In questo laboratorio i protagonisti sarete voi.
Costruiremo personaggi, li renderemo credibili e vivi, lavoreremo sull’interpretazione, sulla presenza scenica, sull’ascolto reciproco e sull’espressività.
Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, scriveva nientemeno che Shakespeare.
Ma di cosa sono fatti i sogni? …Talvolta di storie, esperienze, racconti e Vita!
In qualche caso i protagonisti che animano i sogni hanno vite lontane da quelle vissute da chi ha immaginato quel viaggio onirico frutto dell’inconscio e, proprio quelle visioni del sogno, permettono di dare vita a persone altre rispetto a noi: personaggi creati dalla nostra mente.
Riuscire a immaginare di poter entrare in connessione con l’interiorità di un altro o altra, empatizzare fino a comprendere le sue storie, creare una connessione con nuove attitudini, espressività e gestualità riuscendo a farle proprie: questo è un esercizio che si pratica grazie al gioco del teatro. La recitazione permette di dare VITA ad un personaggio, a qualcuno che non esiste nella realtà, ad un’entità frutto della fantasia, ad un universo immaginario.
Ecco dunque che il percorso che si propone anche quest’anno avrà quale protagonista proprio il personaggio: come crearlo, come caratterizzarlo, come entrare in sintonia con esso al punto da farlo vivere in modo “naturale” in scena. Si tratta di una sfida non banale, in considerazione del fatto che ogni drammaturgia presenta una struttura, una griglia e delle caratteristiche dalle quali non si può prescindere. La sfida per ogni attore o attrice è quella di entrare in connessione con il personaggio da interpretare, rispettandone però la natura.
Entreremo nel cuore delle emozioni, per imparare a riconoscerle e usarle sulla scena.
Lavoreremo sulla parola teatrale – quella che arriva, che pesa, che lascia il segno – e su come farla dialogare col corpo in movimento.
Impareremo a stare in scena insieme, creando uno spazio dove condivisione e cooperazione sono fondamentali.
Cosa faremo?
Dopo una prima fase propedeutica, in cui ci alleneremo con:
- tecniche di respirazione, voce e uso del corpo;
- improvvisazioni, movimento e relazione con gli altri;
- giochi teatrali e musicali per esplorare il gruppo e se stessi;
...passeremo alla costruzione di personaggi e alla creazione collettiva di scene.
Ogni partecipante sarà coinvolto anche in aspetti dell’allestimento: un modo per prendersi responsabilità e fare esperienza concreta del lavoro di gruppo.
Obiettivi del percorso
- sviluppare il pensiero creativo, intuitivo e logico;
- potenziare l’intelligenza emotiva e la capacità relazionale;
- riconoscere e valorizzare il potere dei sogni, dell’immaginazione, del gioco;
- mettersi in gioco in un ambiente sicuro, dove si impara facendo, sbagliando, sperimentando.
La metodologia utilizzata esula dall’apprendimento di modelli precostituiti, favorendo la ricerca personale in chiave molto spesso animativa, avrà un duplice scopo pedagogico:
- sviluppare sia il ragionamento logico-deduttivo (trovare le connessioni logiche fra diverse situazioni) sia la capacita intuitiva-analogica (associare immagini e simboli)
- riscoprire la valenza del sogno come motore di vita.
Informazioni complete:
https://www.teatroportland.it
Evento segnalato da Portland - Nuovi orizzonti teatrali