Ines Fedrizzi: arte e sperimentazione a Palazzo Benvenuti con “Io sono pittrice”
Scopri Ines Fedrizzi, protagonista di Io sono pittrice a Palazzo Benvenuti: la sua storia e l'opera del 1983 esposta a Trento.
La nuova protagonista di “Io sono pittrice” è Ines Fedrizzi, artista e gallerista trentina che ha contribuito a portare l'arte contemporanea internazionale a Trento.
Per questo appuntamento è stato scelto un dipinto del 1983, appartenente al filone dei mandala.
Ines Fedrizzi: artista, gallerista e protagonista dell'arte trentina
Nata a Cadine nel 1919, Ines Fedrizzi attraversa un periodo storico segnato dalla guerra e da importanti cambiamenti personali.
Nel dopoguerra ricostruisce la propria vita insieme al compagno Gualtiero Giovannoni, prima in Liguria e successivamente a Trento, dove la coppia si stabilisce nel 1954, dedicandosi al commercio di opere d'arte.
È proprio a Trento che nel 1960 Fedrizzi avvia l'attività della Galleria L'Argentario che diventa un luogo di incontro e confronto con le nuove tendenze artistiche internazionali.
Accanto all'attività di gallerista, Fedrizzi porta avanti il proprio percorso pittorico, sviluppando negli anni un linguaggio personale.
Una ricerca artistica in continua evoluzione
La sua prima mostra personale si tiene a Bolzano nel 1962. Da quel momento partecipa a numerose esposizioni, in Italia e all'estero
Nel corso della sua carriera esplora tecniche come il dripping, basato sulla colatura del colore, e il frottage, che permette di ottenere texture e impronte attraverso lo sfregamento.
Un percorso fatto di cambiamenti e sperimentazioni, che dimostra la volontà dell'artista di non fermarsi a un unico stile.
L'opera esposta: forme e colori che si incontrano
Il dipinto scelto per Palazzo Benvenuti è un acrilico su supporto rigido del 1983, appartenente al ciclo dei mandala.
L'opera colpisce per l'intreccio di forme, segni e colori. Le tonalità del blu e del turchese si alternano a sfumature più calde, mentre la superficie è attraversata da motivi che si ripetono e si trasformano.
La composizione segue una struttura concentrica e simmetrica, ispirata alla tradizione rituale buddhista e induista, che Fedrizzi approfondisce anche attraverso lo studio degli archetipi dello psicologo Carl Gustav Jung.
Il risultato è un'immagine complessa, che invita a soffermarsi sui dettagli e a osservare come ogni elemento contribuisca all'equilibrio dell'insieme.
Il percorso di Ines Fedrizzi continua a parlare al presente
Ines Fedrizzi muore a Trento nel 2005, lasciando un'importante eredità artistica e culturale.
Nel 2003 dona al Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto molte delle sue opere, contribuendo alla conservazione e alla valorizzazione del proprio lavoro.
Con questo nuovo appuntamento, “Io sono pittrice” riporta l'attenzione su una donna che non si è limitata a produrre arte, ma ha contribuito a creare occasioni di incontro, dialogo e apertura culturale per il territorio.
Un'eredità che oggi possiamo riscoprire anche attraverso l'opera esposta a Palazzo Benvenuti.
Informazioni complete:
www.palazzobenvenuti.it
Evento segnalato da BTS - Banca Trentino-Südtirol