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Levico Terme capitale del giornalismo italiano

Notizia segnalata da A.P.T. Valsugana Lagorai
- (Foto dal sito ufficiale)
Presentato oggi il Congresso Nazionale dei Giornalisti Italiani, a Levico Terme dal 12 al 15 febbraio

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) ha scelto Levico Terme come sede del 28° congresso nazionale: per la prima volta in Trentino, per la prima volta in Valsugana, le realtà del mondo editoriale italiano si uniranno agli osservatori internazionali per dibattere il tema “L’informazione non è un algoritmo. Libertà, diritti, lavoro, nell’era delle fake news”.

L’eccezionale evento, le ricadute per il territorio e le prospettive di sviluppo sono stati oggetto dell’incontro di presentazione di oggi presso la sede dell’Azienda del Turismo Valsugana Lagorai che ha visto la partecipazione del Commissario Straordinario di Levico Terme Marino Simoni, di presidente e vice presidente dell’APT Valsugana Lagorai Denis Pasqualin e Roberto Crivellaro assieme al loro amministratore delegato Stefano Ravelli e di Rocco Cerone, segretario regionale del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige e coordinatore del comitato organizzatore del Congresso nazionale e Il Commissario straordinario Marino Simoni ha espresso grande soddisfazione a nome della città di Levico Terme per la straordinaria opportunità di far conoscere ed apprezzare le peculiarità della località termale e un plauso al tema scelto per il rimando alla Carta Costituzionale, alla libertà e ai diritti dell’informazione.
Denis Pasqualin e Roberto Crivellaro, rappresentanti dell’Azienda Turismo, braccio organizzativo del congresso, confermano il momento come un’importantissima vetrina per il territorio:  tra le diverse destinazioni candidate per ospitare l’evento, la città lacustre è stata scelta perché può contare su un potenziale di strutture vocate all’ospitalità e una concentrazione di servizi senza eguali, grazie alle sinergie attivate tra Azienda del Turismo, le istituzioni pubbliche e i poli di formazione.

“Una ricaduta estremamente positiva per il nostro territorio che risponde alle logiche di destagionalizzazione approntate dall’APT all’insegna dell’offerta termale, della sostenibilità e del turismo congressuale e conferma l’infrastruttura PalaLevico come spazio logistico ideale per ospitare eventi congressuali e convegni di settore, grazie alle tecnologie approntate per l’occasione.”

“Il Congresso è un’occasione unica per far conoscere ai numerosi giornalisti accreditati l’offerta turistica in ogni stagione dell’anno all’insegna del connubio cultura e natura: il programma di contorno offre trekking intorno al lago, visita ad Arte Sella, degustazioni di prodotti tipici e salita in Panarotta.

Rocco Cerone ha sintetizzato con una parola: “serietà”, la collaborazione stretta in questi mesi con l’APT, con Levico Terme e con gli operatori che a vario titolo stanno lavorando per il buon esito del congresso (i preparativi sono iniziati a giugno dello scorso anno). Ha confermato che, per la straordinaria accoglienza, il supporto logistico e di strutture, Levico Terme merita lo sviluppo di un “brand giornalismo” legato alla città.  Durante il congresso sono previsti numerosi collegamenti con i media nazionali e la diretta del programma “Radio Anch’io” nei giorni 13 e 14 febbraio.

Sarà un congresso di buone pratiche e di memoria attiva che verrà dedicato ad Antonio Megalizzi (il giovane reporter trentino vittima dell’attentato di Strasburgo dell’11 dicembre scorso) e a tutti i giornalisti giovani e precari, che vivono la professione con impegno e con passione civile. Le vetrine dei negozi, degli edifici e dei pubblici servizi di Levico riporteranno le immagini di “Antonio L’Europeo” come forma di benvenuto e partecipazione. Sono stati invitati i genitori di Antonio Megalizzi, di Giulio Regeni (torturato e ucciso al Cairo tre anni fa), i famigliari di Andrea Rocchelli (il giornalista freelance e fotoreporter assassinato in Ucraina nel 2014) e quelli di Ilaria Alpi (inviata della Rai a Mogadiscio in Somalia) uccisa insieme al cineoperatore Mirian Hrovatin 24 anni fa.

Un prologo al 28esimo congresso FNSI avrà luogo il mattino di lunedì 11 febbraio, con la prima lezione pilota sul tema “diritto e cultura dell’informazione”, che concretizza il protocollo di intesa sottoscritto il 31 gennaio scorso dalla Provincia Autonoma di Trento, dalla FNSI, dal Sindacato Regionale Giornalisti, da Assostampa Trento e dall’Ordine dei Giornalisti di Trento. Gli studenti di alcune classi dell’Istituto Comprensivo di Levico Terme parteciperanno a una lezione/corso di giornalismo sull’articolo 21 della Costituzione con i firmatari del protocollo: il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il segretario della ARS-FNSI Rocco Cerone, la presidente di Assostampa Trento Patrizia Belli, la segretaria dell’ODG Paola Sembenotti.

Rocco Cerone ha ribadito che l’appuntamento non è solo per gli addetti ai lavori. Oggi più che mai l’attenzione e la condivisione dei valori del giornalismo e della libertà di stampa e di informazione devono essere terreno di discussione e confronto con tutta la cittadinanza attiva: a questo proposito vi saranno anche alcuni eventi aperti a tutta la cittadinanza: lunedì 11 febbraio ore 18.00 – Sala Consiliare – incontro “Il dovere di informare e il diritto di essere informati: l’articolo 21 della Costituzione Italiana”, con Giuseppe Giulietti, presidente nazionale FNSI, rappresentanti dell’Associazione Articolo 21 e dell’Ordine dei Giornalisti del Trentino-Alto Adige. Mercoledì 13 febbraio ore 18.00, sarà la volta della presentazione con l’autore di “Un morto ogni tanto”, ed. Solferino. E’ la coraggiosa testimonianza del giornalista Paolo Borrometi, presidente di Articolo 21 che dal 2014 vive sotto scorta per aver raccontato gli intrecci tra mafia, politica e imprenditoria nella Sicilia orientale.

I numeri del congresso: si attendono circa 450 giornalisti partecipanti tra delegati delle associazioni territoriali, cariche politiche nazionali e personalità del mondo della comunicazione e dell'editoria, per un totale complessivo di 2000 pernottamenti su 13 strutture recettive coinvolte - alcune delle quali aperte appositamente - un ricco programma di attività collaterali per far conoscere le peculiarità e la bellezza della Valsugana e circa 300mila euro di fatturato diretto generato dall’evento.

La scheda dell'evento



Pubblicato il 07 febbraio 2019
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