VideoTeatro33 / In nome del Padre

Evento segnalato da Teatro Stabile di Bolzano
-  (Foto di L. Burroni)
- (Foto di L. Burroni)
Data: da Sab. 16 a Dom. 17 gennaio 2021
Dove: online (*)
Note: (*) Video in streaming su www.video33.it
Sito web: www.teatro-bolzano.it

Dal 6 gennaio al 7 febbraio quattro nuovi appuntamenti con VideoTeatro33, la rassegna di teatro in Tv nata dalla collaborazione tra VB 33 e Teatro Stabile di Bolzano.

Prosegue la rassegna VideoTeatro33, nata dalla collaborazione tra Teatro Stabile di Bolzano e VB33 con altri quattro appuntamenti all’insegna del grande teatro prodotto a Bolzano e conosciuto in tutta Italia. Mercoledì 6 gennaio alle 20.30 (in replica domenica 10 alle 14.00) verrà trasmessa “Medea” di Euripide nella versione diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Alvise Battain, Chiara Muti, Mario Pachi, Libero Sansavini e Leda Celani che inaugurò la stagione 1996/1997. “Medea” contiene in sé i requisiti per trasformare un fatto di cronaca nera in una metafora storica universale. Una donna (Medea), per favorire le ambizioni del marito (Giasone), imbroglia il padre e uccide il fratellastro. Assieme abbandonano le rispettive terre d’origine, diverse per cultura e mentalità, - l’una selvaggia e arcaica, l’altra fondata sul dominio della ragione e la logica del progresso - e si trasferiscono in una città ricca ed evoluta (Corinto). Qui l’uomo abbandona la compagna per sposare la figlia di un personaggio influente (Creusa, figlia del re Creonte); Medea tradita e bandita dalla città, uccide prima la rivale e il padre e poi i suoi due figli. Lecita la domanda: perché l’ha fatto? Per follia? Odio? Vendetta? Per altro, ancora?
La “Medea” diretta da Bernardi che debuttò al Teatro di Gries il 22 ottobre 1996, è una messinscena fortemente innovativa: gli attori della compagnia bolzanina interpretano una storia adattabile ai fenomeni migratori contemporanei. Patrizia Milani (Medea) racconta lo strazio esistenziale dell’extracomunitaria tradita da Carlo Simoni (Giasone), uomo d’affari della City, Chiara Muti (figlia del celebre direttore d’orchestra) è l’archeologa al posto del coro e custode degli orrori rivelati con strazianti litanie, che coinvolgono Mario Pachi (re Creonte), Libero Sansavini (Il pedagogo), Leda Celani (La nutrice), Alvise Battain (Il nunzio). Le musiche sono di Dante Borsetto, le scene di Gisbert Jäkel e i costumi di Roberto Banci.

Sabato 16 gennaio sempre alle 20.30 (in replica domenica 17 gennaio alle 14.00) Mario Perrotta, autore e attore sensibile, empatico e versatile, porterà in scena tre padri, diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. Tutti e tre di fronte a un muro: la sponda del divano che li separa dal figlio, ognuno il suo. Il divano, come il figlio, in scena non c’è». Nello spettacolo “In nome del Padre” Perrotta innesca una riflessione profonda sul ruolo della paternità oggi, affiancato drammaturgicamente dallo psicanalista Massimo Recalcati, autore di numerose pubblicazioni sul tema.

Sabato 23 gennaio, sempre in prima serata (in replica domenica 24 alle 14.00), VideoTeatro33 presenterà “La brocca rotta” di Heinrich von Kleist, spettacolo allestito da Bernardi nel 2013. La più bella commedia del teatro tedesco è anche l’unica pièce comica scritta dal tormentato drammaturgo e poeta Heinrich von Kleist. Una commedia perfetta, che ha come protagonista il giudice corrotto Adamo, con le sue infinite risorse di mentitore, costretto dopo innumerevoli tentativi di dissimulazione ad ammettere goffamente la sua colpa. Un’arguta parodia interpretata da Paolo Bonacelli, Patrizia Milani e Carlo Simoni, Paolo Bonacelli, Roberto Tesconi, Irene Villa, Riccardo Zini, Riccardo Sinibaldi, Giovanna Rossi, Maurizio Ranieri, Valentina Morini e Karoline Comarella.

Il fine settimana del 30 e 31 gennaio (sabato 30 alle 20,30 e domenica 31 alle 14.00) sarà dedicato allo spettacolo “Lo strano caso della notte di San Lorenzo”, scritto da Roberto Cavosi, ispirato a un fatto di cronaca nera realmente accaduto in Alto Adige. Il noir interpretato da Fabio Bussotti. Fulvio Falzarano, Edoardo Chiabolotti, Nicolas Zappa, Giovanni Battaglia, Cristian Giammarini, Michele Nani, Mario Sala, Francesco Scimemi, Arianna Battilana, Stefano Trizzino e Manuela Festuccia, si propone di indagare la casualità, ironizzando sulle spire della realtà che è così subdola e cangiante da ingannare tutti noi.

La conclusione della rassegna sabato 6 febbraio alle 20: 30 e domenica 7 alle 14.00 spetta a Natalino Balasso, interprete de “La Bancarotta”, commedia che Vitaliano Trevisan ha tratto da Carlo Goldoni, diretta da Serena Sinigaglia. Con il suo stile pungente e sincopato, implacabile e sarcastico, Trevisan riscrive un testo poco frequentato di Goldoni calandolo nell’Italia dei nostri giorni. Ad affiancare Balasso in scena troviamo Fulvio Falzarano, Massimo Verdastro, Marta Dalla Via, Denis Fasolo, Carla Manzon, Celeste Gugliandolo, Raffaele Musella e Giuseppe Aceto.

Informazioni:
https://www.teatro-bolzano.it


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