Regista: Marco Bellocchio / Durata: 93' / Anno: 1972
L’assassinio di una ragazza viene utilizzato da un caporedattore senza scrupoli (un Gian Maria Volontè ancora una volta immenso) per montare un caso politico e gettare discredito sulla sinistra e sui movimenti di contestazione.
Marco Bellocchio, con al proprio fianco i grandi professionisti del cinema italiano dell’epoca (Kuveiller alla fotografia, Mastroianni al montaggio, Dante Ferretti alla scenografia), a partire dalla sceneggiatura di Sergio Donati e Goffredo Fofi (l’unica sceneggiatura firmata da Fofi nella sua vita), contribuisce con un altro importantissimo film alla storia del cinema italiano degli anni ‘70 nella sua dimensioni più politica. E ci permette un ulteriore passo nell’approfondimento delle dinamiche, spesso viziate, che in Italia, allora come oggi, collegano giustizia, potere, politica e mondo dei media.
Questa lezione è parte della rassegna La Giustizia e il Potere.
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