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Palazzi aperti 2012 - Dimore e giardini fuori le mura

Evento segnalato da
- (Immagine da sito ufficiale)
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Data: da Lun. 07 a Dom. 13 maggio 2012
Dove: Vari luoghi, Trento
Note: Per la partecipazione alle visite di Palazzi Aperti 2012 è obbligatoria la prenotazione da effettuarsi di persona fino ad esaurimento posti disponibili (max 20 persone). Prenotazioni presso l'Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi (Via Manci 2, Trento) telefono 0461 216000 dal lunedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00. Al momento dell'iscrizione dovrà essere ritirato il coupon di ingresso gratuito (al massimo due biglietti a persona)

Per l’edizione 2012 di Palazzi Aperti il Comune di Trento propone un percorso culturale, sotto il titolo “Dimore e giardini fuori le mura”, che dal Castello del Buonconsiglio conduce al di là delle mura cittadine valorizzando così non solo il patrimonio storico, architettonico e artistico del centro cittadino, ma anche la ricchezza culturale presente sul territorio circoscrizionale, accompagnando cittadini e turisti alla scoperta degli angoli più caratteristici e suggestivi della città, raramente aperti al pubblico.
Grazie alla collaborazione delle Circoscrizioni, sono state individuate ville, chiese, dimore, giardini e canoniche che, se pur sotto gli occhi di tutti, spesso nascondono tesori. La proposta culturale è arricchita dai “passaggi nascosti tra Medioevo e Rinascimento” negli ambienti affrescati del Buonconsiglio e da un percorso dedicato alle scuole, che si snoda lungo la cinta muraria vanghiana, dall’Arcivescovado al Torrione madruzziano. La nona edizione dell’iniziativa vede così protagonista il mondo giovanile, per avvicinare anche i più piccoli alla cultura e all’arte della nostra città, attraverso il coinvolgimento diretto di alcuni studenti del Liceo “Antonio Rosmini” di Trento, che con entusiasmo accompagneranno gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado lungo il percorso culturale per loro appositamente individuato ed approfondito.

Programma visite guidate:

Lunedì 7 e sabato 12 maggio ore 16.30
 (Circoscrizione di Povo
)
Villa Melchiori Ceschi (Via Sprè, 54 - Povo)

Visita guidata a cura di Roberto Pancheri.
La villa, recentemente restaurata, sorge poco sotto l’abitato di Sprè di Povo, ai piedi del Dosso di Sant’Agata. La facciata a bugnato rustico è uno dei più notevoli esempi di architettura manierista visibili in Trentino. La costruzione del complesso edificiale risale al XVI secolo. All’interno si conservano decorazioni a stucco e una serie di ritratti della nobile famiglia Ceschi di Santa Croce. L’edificio è circondato da un giardino con più livelli e nel cortile si possono ammirare due fontane settecentesche, opera di Antonio Giongo.

Ritrovo: giardino antistante la villa.

Martedì 8 e venerdì 11 maggio ore 16.30
 (Circoscrizione di Mattarello
)
Villa Gentilotti e Villa Scotoni (loc. Novaline)

Visita guidata a cura di Nicola Artini.
In una posizione dominante sull’amena plaga coltivata a vigneto delle Novaline, vi sono tre dimore signorili, appartenute in passato ad altrettante illustri famiglie di Trento. La prima che si incontra salendo da Mattarello è Villa Gentilotti, dal pregevole prospetto settecentesco di stile veneto. Seguono Villa Sardagna e Villa Scotoni, già Saracini, dall’incantevole giardino terrazzato, adorno di statue allegoriche, con belvedere sulla valle.

Ritrovo: parcheggio davanti la Villa Gentilotti.

Mercoledì 9 maggio ore 16.30 e sabato 12 maggio ore 10.00
 (Circoscrizione Villazzano)

Villa Salvetti Bazzani e Villa San Carlo

Visita guidata a cura di Salvatore Ferrari.


