A cura di Riccarda Turrina e Rita Demattio
Nel mese di settembre 2026 lo Spazio Foyer di Trento ospita Il canto dell’aria, progetto espositivo curato da Riccarda Turrina e Rita Demattio che riunisce 111 artisti italiani e internazionali attorno a un soggetto tanto semplice quanto universale: l’immagine di un uccellino.
Pittura, fotografia, incisione, scultura e altre pratiche artistiche contemporanee dialogano in una mostra corale che trasforma una presenza familiare e apparentemente fragile in un potente simbolo di libertà, migrazione, appartenenza, speranza e capacità di superare i confini.
L’iniziativa nasce dal desiderio di costruire uno spazio di incontro tra arte e natura, invitando ogni artista a realizzare un’opera nel formato 20 × 20 centimetri, con tecnica e supporto completamente liberi. L’unico tema proposto è stato l’interpretazione dell’uccellino, lasciando piena libertà espressiva tra osservazione del mondo naturale, immaginazione, memoria e dimensione simbolica.
La risposta è stata straordinaria sia per qualità sia per partecipazione. I 111 artisti coinvolti provengono non solo dal Trentino, ma da numerose regioni italiane e, in parte, anche dall’estero, dando vita a un grande “stormo creativo” nel quale linguaggi, sensibilità e percorsi differenti convivono in un dialogo ricco e sorprendente.
Fondamentale è stato il contributo di Rita Demattio, responsabile dello Spazio Foyer, realtà da anni impegnata nella promozione dell’arte incisoria, insieme alla collaborazione di Alberto Weber della Galleria Weber & Weber di Torino e del Bosco dei Poeti, che hanno contribuito ad ampliare la rete di artisti coinvolti nel progetto.
Il piccolo formato, lungi dal rappresentare un limite, diventa il luogo dell’essenzialità. Ogni opera conserva una forte identità espressiva e, accostata alle altre, contribuisce a una composizione collettiva nella quale ogni singolo intervento trova la propria voce.
L’esposizione è articolata in nove sezioni tematiche che guidano il visitatore attraverso un percorso fatto di rimandi visivi, suggestioni poetiche e connessioni concettuali. Il canto, il cielo, il volo, il silenzio, la leggerezza e l’orizzonte diventano chiavi di lettura di un universo capace di intrecciare esperienza estetica e riflessione contemporanea, senza imporre interpretazioni univoche ma favorendo il dialogo tra opere, artisti e pubblico.
Al centro del progetto rimangono gli autentici abitanti dell’aria, creature che da sempre accompagnano l’immaginario dell’uomo e continuano a suggerire significati che oltrepassano la loro dimensione naturale. La mostra assume inoltre un particolare valore simbolico nel ricordo degli ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, che proprio agli uccelli affidò uno dei messaggi più celebri del suo insegnamento, richiamando il rapporto di responsabilità e rispetto che lega l’essere umano al creato.
Accanto alla dimensione culturale, Il canto dell’aria possiede anche una significativa finalità solidale. Il ricavato della vendita delle opere sarà devoluto, secondo la scelta dell’acquirente, alla LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli, impegnata nella tutela dell’avifauna e degli ecosistemi naturali, oppure a Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus, centro di eccellenza dedicato alle persone con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie.
Il progetto sarà inoltre accompagnato dalla pubblicazione di un catalogo realizzato da Luca Chistè/ phr Photoforma, in formato digitale e cartaceo, che raccoglierà tutte le opere esposte, offrendo una testimonianza permanente dell’iniziativa e del dialogo artistico nato intorno a questo progetto.
L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 4 settembre 2026 alle ore 17.00 presso lo Spazio Foyer di Trento.
Interverranno:
• Riccarda Turrina, curatrice della mostra;
• Cav. Giovanni Coletti, Presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo;
• Annachiara Marangoni, Direttrice Sociosanitaria della Cooperativa Autismo Trentino;
• Sergio Merz, delegato LIPU di Trento;
• Isidoro Furlan, Generale in riserva dei Carabinieri Forestali.
Il canto dell’aria si propone così come un invito a guardare il mondo con uno sguardo nuovo: un’esposizione nella quale arte, natura e solidarietà si incontrano, trasformando ogni viaggiatore dell’aria in una grande metafora della libertà, della convivenza e della cura del futuro.
Informazioni complete:
https://www.spaziofoyer.it
Evento segnalato da Spazio FoyEr