Regista, John Cassavetes / Anno, 1970 / Durata, 142'
Tre amici di mezza età cercano di affrontare la morte del loro migliore amico vagando, ubriachi, per le strade di New York, per poi partire per Londra e lì continuare il proprio vagabondaggio.
Husbands mostra in tutto il suo radicalismo i tratti distintivi del cinema di Cassavetes: la ripresa continua, quasi di taglio documentaristico; la messa in scena di vicende ordinarie (seppure percorse da una vena di eccesso ed eccezionalità) costruita sull’improvvisazione, l’autenticità e la spontaneità; l’estremo realismo, combinato con una dimensione narrativa che nulla concede alle formule più consuete e semplificative della scrittura cinematografica. Tutto questo non rende però Husbands un film ideologico o artistico in modo affettato, anzi: nella sua estetica, che si contrappone frontalmente all’immagine patinata di Hollywood, e nella sua caoticità, riesce a costringere lo spettatore nella confusione e nello spaesamento dei suoi protagonisti, umani come poche volte abbiamo visto dei personaggi in un film.
Attraverso una storia tragicomica e sgangherata, che mette in scena la crisi, e al tempo stesso sembra farsi beffe, della mascolinità borghese, Cassavetes mostra senza pietà i difetti e le vulnerabilità dell’essere umano, con un sguardo più tenero che cinico. Uno dei film che lo afferma come il vero pioniere del cinema indipendente americano, imperdibile per chi vuole capire da dove viene quell’idea di “altro cinema” di cui questa rassegna, e più in generale il Festival CinemaZERO, racconta la storia.
Questo film fa parte della rassegna Cassavetes, il più indipendente fra gli indipendenti.
Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Informazioni complete:
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Evento segnalato da HarpoLab