A Villazzano, sulla collina est di Trento, a poca distanza l’una dall’altra, sorgono due ville, a cui si accede dopo aver valicato eleganti portali tardo barocchi. Entrambe sono immerse nel verde di parchi, giardini all’italiana, orti e campi coltivati e ornate da belle fontane di fattura settecentesca.
La dimora, appartenuta ai conti Salvetti e ai Bazzani e ora abitata dalle suore di Maria Bambina, assunse l’aspetto attuale – con portali, serliana e stucchi rococò – tra Sette e Ottocento, dalla trasformazione di un maso più antico. Di forme neoclassiche (1822) – con stufe ad olle, sala affrescata con allegorie delle arti, portali e meridiana in facciata – appare, invece, Villa San Carlo, che nell’Ottocento fu luogo di villeggiatura dell’abate Leonardo Ciani.

Ritrovo: Piazza Nicolini - Villazzano.

Mercoledì 9 e giovedì 10 maggio ore 10.00 e 14.30

Percorso proposto alle scuole primarie (classi quinte) e alle scuole secondarie di primo grado accompagnate da un gruppo di alunni del Liceo “Antonio Rosmini” di Trento, che illustreranno i palazzi con l’aiuto di Katjuscia Tevini.

Prenotazione visite: Servizio Cultura, Turismo e Politiche giovanili, telefono 0461 884837, 884133.
“Oltre le mura Vanghiane: gli angoli di Piazza Fiera”


Oltre l’ultimo tratto della cinta muraria vanghiana si apre piazza Fiera, definita, sul lato ovest, dal Torrione, un’imponente costruzione dalla mole cilindrica risalente, probabilmente, alla metà del Quattrocento. All’interno un’epigrafe con iscrizione dedicata al principe vescovo Ludovico Madruzzo, datata 1595. Sul lato opposto palazzo Ceschi - residenza dell’Arcivescovo e sede della Curia dal 1921. L’attuale veste neorinascimentale della dimora è un progetto dell’architetto Ignazio Liberi, su committenza della famiglia Ceschi alla fine dell’Ottocento. Testimonianza dei passati splendori è il portale bugnato, ora utilizzato per l’accesso al giardino retrostante dove è situata una cappella, decorata dall’artista Carlo Bonacina.

Ritrovo: ingresso dell’Arcivescovado - Piazza Fiera, 2.

Giovedì 10 maggio ore 16.30 e sabato 12 maggio ore 10.30
 (Circoscrizione Centro Storico/Piedicastello
)
Casa abbaziale di Sant’Apollinare e Cimitero

Visita guidata a cura di William Belli.


La canonica, un tempo sede degli abati di Sant’Apollinare, sorge accanto alla chiesa omonima. Rara testimonianza di edificio duetrecentesco presenta due pregevoli bifore ogivali, fregi marmorei di età romana inseriti nel parato murario e resti di pitture. All’interno sono conservati alcuni pregevoli dipinti: una tavola cinquecentesca di Paolo Naurizio con i santi Giacomo, Sebastiano, Rocco e Antonio abate, alcuni ex voto, una Sacra Famiglia dipinta da Giacomo Micheli, pittore scomparso prematuramente nel 1848 e sepolto nel cimitero di Sant’Apollinare, oltre ad artistici arredi sacri.
Ritrovo: davanti alla Chiesa di Sant’Apollinare.

Venerdì 11 e sabato 12 maggio ore 16.00
 (Circoscrizione Argentario
)
Villa Spath – Julg ora Villa Poli (Tavernaro)

Visita guidata a cura di Luciana Dalpiaz, Adriana Maurina e Enrica Buratti.


Costruita nel primo Seicento dal conte Malfatti, fu poi venduta prima di essere finita al signor Clementi di Pergine. La villa è composta di due parti collegate dalle scale esterne: una a pianta quadrangolare, quindi probabilmente terminata, mentre l’altra triangolare che sembra alludere a un corpo di fabbrica non completo. Una figlia dei Clementi sposò in seguito Andrea Spath e la proprietà passò agli eredi.
Abitando in Austria gli Spath usarono la villa solo occasionalmente, nei periodi estivi o per la raccolta agricola.

