Bahamut: It’s App to You

Evento segnalato da
- (Foto dal sito ufficiale. Ph. Federica Di Benedetto)
- (Foto dal sito ufficiale. Ph. Federica Di Benedetto)
Data: Ven. 18 gennaio 2019
Dove: Teatro Portland, Via Papiria 8, Trento 
Orario: ore 21.00
Note: info e prenotazioni sul sito ufficiale

Da un'idea di Leonardo Manzan / Di e con Andrea Delfino, Paola Giannini, Leonardo Manzan / Regia Leonardo Manzan / Assistente alla drammaturgia Camilla Mattiuzzo / Con il sostegno di Centro Teatrale MaMiMò.

Spettacolo vincitore In-Box Blu 2018 / Spettacolo vincitore del bando "Dominio Pubblico" 2017 di Roma / Spettacolo vincitore del bando "Italia dei visionari" Festival Kilowatt 2017 / Spettacolo vincitore Premio della Critica al Festival "Direction Under 30" del Teatro Sociale di Gualtieri 2016 / Spettacolo vincitore bando "Giovani Direzioni" del Centro Teatrale MaMiMò 2016 / Menzione speciale al Premio Nazionale "Giovani Realtà del Teatro" di Udine 2015.

It’s App to You è il primo videogioco a Teatro! Una realtà virtuale immersiva a 360°! Una semplice applicazione da scaricare sul cellulare per muovere e governare il personaggio virtuale. Ma qual è il confine tra la finzione e la realtà? Se la virtualità si rivelasse più reale di quanto credi? Se fosse il gioco a controllare te?
Non ti resta che giocare!
Requisiti di sistema necessari: TU!
Attenzione! Giocare con prudenza
il gioco può causare dipendenza! 

Un teatro. Un videogioco interattivo. Un omicidio da risolvere. 46 si risveglia in una stanza, sul pavimento una pistola e del sangue, è appena stata assassinata ma ha ricordi confusi. Non le resta che scoprire l’assassino e vendicare la sua morte. “It’s app to you” l’applicazione che 47, spettatore inconsapevole selezionato dalla platea, deve scaricare per connettere il proprio smartphone al videogioco e poter guidare 46 nello svolgimento delle indagini. Le indagini cominciano, indizio dopo indizio, ma sembra una storia senza capo né coda: nessun sospettato, nessuna prova. Tutto sembra portare 47 ad una sola sentenza finale: 46 si è suicidata. Così, per risolvere il gioco ed uccidere l’assassino, non può fare altro che uccidere nuovamente 46. Una trama che si morde la coda, destinata a ripetersi all’infinito. La finzione è molto realistica e tra il giocatore e la realtà virtuale esiste ormai un legame che rende la scelta più complicata del previsto. Scelta che però non può essere elusa in alcun modo. La partita però non termina, la missione non è compiuta. Algoritmo, che dalla regia detta le regole del gioco e muove i fili a proprio piacimento, decreta il “Game Over”. Il gioco ricomincia daccapo. Stesso caso, stesse indagini, ma stavolta qualcosa è cambiato: 47 si scopre all’interno del gioco, giocatore e contemporaneamente personaggio della storia. Le nuove indagini parlano chiaro: 47 è diventato l’ assassino. Portando a termine la prima partita si è macchiato dell’omicidio di 46. Algoritmo, dalla regia, si gode lo spettacolo di sua creazione. La finzione, come spesso accade, ha divorato la realtà. Lo scopo del gioco rimane lo stesso: uccidere l’assassino.

Informazioni: 
www.teatroportland.it


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