Regista: Lars von Trier / Durata: 99' / Anno: 2006
Un’azienda informatica sta per essere venduta e Ravn, il proprietario, che con i suoi dipendenti ha sempre finto di essere un semplice esperto legale al servizio di un ipotetico capo, ha bisogno di un figurante per firmare il contratto senza svelare la propria reale identità. Sceglie Kristoffer, un attore disoccupato, ma le cose sono destinate a complicarsi.
Dopo una serie di film molto duri e lo scarso successo di Manderlay, seconda parte di una trilogia che non verrà mai completata, Lars von Trier si dà a sorpresa alla commedia e firma un film strambo ma non privo della genialità del suo autore, che si dimostra a proprio agio anche con un umorismo meno caustico di quello a cui aveva abituato i propri spettatori. Anche la sua fame di sperimentazione, che aveva visto evolvere il suo stile in modi sempre diversi e scioccanti, rallenta leggermente, sebbene il film venga girato con l’automavision, un sistema controllato dal computer che, a partire dall’inquadratura scelta dal regista al principio della scena, muove la camera in maniera casuale. Lo stesso von Trier, inventore del sistema, dirà che si tratta di un ottimo modo per girare i film male e indubbiamente Direktøren for det hele è in molte parti girato in modo bizzarro, ma nel suo insieme l’opera del cineasta danese è ancora una volta capace di sorprendere piacevolmente lo spettatore.
Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Questa lezione è parte della rassegna Lars von Trier 2.
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Evento segnalato da HarpoLab