Ritrovo: davanti al portone d’ingresso della villa (Via per Tavernaro, 3).

Venerdì 11 maggio ore 16.30 (Circoscrizione San Giuseppe/Santa Chiara)
Oltre le mura Vanghiane: gli angoli di Piazza Fiera

Visita guidata a cura di Katjuscia Tevini.


Oltre l’ultimo tratto della cinta muraria vanghiana si apre piazza Fiera, definita, sul lato ovest, dal Torrione, un’imponente costruzione dalla mole cilindrica risalente, probabilmente, alla metà del Quattrocento. All’interno un’epigrafe con iscrizione dedicata al principe vescovo Ludovico Madruzzo, datata 1595. Sul lato opposto palazzo Ceschi - residenza dell’Arcivescovo e sede della Curia dal 1921. L’attuale veste neorinascimentale della dimora è un progetto dell’architetto Ignazio Liberi, su committenza della famiglia Ceschi alla fine dell’Ottocento. Testimonianza dei passati splendori è il portale bugnato, ora utilizzato per l’accesso al giardino retrostante dove è situata una cappella, decorata dall’artista Carlo Bonacina.

Ritrovo: ingresso dell’Arcivescovado - Piazza Fiera, 2.

Sabato 12 maggio ore 9.30 (Circoscrizione San Giuseppe/Santa Chiara)

“Trento fuori le mura: da Porta Nuova al convento di San Bernardino”

Visita guidata a cura di Marisa Postal e del Frate bibliotecario del Convento dei Francescani.


Il percorso inizia a Largo Porta Nuova, che prende il nome dall’antica porta orientale della città, oggi scomparsa. Oltrepassata la rotonda su cui incombe il Palazzo ex Littorio, eretto durante il regime fascista, si accede alla chiesa delle Canossiane, un tempo appartenente ai Padri Francescani. Si percorre quindi Via Grazioli, arteria cittadina creata alla fine del XIX secolo e punteggiata di edifici di pregio, tra cui Casa Moggioli, dotata di un elegante giardino. All’estremità della via, in cima a un dosso denominato Belvedere San Francesco, sorge il convento dei Frati Minori di San Bernardino, complesso monumentale risalente alla fine del XVII secolo.

Ritrovo: Piazza Venezia davanti al Convento delle Canossiane.

Sabato 12 maggio dalle ore 14.30 alle 17.00 (Circoscrizione Oltrefersina
)
Edificio Rurale e Palazzetto (XV sec.)

Visita guidata a cura di Giuliano Micheletti.


L’edificio rurale è costituito da un Palazzetto, parte nobile, con bifore e finestre ad arco, dove risiedevano i Signori. Accanto al Palazzetto si trova la parte agricola con i fienili e la stalla dove invece vivevano i contadini. Il nucleo storico è stato edificato nell’anno 1500, ulteriori ampliamenti risalgono all’anno 1700.
Al termine intrattenimento musicale a cura del quartetto sax del Corpo musicale città di Trento.

Ritrovo: parcheggio accanto al parco pubblico di Via Conci.

Domenica 13 maggio, orario: 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 14.00, 15.00, 16.00

Castello del Buonconsiglio
“Passaggi nascosti tra Medioevo e Rinascimento”

Visite guidate a cura del personale del Castello.


Il percorso si snoda attraverso alcuni ambienti affrescati di Castelvecchio, parte dei quali aperti per la prima volta al pubblico. Sono luoghi privati legati ai principi vescovi Johannes Hinderbach e Bernardo Clesio, impreziositi da decorazioni sacre e raffinati fregi a grottesca.

Coordinatrici del progetto: Francesca de Gramatica e Francesca Jurman.

Ritrovo: presso la biglietteria del castello.

Ulteriori informazioni in: www.trentocultura.it


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