logo
Teatro/danza
Le schede pubblicate nella sezione:
prova
Cabaret amore mio, Trento
Centrale Fies - Drodesera
Centro Servizi Culturali S.Chiara

Compagnia Abbondanza/Bertoni
Compagnia Arditodesìo

Compagnia teatrale ariaTeatro
Incontri Internazionali di Rovereto
Oriente Occidente (festival)
Pergine Spettacolo Aperto
Scappo a teatro/danza, Trento
Spazio Off, Trento
Teatro Cristallo, Bolzano
Teatro Comunale e Auditorium, Bolzano
Teatro Valle dei Laghi, Vezzano
Trento a Teatro 2011/12 (stagione)

Altre risorse:
Altri appuntamenti teatrali

Altre risorse extra-sezione:

Centro Teatro, Trento
Multiversoteatro, Trento
Portland - Nuovi orizzonti teatrali, Trento
Spazio 14/Teatrincorso, Trento
Scuole di danza, teatro (Sez. didattica)
Stagione di prosa 2011/12, Ala
Stagione di prosa 2011/12, Arco, Riva...
Stagione di Prosa 2011/12, Borgo Valsugana
Stagione teatrale 2011/12, Rovereto
Teatro a gonfie vele 2011

Links utili
prova
Enti, spazi, festival e compagnie in regione
Stagioni teatrali e teatri in Italia
Portali di Teatro e Danza in Italia
Festival di Teatro e Danza in Italia e in Europa

Ristoranti/pub
prova
Cosa fare nel pre e dopo spettacolo? Consulta la sezione ristoranti/pub. In primo piano le schede de Boivin (Levico Terme) e Castel Pergine (Pergine Valsugana).



















fotografia
Pilobolus Dance Theater (Foto dal sito ufficiale)

Pilobolus Dance Theater a Bolzano
Logo

Torna al programma della Stagione.

Il secondo appuntamento di Spring Emotions è con lo storico gruppo di danzatori-atleti americani Pilobolus Dance Theater ancora inediti nel capoluogo altoatesino nonostante i quarant’anni di successi mondiali.
Gruppo visionario che prende il nome da un fungo dalle spore assai prolifiche, il Pilobolus Dance Theater presenta in prima italiana a Bolzano la sua ultima, magica, creazione ispirata al mondo delle ombre, Shadowland, di cui tutta Italia gusterà un estratto alla trasmissione televisiva Zelig qualche giorno prima del debutto altoatesino (9 marzo).
Quando la danza incontra lo sport. Fu Moses Pendleton, campione di sci di fondo, con il compare di collage Jonathan Wolken ad avere l’idea, nel 1971, di formare un gruppo aperto alla sperimentazione delle abilità fisiche che unisse forme mutuate dalla danza con la prestanza tipica dello sport nel segno della spettacolarità. Due anni più tardi a loro si uniscono Lee Harris, Robby Barnett, Alison Chase e Martha Clarke, tutti interpreti e coreografi, nonché allestitori di straordinaria inventiva. Nacque cosi, quasi quarant’anni fa, il Pilobolus Dance Theatre, il primo gruppo fautore di una danza atletica, fisica, onirica capace di dialogare con oggetti e luci e di creare intense illusioni. Il loro nome deriva da quello di un piccolo fungo trasformista e allucinogeno, il pilobolus cristallino, amante del sole che si diffonde con prepotenza sui terreni. Mai nome fu più indovinato: le spore fertili dei Pilobolus hanno scandito quattro decadi di danza (più di cento i lavori realizzati) e di successi ininterrotti nell’intero globo. E, come se non bastasse, hanno “generato” numerosi altri gruppi incentrati sullo stesso codice di virtuosismo acrobatico e sulla stessa capacità di metamorfosi sospesa tra fisicità e illusione come per esempio i leggendari Momix (fondati dai “fuggitivi” Moses Pendleton e Alison Chase nel 1980.
Shadowland (Terra d’ombra), il loro ultimo spettacolo in prima nazionale a Bolzano, è l’avventura, da seguire con la mente e la fantasia, di una ragazza rimastra intrappolata in un universo esotico pervaso da ombre. Un’esplorazione delle relazioni umane – la protagonista si nuove in questo universo fantastico tra scene d’amore e orrore alla ricerca di una via d’uscita – nel corso della quale lo spettatore rimane ammaliato dall’ingegnosità delle combinazioni e dal gioco di ombre.
Attivo nel Connecticut, il gruppo diretto da Jonathan Wolken con Robby Barnett e Michael Tracy ruota oggi intorno a tre nuclei di attività: il Pilobolus Dance Theatre che gira il pianeta con strabilianti e acclamate performance, negli ultimi anni anche realizzate da coreografi invitati come ad esempio gli israeliani Inbal Pinto e Avshalom Pollak per Rushes; il Pilobolus Institute, un programma di corsi e seminari per tutti i livelli e le età e il Pilobolus Creative Services, l’organo preposto all’attività commerciale, specializzato in realizzazioni di spot pubblicitari, film, produzioni commerciali.
E’ Robby Barnett in un’intervista alla rivista americana Dance magazine a dare una definizione del gruppo bizzarra, mutuata dalla scienza: “Sembriamo un’applicazione frattale di membrane”. Del resto, basta assistere a un loro spettacolo per capire come i singoli corpi perdano la forma originaria per trasformarsi in organismi indefiniti dalle forme più strane. Come amebe, sembrano non avere una forma definita, il loro esistere sulla scena è un “adattamento continuo”, un fluire incessante di forme. Con i Pilobolus il corpo diviene sede dell’immaginario e le immagini emergono una dentro l’altra, con inspiegabile poesia. Così, ogni nuovo lavoro conduce lo spettatore alla scoperta di territori ancora inesplorati.