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Vola al MUSE / L’Oasi delle Farfalle

Evento segnalato da MUSE - Museo delle Scienze
L’Oasi delle Farfalle (Foto di F. Pupin)
L’Oasi delle Farfalle (Foto di F. Pupin)
Data: da Sab. 05 maggio a Dom. 03 giugno 2018
Dove: MUSE, Corso del lavoro e della scienza, Trento
Orario: Inaugurazione: 4 maggio alle 18.30 / Da martedì a venerdì: ore 10.00 - 18.00 / Sabato, domenica e festivi: ore 10.00 - 19.00 / Lunedì chiuso​​​

Tornano dal 4 maggio al 3 giugno nella Serra tropicale del MUSE numerose specie di farfalle tropicali originarie delle foreste pluviali dell’Africa, del sud est asiatico e del centro America. L’iniziativa L’OASI DELLE FARFALLE, che nel 2017 aveva riscosso un notevole successo e apprezzamento da parte del pubblico, quest’anno si arricchisce con due importanti novità: la maggiore presenza di lepidotteri che provengono dalle foreste tropicali africane e l’installazione artistica The mistery of the blue Moth, a cura di Falenablu, un progetto artistico che propone una esperienza virtuale sulla trasformazione dei lepidotteri e sulla parità tra uomini e donne, in un connubio speciale tra tecnologia e comunicazione sociale. Il progetto artistico sarà occasione anche per visite guidate e una serie di laboratori di approfondimento per bambini e famiglie. Il giorno dell’inaugurazione, che si svolgerà venerdì 4 maggio alle 18.30, oltre all’apertura della installazione e alla liberazione in serra di farfalle e falene, si potrà assistere a un breve talk sulla comunicazione efficace.

L’OASI DELLE FARFALLE
Saranno oltre 1000 gli esemplari, portati al museo allo stadio di crisalidi, da cui sfarfalleranno gli adulti all’interno della serra. Verranno ospitate in un’apposita “nursery”, un’incubatrice dove sarà possibile osservare l’eccezionale evento della schiusa delle crisalidi.  Nella nursery le crisalidi recuperano - in ambiente protetto - le forze necessarie al primo volo verso la vegetazione tropicale della serra, dove trovano decine di piante in fiore, come Pentas e Saintpaulia, pronte a fornire loro sostentamento attraverso secrezioni nettarine. Ulteriormente, sono stati posizionati in serra i cosiddetti ‘Bar delle farfalle’, strutture colorate che contengono frutta matura e fiori recisi necessari per il loro nutrimento. 

L’INSTALLAZIONE THE MISTERY OF THE BLUE MOTH
Come comunicano le farfalle? E le falene che vivono al buio? Quanti tipi di comunicazione utilizzano donne e uomini? Ne sono consapevoli? L’installazione The mistery of the blue moth, creata ad hoc per il MUSE, propone un parallelismo tra il modo di comunicare delle farfalle e quello dell’uomo. All’esterno della serra tropicale del museo, una gigantesca crisalide e un oculus, condurranno i visitatori a vivere un'esperienza immersiva nel mondo della comunicazione non verbale e non violenta.
“Questa installazione – spiega Valentina Musmeci di Falenablu, associazione che si occupa di trasformazione, di recupero da situazioni di violenza attraverso l'arte e la bellezza - propone un’esperienza virtuale sulla trasformazione dei lepidotteri e sulla parità tra uomini e donne, in un connubio speciale tra tecnologia e comunicazione sociale. La metafora della trasformazione permette di proporre una riflessione sociale sulla comunicazione, che sta alla base dei problemi di disparità e di violenza che la nostra società si trova ad affrontare”.
Una volta entrati nella grande crisalide e indossato il visore - attraverso il movimento degli occhi - sarà possibile effettuare le proprie scelte e procedere nel percorso. In una “caverna” si parteciperà a un questionario interattivo che fa luce su diversi contesti della società contemporanea, portando a riflettere su comportamenti che si considerano sessisti e sugli stereotipi che condizionano le azioni quotidiane. Al termine dell'esperienza virtuale ci si troverà all'interno della serra circondati da centinaia di farfalle e falene.
Possono accedere all'utilizzo dell'oculus solo i maggiori di 14 anni.
Queste farfalle troveranno nella serra del MUSE un ambiente perfettamente consono alle loro esigenze: un’alta temperatura del dì e della notte e un’altissima umidità relativa dell’aria, quest’ultima strettamente necessaria per una corretta metamorfosi e successiva crisalide schiusa delle crisalidi. L’esposizione L’OASI DELLE FARFALLE é realizzata grazie alla consulenza dell’associazione Farfalle nella testa.
L’installazione è a cura di Falenablu, art director: Valentina Musmeci, set designer: Laura Scapin, produzione: Nuovartec. Supporto scientifico: Francesco Barbieri e Lorenzo Gasparrini. Sviluppatore VR: Victor Dabjia
Falenablu ringrazia la Provincia autonoma di Trento, Creval, Dorigoni
.

