Coreografia, Simon Le Borgne / Composizione, Ulysse Zangs / Luci, Iannis Japiot / Collaborazione Artistica, Philomène Jander / Sguardo Esterno, David Le Borgne, Emilie Leriche / Performance, Simon Le Borgne, Ulysse Zangs
Un danzatore. Un musicista. Nessun copione. Cinquanta minuti di qualcosa di imprevedibile.
Ad libitum è latino per “a proprio piacere” — e quella frase cattura esattamente cosa è e cosa non è questa performance. Non è improvvisazione nel senso lasco del termine. Sono due artisti di altissimo livello — il danzatore Simon Le Borgne (Opéra de Paris, Tanztheater Wuppertal Pina Bausch) e il musicista Ulysse Zangs — che costruiscono qualcosa insieme in tempo reale, con il tipo di precisione che deriva solo da una profonda fiducia reciproca.Zangs si muove nello spazio attivando percussioni, voce, sintetizzatore e chitarra. Le Borgne risponde, prende l’iniziativa, si dissolve. Il suono a tratti scompare del tutto, lasciando solo il respiro e il rumore dei passi. Poi torna a irrompere.
Il Chiostro dei Domenicani — un chiostro domenicano del XIII secolo — offre una cornice che rende l’intimità di questo lavoro ancora più carica. Arrivate in anticipo. L’atmosfera comincia prima che si spenga la luce.
Informazioni e biglietti online in:
https://www.bolzanodanza.it
Evento segnalato da Bolzano Danza 2026