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Berg Heil / Le Alpi violate

Evento segnalato da
Immagine mostra (Foto dal sito ufficiale)
Immagine mostra (Foto dal sito ufficiale)
Data: da Lun. 26 marzo a Dom. 18 novembre 2012
Dove: Messner Mountain Museum Firmian / Castel Firmiano, Via Castel Firmiano 53, Bolzano
Orario: ore 10.00 – 18.00 / Giovedì chiuso
Sito web: www.messner-mountain-museum.it

BERG HEIL - Le Alpi violate con opere di Walter Tafelmaier.

Antenne tv e ripetitori telefonici, croci di vetta, infrastrutture di ogni genere agghindano oggi le cime delle montagne. In futuro verranno aggiunte anche le pale eoliche? Il museo della montagna MMM Firmian presenta quest’anno una mostra dedicata alla difficile coesistenza di due realtà, la difesa dell’arcaica natura montana da una parte e l’utilizzo del paesaggio culturale alpino dall’altra. Al centro del confronto troviamo l’arte con l’esposizione delle opere di Walter Tafelmaier (D) e il contributo filmico, che propone una riflessione su quanto turismo siano in grado di sopportare le Alpi. Duecento anni di mentalità alla “Berg Heil” ci hanno consegnato montagne sane e salve? Quale sarà il futuro delle Alpi? Assieme ai nostri visitatori vogliamo dare risposta a queste domande.

A proposito delle Alpi: Quando oggi si parla, si scrive, si discute delle Alpi, la riflessione non riguarda le persone che le abitano, ma la catena montuosa al centro dell’Europa, sfruttabile quale zona di villeggiatura, come risorsa d’acqua, posto in cui abitare e anche luogo selvaggio. Si discerne di superfici, di risorse, di efficienza, di energia e di una natura lontana dalla civiltà. Quest’idea di natura, però, che viene erroneamente percepita, soprattutto quel sublime mondo delle montagne, come migliore della natura umana, non è altro che la trasposizione di un desiderio. Non esiste una natura che sia fonte di risorse infinite e neppure un mondo idilliaco in contrapposizione al mondo in cui vive la maggior parte degli Europei. In una cultura, in cui la natura e l’opera dell’uomo si confondono, le tematiche della difesa dell’ambiente, così come il cambiamento climatico, il collasso ecologico e l’estinzione delle specie sono diventati dei processi politici. Grazie a nuovi controlli sui consumi, a tecnologie più efficienti, come ad esempio l’energia solare, questa politica esige e promuove un rapporto “sostenibile” tra uomo e natura, senza tener conto che gli alpigiani vivono da sempre in modo sostenibile. Certamente anche sulle Alpi sono visibili le tracce dell’uomo. Qui la natura è meno lontana dalla sensibilità umana di quanto si pensi. Quanto più ci arrampichiamo verso l’alto, tanto più i pensieri si elevano e conosciamo noi stessi. Nei luoghi in cui le catastrofi naturali sono rimaste naturali e i pericoli visibili, udibili e tangibili, è possibile capire e riconoscere quanto la natura comprenda in se stessa anche l’essere umano. Passo dopo passo ci si svela non solo la natura umana, quanto anche il rapporto tra chi agisce e chi subisce, che in realtà è uno e indivisibile. La prima buona regola per sopravvivere in ambiente alpino è la convinzione che l’errore è sempre e solo umano. Gli attuali dibattiti discutono di declino delle Alpi, ma nessuno parla di montagna. E qui sta l’errore, perché l’arte di vivere e sopravvivere tra le montagne è un’eredità preziosa che ci può consentire di rimanere e sopravvivere nelle Alpi. E non finisce qui: tra le montagne, se ci abbandoniamo ad esse, l’idea di natura e di vita insita in ognuno di noi diventa realtà. Una realtà sempre nuova e diversa.

L’arte di Walter Tafelmaier: Gran parte delle opere di Walter Tafelmaier è legata agli elementi acqua e montagna. L’acqua è per l’artista quasi una minaccia, mentre la montagna, al contrario, contiene la salvezza, una salvezza illusoria oggi, in quanto la montagna è costretta ad urlare.
Per Walter Tafelmaier disegnare è come collezionare. La sua è una collezione di esperienze in immagini. Ma disegnare è anche arare: arare un pezzo di carta, in modo che ciò che è più nascosto e profondo venga portato in superficie e reso visibile. I disegni sono camminate ed esplorazioni in un territorio spesso sconosciuto e privo di sentieri marcati.
"Nei suoi quadri drasticamente toccanti Tafelmaier rivela la decadenza collettiva."

http://walter-tafelmaier.de


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