Presentazione
Convivere con il disagio psichico di una persona cara è una delle esperienze umane più complesse e trasformative per un familiare; è un impegno di cura spesso invisibile che tocca tutte le dimensioni della vita: emotiva, relazionale, pratica ed esistenziale. Le 17 storie qui presentate — scritte da genitori, figli, fratelli, coniugi, che con grande coraggio hanno testimoniato il loro vissuto quotidiano accanto alla sofferenza mentale — raccontano tutte di un equilibrio fragile: tra il bisogno di aiutare e quello di proteggersi, tra la speranza e la realtà, tra la perdita e la rinascita. Sono racconti pieni di dolore e fatica, ma anche di amore e scoperte interiori. Il libro approfondisce le tappe del percorso virtuoso che può portare il caregiver a scoprirsi un’importante risorsa per la recovery e per lo stesso Servizio di salute mentale. Prendendo spunto da esperienze comuni e attingendo anche agli strumenti della psicoeducazione, il testo suggerisce le azioni da compiere e i comportamenti da evitare per alleviare la sofferenza delle famiglie e per aprire al contempo spiragli di luce, alimentando la fiducia in un futuro possibile. Un futuro migliore.
Paolo Giovanazzi
Laureato in Giurisprudenza, appassionato di marketing e mercati finanziari, è anche un familiare: il fratello minore si ammala in giovane età di schizofrenia paranoide. Trovandosi a dover condividere con lui le tante insidie della malattia mentale, ha voluto approfondire il suo modo di vedere le cose per potergli essere d’aiuto. Il suo attuale impegno nell’associazionismo e l’attività sul territorio nazionale mirata alla sensibilizzazione e alla lotta contro lo stigma che circonda il disagio psichico hanno sicuramente restituito un senso alla sofferenza provata.
Sandra Villano
Laureata in Tecnica della riabilitazione psichiatrica presso l’Università degli Studi di Pavia nel 2006, è anche una familiare.
In questi vent’anni di esercizio della professione ha lavorato in diversi contesti della salute mentale: comunità psichiatriche riabilitative, inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate, servizio psichiatrico di diagnosi e cura; ha inoltre condotto gruppi riabilitativi presso il Centro Psico Sociale della Lomellina.
Anche attraverso l’uso dei social, si impegna a diffondere appieno l’intervento psicoeducativo individuale e di gruppo come pratica di provata efficacia nella conoscenza e gestione della malattia mentale, oltre a praticare interventi di riabilitazione psichiatrica e psicosociale recovery-oriented.
Informazioni complete:
www.bibliotecacivica.rovereto.tn.it
Evento segnalato da Biblioteca Civica G.Tartarotti Rovereto