
Michele Abbondanza/Antonella Bertoni (Foto dal sito ufficiale)
Festival QuintoteatroData: dal 23 al 28 ottobre 2011.
Dove: Trento.
Sito ufficiale: www.quintoteatro.it
Quinto Teatro riparte con la seconda edizione. A Trento dal 23 al 28 ottobre.
Nell'arte non ci sono regole, non ci sono paletti che non si possono strappare. Ecco che allora la disabilità diventa un orizzonte con il quale confrontarsi, una nuova lettura della realtà.
Questo è Quinto Teatro, il Festival nazionale delle normalità differenti organizzato da Arditodesìo e la cooperativa sociale La Rete con la collaborazione del teatro Portland.
Una settimana ricca ed intensa dove artisti e compagnie sviluppano un percorso espressivo attraverso e con la disabilità, nella convinzione che nell'arte, come nella vita, il limite può essere opportunità, dove l'arte promuove la Persona e non la sua menomazione.
Programma (Prossime date):
28 ottobre 2011
Workshop: “Diverse abilità e comuni disabilità: possibili approcci alla disabilità in scena"
Teatro Portland, via Papiria, Trento. Ore 14.00.
28 ottobre 2011
Compagnia Abbondanza/Bertoni: "Il groppo"
Teatro Auditorium, via S. Croce, Trento. Ore 21.00. I biglietti si possono acquistare presso le casse dell’Auditorium, del Teatro Sociale e gli uffici delle Casse Rurali. Biglietteria - 12 euro intero / 10 euro ridotto (iscritti alla newsletter del Portland / soci della Rete, soci del Portland e riduzioni di legge).
Un appuntamento di eccezione con il grande teatro di innovazione della compagnia Abbondanza/Bertoni per la chiusura della seconda edizione di Quinto Teatro.
Lo spettacolo Il groppo nasce dalla collaborazione fra Mimma Villari, direttrice della compagnia La Girandola, la Compagnia Abbondanza/Bertoni, che guida il lavoro e il drammaturgo Remo Rostagno che opera in presa diretta durante le prove.
I cinque attori protagonisti abitano una realtà quotidiana apparentemente disgiunta dalla concezione di norma in cui culliamo le nostre pigre abitudini. Sono loro a restituirci, sul palcoscenico, il sogno della scoperta di un’ umanità molto più articolata e complessa di quanto non sarebbero in grado di raggiungere altri artisti. L’arte è l’opposto della normalità. I nostri attori sono normalità “spezzate” ma non per questo non sono soggetti portatori d’ arte vivente.
L’arte si percorre, si abita, si respira quando i sensi si dilatano e si moltiplicano per ricomporsi in equilibrate disarmonie. In una parola Il groppo, per mezzo della danza e della parola, vuole attingere al modo di raccontare maturato nel tempo da questo gruppo di attori, assecondarlo, perfezionarlo, renderlo unico secondo la visione della Compagnia Abbondanza Bertoni.
Il corpo particolare di questi attori è un tesoro artistico di cui la società ha bisogno, e rappresenta la poesia della diversità che la parola e il movimento rendono possibile e comunicabile.
Ulteriori informazioni nel sito ufficiale del progetto.