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Uto Ughi (Foto archivio APT)
Un bosco che suona, nella valle dell'armonia
Iniziativa promossa dall'APT della Val di Fiemme.
Fiemme è la Valle dell’Armonia. I suoi boschi sono fra i più accoglienti e ben tenuti grazie alla gestione della millenaria Magnifica Comunità di Fiemme. In queste foreste al cospetto delle Dolomiti trentine domina l’abete rosso che fornisce un pregiato legno di risonanza già impiegato da Antonio Stradivari e da altri grandi maestri liutai come i Guarnieri e gli Amati.
Per onorare gli alberi della musica, la Val di Fiemme ospita, ogni estate, la cerimonia del “Bosco che Suona”. I musicisti di fama internazionale che partecipano alla rassegna “I Suoni delle Dolomiti” sono chiamati a scegliere l’abete di risonanza che per sempre porterà il loro nome.
Con questo “battesimo” la Val di Fiemme li ringrazia per aver onorato l’abete rosso di Fiemme con cui sono realizzate le tavole armoniche dei loro strumenti. In questo tempio della musica a cielo aperto sono già 15 gli abeti che portano nomi “risonanti”, da Uto Ughi, a Giovanni Allevi, da Daniel Hope a Uri Caine.
GLI ABETI “BATTEZZATI” DEL BOSCO CHE SUONA EDIZIONE 2007: Uto Ughi (violinista), Mario Brunello (violoncellista), Giovanni Allevi (pianista). EDIZIONE 2008: Daniel Hope, (violinista), Marco Rizzi (violinista), Danilo Rossi (violista), Kioi Sinfonietta Tokyo (orchestra), Ilya Grubert (violinista), I Suoni delle Dolomiti (organizzatori dell’evento musicale). EDIZIONE 2009: Giuliano Carmignola (violinista), I Sonatori de la Gioiosa Marca (orchestra), Aiarp (Associazione italiana accordatori pianoforte), Uri Caine (pianista jazz), i Virtuosi italiani (orchestra), Iva Bittova (violinista e vocalist).
Nelle foreste della Val di Fiemme, denominata “La valle dell’armonia”, cresce l’abete rosso che fornisce un pregiato legno di risonanza già impiegato da Antonio Stradivari e da altri grandi maestri liutai del ’600 e ’700 come i Guarnieri e gli Amati.
Per le sue straordinarie caratteristiche meccanico-acustiche, studiate e testate ai tempi nostri da molte università e laboratori di ricerca, l’abete rosso di risonanza è tuttora ricercato e impiegato per la costruzione di tavole armoniche per strumenti a corda quali organi, pianoforti, violini e altri, che suonano in tutto il mondo.
Per onorare gli alberi della musica, la Val di Fiemme ospita la rassegna musicale “I Suoni delle Dolomiti”.
I SUONI DELLE DOLOMITI
Unire le grandi passioni per l’arte e l’ambiente in un teatro naturale che non ha paragoni: le montagne del Trentino. Ecco “I Suoni delle Dolomiti”, un ciclo di concerti all’insegna della libertà e della naturalità in luoghi di straordinaria suggestione dove la musica viene proposta in piena sintonia con l’ambiente circostante.
Al Festival partecipano musicisti di fama internazionale, artisti e amanti della montagna che, nel rispetto dell’ambiente, si uniscono al pubblico e raggiungono a piedi i luoghi dei concerti, con lo strumento in spalla. Un cammino verso l’arte e la natura.
E’ possibile partecipare a un’escursione guidata per raggiungere la zona del concerto prenotando la guida alpina al numero 348 8271988. Sono previste anche uscite di nordic walking accompagnati da un istruttore. Se per il maltempo i musicisti non raggiungono il luogo previsto, ogni evento viene recuperato lo stesso giorno in valle. La partecipazione è libera e gratuita. I concerti in Val di Fiemme: 20 giugno 2010
Coro Enrosadira Val di Fiemme, Monzoni - Bocche, Rifugio Lusia, ore 11.00.
