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Josu Lezameta (Foto dal web)
DANZ'E' - Concorso coreografico Città di Rovereto
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Quarta edizione
Data:
dall’1 al 3 settembre 2011.
Dove: Rovereto (Tn).
Info: 0464/431660.
E-mail: festival@orienteoccidente.it
Sito ufficiale: www.orienteoccidente.it

A cura de Associazione Incontri Internazionali di Rovereto.

Il Festival Internazionale di Danza si conferma sempre più punto di riferimento per la nuova danza italiana grazie a “Danz'è. Concorso Coreografico Città di Rovereto” sempre più seguito. La fase finale sarà al Teatro alla Cartiera dall'1 al 3 settembre all'interno della programmazione di Oriente Occidente.
Il successo è grande, confermato dall'aumento sia delle iscrizioni sia delle compagnie selezionate per la fase finale. Stiamo parlando di “Danz'è. Concorso Coreografico Città di Rovereto” che in soli quattro anni è cresciuto tanto che lo si potrebbe pensare addirittura come evento a se stante. Per ora, però, la creatura di Oriente Occidente rimane ancora in seno al Festival e continua a offrire alle giovani realtà della danza italiana l'occasione di presentare le proprie creazioni al pubblico e a una giuria di esperti, operatori e giornalisti.
Le compagnie selezionate, provenienti da tutta Italia, sono quest'anno 18 e dall'1 al 3 settembre saliranno sul palco del Teatro alla Cartiera a partire dalle ore 11.30 per aggiudicarsi questa quarta edizione, mentre alle ore 18.30 porteranno i propri lavori anche tra la gente con esibizioni in piazza Loreto nella sezione Danz'è Off. Il 4 settembre, invece, all’Auditorium Fausto Melotti saranno premiati i primi tre classificati che riceveranno un simbolico riconoscimento in denaro ma soprattutto ci sarà, per il vincitore, la possibilità di presentare una propria coreografia alla prossima edizione di Oriente Occidente, come del resto è accaduto per le compagnie Körper e 3D-3Dinamiche quest'anno sul palco dell'Auditorium Melotti il 7 settembre dalle ore 21.
Dalla Sicilia all'Alto Adige, dal Piemonte all'Umbria passando per regioni come Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto giungono a Rovereto coreografi e danzatori, provenienti da tutta Italia, per testimoniare la vitalità del movimento coreutico e tentare attraverso il linguaggio dell'arte e del movimento una personale interpretazione del mondo, dell'uomo, dei suoi miti e simboli.
Si comincia l'1 settembre con “Unspoken” della bresciana Manuela Bondavalli assieme alla compagnia No Frills che riflette sulla mancanza di comunicazione reale nella società contemporanea. Seguono “Sulla GraviDanza Donne” di Katia Tubini, racconto dedicato alle “donne comuni” protagoniste della storia quotidiana, “Felicità senza paradiso” di Iosu Lezameta che è invece una riflessione sulla vita e le relazioni, “Kandinsky” spettacolo nel quale Stefania Curtoni e Performing Danza si occupano della “teoria del colore” del celebre pittore russo. Completano le performance della giornata “Trash” di Lazare Ohandja sul tema dell'inquinamento ambientale e “D'amore e guerra” che attinge ai testi dei grandi poeti del Novecento ed è a firma di Marcella Galbusera.
Natalia Vallebona col suo “Solo per Tre” apre le selezioni del 2 settembre riflettendo sull'imprevisto che spinge al cambiamento mentre altri temi dell'umano come lo scorrere del tempo, il rapporto con il corpo, la timidezza, la realtà come ombra e apparenza e la capacità o meno di cogliere le occasioni della vita sono rispettivamente al centro di “Tempi d'attesa” di Daniela Bendini, “Assenza di corpi” di Maria Grazia Lupi, “Snowball” di Carla Rizzu, “Elogio all'ombra” di Max Cuccaro, e “L'istante” di Elisa Romagnani.

Nel terzo e ultimo giorno di concorso, il palcoscenico del Teatro alla Cartiera accoglie la coreografia “La settima stanza” di Arturo Cannistrà che cerca di raccontare il dolore e il dramma delle deportazioni e del genocidio del popolo ebraico. Riflette sul Male, rifacendosi però ai miti dell'origine del mondo anche “Genesi 3” di Angelo Egarese ed Elena Salvestrini. Tutte protese all'indagine degli aspetti interiori dell'essere umano sono invece le altre coreografie da “InQuiete” di Aurora Pica che guarda al dormire e al sognare, a “Ma-shalai” (Laura Odierna e Salvatore Romania) ispirata alla gioia lieve nel senso di passeggera, da “May_Day” nel quale Sara Marinelli ci porta alla scoperta del sottile confine tra sacro e profano a “Mappazerosette” di Daniela Paci che è invece un gioco sul ritmo, sul movimento e la creatività.