Con: Alessandro Dehò, prete e scrittore / Antonio Viganò, regista e direttore artistico della compagnia Teatro La Ribalta/Kunst der Vielfalt / Arianna Scommegna, attrice di teatro e di cinema
Durata: 80'
Se “il Verbo si è fatto carne” (Gv 1,14), la carne umana non può cessare di cantare. Il corpo parla, sempre. Anche e soprattutto quando la fragilità svela ciò che l’apparente onnipotenza della funzionalità vorrebbe negare. Il corpo danza soprattutto quando la dittatura della perfezione cede il passo alla paradossale bellezza dalla divina claudicanza.
Il corpo come luogo in cui ancora e sempre l’Invisibile implora di farsi visibile agli occhi. Il corpo manifestazione del divino, mangiatoia in cui si depone il Verbo e sepolcro in cui viene deposto il Crocifisso. Il corpo impossibile da trattenere nel giorno di Pasqua, stella cometa di ritorno verso il Padre, scia verso l’Eterno nella quale trova senso il nostro pellegrinaggio terreno. Il corpo ferita da attraversare, da abitare, in cui deporci per farci raccogliere dall’Eterno. Il corpo luogo poetico e politico e quindi teatrale.
Dialogheranno su queste tematiche Antonio Viganò, regista e direttore artistico della compagnia teatro La Ribalta/Kunst der Vielfalt, Alessandro Deho’, prete e scrittore che ha curato per Avvenire una rubrica dal titolo “Corpo” e Arianna Scommegna, attrice di teatro e di cinema, vincitrice di vari Premi tra cui il Premio Ubu (nel 2014) e il Premio Le Maschere del Teatro (nel 2022).
Corpi eretici - Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt
Informazioni complete / biglietti:
www.teatrocristallo.it
Evento segnalato da Teatro Cristallo