Visitando la mostra ospitata a Castel Caldes, il magnifico castello trentino della Val di Sole, vi ritroverete davanti a un cortocircuito temporale: un filo invisibile collega infatti le bombolette spray degli anni Settanta e Ottanta ai pennelli delle botteghe del Cinquecento. Il maniero trentino, con questa mostra, lancia una sfida: cosa hanno in comune i castelli e i grandi artisti dell’arte urbana contemporanea? La risposta è in una parola: stencil (in inglese), maschera o stampo (in italiano) e pochoir (in francese).
Passeggiando tra le sale affrescate di Castel Caldes, lo shock è immediato. Le decorazioni delle pareti realizzate nel Cinquecento non sono solo “belle”, ma sono familiari per chiunque abbia in mente i lavori di Shepard Fairey (Obey): stessa tecnica esecutiva, stessi soggetti, trame geometriche e floreali, stesso ritmo grafico. Per decorare le stanze in tempi record (e risparmiando sui costi), gli artisti di un tempo usavano maschere con la stessa logica del writer di oggi, che prepara lo stencil in studio per poi “colpire” il muro con precisione e velocità. La velocità era fondamentale allora per soddisfare i nobili ed è vitale oggi per spruzzare e scappare via. Grazie a questa mostra, organizzata dall’Apt Val di Sole in collaborazione con Deodato Arte e con il supporto scientifico e allestitivo del museo, lo spettatore esplorerà il vibrante mondo della Street Art, dai suoi inizi “illegali” nelle strade di New York alla sua consacrazione come movimento artistico, attraverso le opere dei suoi principali esponenti: artisti di fama internazionale che con la loro produzione hanno rivoluzionato il mondo dell’arte, sfidando le convenzioni.
La mostra inizierà con una sezione introduttiva sull’utilizzo degli stencil dal Cinquecento a oggi, per poi ripercorrere i tempi e i luoghi in cui la Street Art è nata e si è evoluta.
Il percorso espositivo inizia con una sezione dedicata ad Andy Warhol, pioniere della Pop Art, la cui influenza sulla Street Art è innegabile. Warhol, con il suo concetto di riproducibilità e la sua visione dell’arte come provocazione, ha gettato le basi per molti artisti urbani, trasformando l’arte in un mezzo di critica sociale accessibile a tutti.
Si prosegue con Keith Haring che, grazie ai suoi interventi outdoor e ai suoi “Subway Drawings”, sancisce la trasformazione delle strade e delle metropolitane di New York in spazi di espressione artistica. Le sue opere, caratterizzate da figure stilizzate e messaggi sociali, sono diventate simboli di una nuova era artistica.
Poi i grandi artisti dello stencil: da Blek Le Rat a Banksy e Shepard Fairey (Obey). In mostra anche artisti italiani di fama internazionale come il duo Sten Lex, Orticanoodles e Miaz Brothers, oltre a icone dell’arte urbana come Add Fuel, Mr. Brainwash e Mr. Savethewall.
Castel Caldes, dalle sue sale affrescate nel Cinquecento, vuole lanciare un messaggio potente: la Street Art non è un’anomalia, ma l’evoluzione di un gesto che, da 500 anni, cerca di lasciare un segno indelebile sul mondo.
Per richiamare la mostra di Castel Caldes, al Castello del Buonconsiglio sarà esposta l’opera intitolata “Peak A Boo” di Mr. Brainwash, artista presente nel maniero solandro. L’opera raffigura una tenera scena in cui un bambino e un cane guardano assieme oltre il muro attraverso due fori, offrendo uno spunto di riflessione sulla speranza, quasi infantile, di saper guardare oltre.
La mostra è curata da Giuseppe Pizzuto, Alessandro Casagrande e Cristina Collettini.
Informazioni complete:
https://www.buonconsiglio.it
Evento segnalato da Castel Caldes