Ghosts, going towards what is not visible ( * Evento annullato)

- (Foto di G. Batardon)
- (Foto di G. Batardon)
Data: da Sab. 04 a Dom. 05 aprile 2020
Dove: CID - Centro Internazionale della Danza, Corso Rosmini, Rovereto (Tn)

Il teatro parla di fantasmi. Cita testi di chi non c'è più e offre la possibilità di un dialogo tra passato e presente. La danza parla di ciò che non è visibile, fa capire cosa sta succedendo tra noi in modo invisibile.
In Giappone si crede ancora fermamente alla presenza dei fantasmi: quabndo si avverte una forte e inspiegabile energia, secondo la tradizione, un fantasma è arrivato a fare visita. Nel teatro Noh, gli eroi sono spesso fantasmi e attori e danzatori dicono di avere spesso bisogno di questa presenza nascosta, che si espande oltre la percezione umana.
Lo stage di Kaori Ito metterà proprio in discussione questo argomento durante il laboratorio, lavorando su quel che definisce “l’invisibile percepibile”. Umorismo e relazione saranno le parole chiave, “perché spesso – afferma Kaori Ito - la morte ci fa venire voglia di vivere e ridere della vita”.
Una prima parte del lavoro sarà dedicata a esercizioi di improvvisazione per abituarsi a conoscere il corpo dell’altro, approfondendo la nozione di spazio all’interno di un gruppo, con l’obiettivo della ricerca di un movimento che appartenga ai singoli partecipanti. La seconda parte del workshop prevede l’utilizzo di immagini e marionette per stimolare l’immaginazione - molto importante nella filosofia giapponese – lasciando emergere così gli elementi essenziali di ognuno.

“Quando sono arrivata in Francia, non parlavo la lingua, cercavo di capire tutto attraverso i gesti. La danza mi ha salvata, mi ha lasciato capire il mondo, il mondo visivo e non necessariamente pronunciato. Tra i gesti, ci sono molti dialoghi, molti scambi che non appartenogono alla dimensione del visibile: sono come i fantasmi che ci circondano”. - Kaori Ito

Kaori Ito
Danzatrice e coreografa, inizia a studiare balletto classico dall'età di cinque anni. Si laurea in sociologia e ottiene una borsa di studio per New York dove studia presso l'Alvin Alvin Ailey Dance Theater. Già nel 2003, interpreta il ruolo principale in Iris di Philippe Decouflé e collabora con Ballet Preljocaj per Les 4 saisons. Nel 2006 danza in Au revoir Parapluie di James Thierrée e collabora con lui in Raoul e Tabac Rouge. Successivamente assiste Sidi Larbi Cherkaoui per il film Le bruit des gens autour con Léa Drucker. Nel 2008, crea il suo primo spettacolo, Noctiluque, a Vidy-Lausanne. Nel 2009, presenta la sua seconda creazione, Solos, al Théâtre du Merlan di Marsiglia. Lo spettacolo sarà poi riproposto per la Biennale di danza di Lione nel 2012. Island of no memories perfomance nata nel 2010 durante il concorso (Re)connaissance, invece si aggiudica il primo premio e viene selezionata per il programma Modul-Dance dell'EDN. Nel 2012, Aurélien Bory le dedica Plexus, per il quale firma la coreografia. Dopo aver ballato con Alain Platel in Out of Context, Kaori Ito crea Asobi, prodotto da Les ballets C de la B. Nel 2014 crea La Religieuse à la fraise con Olivier Martin Salvan nell'ambito di Sujets à vif al Festival d'Avignon.
Come artista polimorfa tiene anche workshop e realizza anche video, dipinti e collabora regolarmente in rappresentazioni teatrali, in particolare con Edouard Baer e Denis Podalydès per la Comédie Française.

Informazioni e iscrizioni:
www.centrodelladanza.it


Evento segnalato da CID - Centro Internazionale della Danza

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