (leggi il comunicato stampa completo)
Programma (Prossime date):
1 ottobre 2011 (Music)
GHO Orchestra
Anneliese Breitenberger Selectra, via Pacinotti 11, Bolzano. Ore 20.30.
GHO Orchestra; Special guest > Anneliese Breitenberger; Solist > Wolfgang Puschnig; Komponist und Dirigent > Gerd Hermann Ortler.
TRANSART_LOTTERY > Estrazione del vincitore.
Transart si congeda quest’anno dal suo pubblico con un evento che ben rappresenta lo spirito del festival, da undici anni crocevia della musica contemporanea e della sperimentazione a trecentosessanta gradi.
Per l’occasione l’azienda Selectra di Bolzano si trasforma il primo ottobre in un palcoscenico sul quale salgono il talentuoso musicista e compositore altoatesino Gerd Hermann Ortler, e la GHO – orchestra di ventitré elementi provenienti dalla scena jazz europea e da importanti istituzioni quali l’orchestra dei Wiener Philharmonikern e l’Orchestra della Wiener Volksoper, completata da marimba, corno e tuba, fondata nel 2010 dallo stesso Ortler. „La tradizione è la continuazione del fuoco e non l’adorazione delle ceneri“. Il giovane compositore originario di Glorenza si affida alle parole di Gustav Mahler per delineare il suo approccio libero dai preconcetti alla musica.
Ad aggiungere intensità alla serata arriva così la voce di un’ospite speciale, la regina dello jodel Anneliese Breitenberger, per cui Ortler ha appositamente composto un brano.
Per questa prima altoatesina al festival Transart la GHO Orchestra assume straordinariamente la forma di un ensemble da camera. La serata prende il titolo da „Two Or More Sides Of The Same Coin“, concerto scritto da Ortler per il grande sassofonista Wolfgang Puschnig: una partitura che viaggia tra strutture minimaliste e dodecafoniche, che attinge ad una ricchissima gamma di timbri, dove il suono di un quartetto d’archi si mescola ai trascinanti ritmi del jazz, alle sonorità degli ottoni e all’ideale contrappunto della voce femminile della Breitenberger. Questa colorata tavolozza di suoni riesce a scompaginare qualsiasi considerazione preordinata della musica, stimolando inedite associazioni. “L’autenticità è fondamentale. Quando la musica è sincera riesce a comunicare emozioni forti può raggiungere le persone e a stupirle. Oltre a ciò penso siano importanti l’individualità e la riconoscibilità, così come la forza interna di una composizione”. Nel 2010 questo approccio scanzonato e libero da schemi preordinati è valso al compositore altoatesino il prestigioso „DownBeat Student Music Award 2010“ per l’arrangiamento del brano di Madonna Like a Virgin: una hit planetaria, carica di umorismo che, collocata in un nuovo spazio sonoro ha assunto un’inedita connotazione, permettendo anche a chi non la ascolta normalmente, di orientarsi nei dedali della musica contemporanea e di comprenderne l’andamento affidandosi alla guida sottotraccia della nota melodia pop. Un concerto quindi con un grande potenziale di energia che si preannuncia pieno di sorprese e che scompaginerà le classiche divisioni fra musica jazz, folk e contemporanea.