Fondato nel 1981 a Moena, dedica particolare attenzione allo studio e all'esecuzione dei canti di tradizione ladina. Significativa, a questo proposito, è la partecipazione del Coro Enrosadira alla registrazione, a cura dell'Istituto Culturale Ladino, dell'opera Laurin di Luigi Canori. Dolomiti d’InCanto: Progetto speciale: dieci cori del Trentino rendono omaggio alle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità Unisco.
8 luglio 2010
Spira Mirabilis Passo di Lavazè, Val di Fiemme, Latemar, ore 14.00.
Un modo diverso di fare musica classica. Spira Mirabilis è costituito da giovani musicisti italiani e stranieri provenienti dalle migliori accademie e orchestre europee. L’organico è quello di una formazione cameristica allargata. Non c’è direttore: a far da collante sono il pensiero musicale condiviso da tutti i suoi componenti, i valori della comunicazione, della partecipazione, della socialità, che si traducono anche nella scelta di esibirsi in situazioni informali. In programma la Prima Serenata op.11 in re maggiore di Brahms.
15 luglio 2010
Ezio Bosso, Buxusconsort Val di Fiemme, Monzoni-Bocche, Paneveggio, Carigole, ore 14.00. Progetto speciale. Nel cuore della foresta dei violini una composizione originale dedicata agli alberi. A scriverla è stato chiamato un musicista (virtuoso del contrabbasso) e compositore già ospite lo scorso anno de “I Suoni delle Dolomiti”. Evitando il mero descrittivismo, Ezio Bosso ha composto una Sinfonia affidandosi esclusivamente alla propria fantasia, immaginando un intreccio fra l’uomo, gli alberi e la musica. Al collaudato ensemble di archi Buxusconsort il compito di rendere palpabili le emozioni provate dall’autore. 24 luglio 2010
L'Alba delle Dolomiti: Mario Brunello Passo Rolle, Pale di San Martino, Monte Castellazzo, ore 6.00.
Progetto speciale. 24 violoncelli salutano il sorgere del sole. Un ideale abbraccio tra musicisti che suonano lo stesso strumento, concepito dal più assiduo ospite de “I Suoni delle Dolomiti” coinvolgendo musicisti delle più quotate scuole violoncellistiche italiane. Si sa, Mario Brunello ama la montagna al pari della musica; e in questo modo vuole contagiare colleghi che prima d’ora non hanno mai provato la straordinaria emozione di suonare tre le vette alpine. Mozart, Bach, ma anche autori contemporanei, saranno il comune terreno d’intesa.
28 luglio 2010
Steven Bernstein, Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Marcus Rojas: Brass Bang! Val di Fiemme, Alpe di Pampeago, Buse de Tresca, ore 14.00. Slide trumpet, tromba, trombone, tuba. Quattro assi del jazz, eccezionalmente riuniti in un curioso gruppo di soli ottoni, assicurano poesia, humour, ritmi contagiosi e divertimento. Steven Bernstein è il leader dei formidabili Sex Mob (ma spesso collabora con Lou Reed). Paolo Fresu è uno dei jazzisti italiani più amati in patria e all’estero. Gianluca Petrella è un vulcano di idee che oggi esprime con la sua spettacolare Cosmic Band e al fianco di Enrico Rava. Marcus Rojas è considerato il miglior suonatore di tuba al mondo. 3 agosto 2010
Sestetto Stradivari Val di Fiemme, Lagorai, Alpe Cermis, Laghi di Bombasèl
, ore 14.00.
Fondato nel 2001 riunendo prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Sestetto Stradivari si è costituito proprio con l’intento di suonare esclusivamente strumenti usciti dalla bottega dell’illustre liutaio cremonese dal quale ha preso a prestito il nome. Affiatamento, coesione, virtuosismo sono gli altri ingredienti che rendono prezioso un ensemble definito da Michele Campanella “una realtà professionale e artistica di rara qualità”. In programma: Souvenir de Florence op. 70 di Tchaikovskij.