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Viridiana

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Una scena del film (Foto dal sito ufficiale)
Una scena del film (Foto dal sito ufficiale)
Data: Lun. 07 maggio 2012
Dove: Auditorium di Palazzo dei Panni, Via Segantini 9, Arco (Tn)
Orario: Ore 21.00

Film di Luis Bunuel. Ciclo "La Messa è finita? / Il mondo clericale visto da grandi registi".

Bella orfana decisa a farsi suora, Viridiana è ospite di un ricco zio che dopo aver cercato di sedurla, s'impicca. Erede del suo castello, si dedica a opere di carità cristiana, ma è derisa dai suoi beneficiati. Primo film girato in Spagna da Buñuel dopo 30 anni d'esilio, vincitore della Palma d'oro a Cannes (ex aequo con «L'inverno ti farà tornare» di Henri Colpi), proibito in Spagna, attaccato dal Vaticano come «insulto alla religione cristiana» (specialmente per la scena blasfema dell'ultima cena, modellata su quella di Leonardo), «Viridiana» (genere drammatico, durata 91 minuti, produzione Messico e Spagna 1961) si proietta lunedì 7 maggio all’auditorium di Palazzo dei Panni ad Arco, nell’àmbito del ciclo «La messa è finita?» sul mondo clericale visto dai grandi registi, per «Lunedìcinema», il cineforum organizzato da AltoGardaCultura (il servizio attività culturali intercomunale di Arco e Riva del Garda) assieme all’associazione ARCI Altogarda «Francesco Monti» e al centro culturale «La Firma». L'inizio è alle ore 21, l'ingresso libero.

Il film – tratto dal romanzo «Halma» di Benito Pérez Galdos – è incentrato su Viridiana (Silvia Pinal), una giovane novizia in procinto di prendere i voti, mandata dalla Madre Superiora a visitare suo zio Don Jaime (Fernando Rey), ultimo parente rimastole. Dopo un periodo nella sua villa in campagna, Don Jaime, convinto che la giovane assomigli alla moglie morta anni prima, tenta di sedurla. Viridiana tenta di fuggire ma Jaime la costringe a rimanere con l'aiuto della serva Ramona, che le somministra un narcotico. Jaime prende in considerazione l'idea di violentarla nel sonno, ma poi decide altrimenti. Il mattino seguente comunica però a Viridiana di averla violentata, utilizzando l'argomentazione della verginità perduta per convincerla a rimanere. Don Jaime ottiene però la reazione opposta e Viridiana, disgustata, abbandona la tenuta diretta al convento. Poco dopo, le autorità la fermano per comunicarle che lo zio si è impiccato.

Viridiana decide quindi di trasferirsi nella villa appena ereditata, raccoglie alcuni poveri del villaggio più vicino e li fa sistemare in un edificio nella tenuta. Rifiutandosi di tornare al convento, la giovane decide di dedicarsi totalmente all'educazione morale e religiosa dell'assortito gruppo di senza tetto. Nel frattempo anche il figlio di Don Jaime, Jorge (Francisco Rabal), si trasferisce nella villa con la sua fidanzata, Lucia. Come il padre, Jorge tenta di sedurre Viridiana, che lo rifiuta con decisione.

Quando Viridiana e Jorge si assentano dalla villa per recarsi da un avvocato, i poveri decidono di entrare, inizialmente solo per dare un'occhiata. Di fronte al lusso alto-borghese dell'edificio e alle abbondanti provviste alimentari, la situazione degenera velocemente in un'orgia di cibo, sesso e alcool. Durante l'orgia, accompagnata musicalmente dal Messiah di Händel, i mendicanti si ritraggono seduti al tavolo, in una composizione molto simile all'ultima cena di Leonardo Da Vinci. I proprietari della villa tornano prima del previsto e rimangono scioccati di fronte al caos che regna indisturbato. Mentre alcuni mendicanti si scusano frettolosamente e abbandonano la villa, Jorge viene aggredito da un mendicante che tenta di accoltellarlo, mentre un altro gli rompe una bottiglia sulla testa, facendogli perdere i sensi. I due tentano di violentare Viridiana, ma Jorge, riacquistati i sensi, riesce a convincere uno dei due aggressori a uccidere l'altro, salvando la giovane.

Nella conclusione, Viridiana brucia la corona di spine che si portava nel bagaglio, si scioglie i capelli, e bussa alla porta della camera da letto di Jorge. Sulle note del brano pop «Shake your cares away» riprodotto dal grammofono, Jorge dice a Viridiana che stava solo giocando a carte con Ramona e la invita a unirsi a loro.

Nel cast, oltre a Silvia Pinal (Viridiana), Fernando Rey (Don Jaime) e Francisco Rabal (Jorge), anche Margarita Lozano (Ramona), Victoria Zinny (Lucía), Teresa Rabal (Rita) e Lola Gaos (Enedina).

Luis Buñuel Portolés (Calanda, 22 febbraio 1900; Città del Messico, 29 luglio 1983) è stato regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico, montatore e compositore, attivo soprattutto in Messico, Francia e Stati Uniti. È considerato uno dei massimi esponenti del cinema surrealista, nonché uno dei più grandi registi del Ventesimo secolo. Tra i premi ricevuti, l'Oscar al miglior film straniero nel 1973, la Palma d'oro al festival di Cannes nel 1961 e il Leone d'oro alla carriera alla mostra del cinema di Venezia nel 1982.


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