Performance teatrale e concerto per voce, violoncello, trementina veneta, olio di lino e mirra a cura di un uomo del Rinascimento contemporaneo
Che legno si usa per fare un violoncello? Quanti milioni vale un violino Stradivari? Qual è il segreto della sua vernice? Cosa lega la resina di larice alla ricerca dell’aldilà?
Un concerto, una bottega, una pièce teatrale, un’esperienza immersiva. La liuteria come metafora per costruire qualsiasi cosa. Nicola Segatta, liutaio, compositore, violoncellista e autore del libro Di suoni, di legni e di tempeste accompagna il suo pubblico nella metamorfosi di un pezzo di legno in un pezzo di musica, passando di mano in mano pezzi di strumento in costruzione, o attrezzi del mestiere, come sgorbie o pialle grandi un’unghia. Tra un brano e l’altro, eseguito dall’autore su uno strumento fatto con le sue mani, imparerete ad ascoltare, tra aneddoti e avventure, il suono di un fondo di violoncello, a misurare in decimi di millimetro una tavola armonica, annusare i profumi di trementina veneta e mirra o l’odore mefitico della colla di ossa di coniglio, toccare la pelle di squalo (la carta vetrata del Settecento), tenere un’anima tra le dita.
In collaborazione con Trento Film Festival 2027
Informazioni complete/biglietti:
www.filarmonica-trento.it
Evento segnalato da Filarmonica casual