NOTE DI BIOLOGIA
Le farfalle fanno parte del vastissimo ordine dei Lepidotteri, che comprende oltre 158.000 specie originarie di zone temperate e tropicali. Hanno un ciclo vitale piuttosto complesso che prevede una metamorfosi completa. L’insetto alato depone le uova su un vegetale adatto al sostentamento del secondo stadio di sviluppo, quello del bruco. Il bruco, attraverso un potente apparato masticatore dotato di robuste mandibole, si ciba delle parti più tenere delle piante e dei nuovi germogli. Poiché la cuticola della larva non si accresce, questa viene cambiata da tre a cinque volte nel corso del tempo ciclo larvale, con un processo denominato muta. Successivamente, quando il bruco ha accumulato sufficienti energie cerca un luogo riparato dove trasformarsi in pupa, solitamente protetta da un bozzolo sericeo. Dopo un lasso di tempo variabile in base alla specie e alla temperatura, il rivestimento della crisalide si lacera e fuoriesce il quarto ed ultimo stadio, l’insetto alato. Prima che quest’ultimo sia adatto al volo, però, è necessario che i fluidi contenuti all’interno del corpo vengano pompati nelle ali, dispiegandole e rendendole rigide.
La livrea delle farfalle è estremamente variabile: sono presenti esempi di colorazioni criptiche, che vanno a mimetizzare l’insetto tra la vegetazione o colorazioni aposematiche che avvertono eventuali predatori della tossicità dell’insetto stesso.

NOTE DI SOCIOLOGIA (di Valentina Musmeci)
La comunicazione è un aspetto essenziale della vita. L'interazione umana è un sistema aperto in grado di scambiare materiali, energie o informazioni con il proprio ambiente.
Non è solo verbale o esteriore, è più profonda, ma è resa difficile dalle strutture di pensiero che ci condizionano.
I sistemi interpersonali, come i gruppi o le famiglie, sono sistemi in cui il comportamento di ogni persona influenza ed è influenzato dal comportamento di ogni altra. La rete è più intensa se la comunicazione è efficace. A caratterizzare tutte le famiglie che rimangono unite, ad esempio, c'è qualcosa che consente loro di resistere alle tensioni imposte dall'ambiente e qualcosa che favorisce un processo di apprendimento e di crescita. Questo deriva da una trasformazione individuale interna.
Il corteggiamento umano, nelle diverse culture, ha prodotto comportamenti diversi. Donne e uomini sono biologicamente diversi e la discriminazione sessuale è sempre stata molto forte per esigenze biologiche.
Se l'uomo è stato “predatore sessuale” in passato e la donna preda, oggi necessariamente si deve trasformare questo approccio in paritario e consensuale. Modificare la comunicazione è veicolo per l'evoluzione.


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