Maria Lotter Montenovesi è la protagonista del mese di “Io sono pittrice”. Scopri la sua storia e l’opera esposta a Palazzo Benvenuti
A Palazzo Benvenuti è esposta per la prima volta al pubblico una natura morta dell’artista trentina, parte della collezione di BTS Banca Trentino-Südtirol
Maria Lotter Montenovesi è la nuova protagonista di “Io sono pittrice”, il progetto espositivo promosso da BTS Banca Trentino-Südtirol e ospitato negli spazi di Palazzo Benvenuti.
Curato dallo storico dell’arte Roberto Pancheri, il progetto presenta ogni mese un’opera della collezione della banca e approfondisce la storia della sua autrice.
L’opera scelta per questo appuntamento è una natura morta floreale di Maria Lotter Montenovesi, esposta al pubblico per la prima volta.
Chi era Maria Lotter Montenovesi
Maria Lotter nasce a Roncegno nel 1909. Lo scoppio della Prima guerra mondiale e le difficoltà della ricostruzione le impediscono di seguire un percorso scolastico regolare.
La svolta arriva nel 1938, quando sposa Ottorino Montenovesi, archivista e saggista romano, e si trasferisce nella capitale. A Roma può finalmente dedicarsi alla propria formazione artistica: studia con il pittore Antonio Barrera, frequenta per tre anni l’Accademia di Belle Arti e si occupa anche del restauro di dipinti antichi.
Nel 1943 espone per la prima volta alcune opere in una galleria di via Margutta, uno dei luoghi simbolo della vita artistica romana.
Quello stesso periodo è segnato da un episodio doloroso. Durante un bombardamento viene ferita e perde il bambino che porta in grembo. L’anno successivo realizza una pala d’altare per la chiesa di Santa Prisca all’Aventino.
La prima mostra personale a Roma
Dal 1951 Maria Lotter Montenovesi riprende a partecipare alle mostre collettive. Nel 1954 tiene la sua prima personale al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
In mostra porta numerose vedute della capitale, del Lazio e del Trentino, insieme a due nature morte floreali. L’opera oggi appartenente alla collezione di BTS presenta caratteristiche simili a quelle esposte in quell’occasione.
In questi anni la sua pittura trova un indirizzo stilistico più definito, vicino al post-impressionismo. Paesaggi, figure e oggetti vengono osservati attentamente e restituiti attraverso il colore e la sensibilità personale dell’artista.
Una pittura guidata dall’esperienza e dal sentimento
Nel 1960 Maria Lotter Montenovesi espone quaranta opere alla Galleria “La Barcaccia” di piazza di Spagna. Nell’opuscolo realizzato per la mostra descrive così il proprio lavoro:
«Dipingo come sento, dopo avere studiato a fondo uomini e cose. Nel silenzio mi sono di guida esperienza e sentimento».
Le sue parole raccontano una pittura costruita sullo studio della realtà, ma guidata da uno sguardo intimo. L’esperienza e il sentimento diventano gli strumenti attraverso i quali paesaggi, nature morte e persone prendono forma sulla tela.
Maria Lotter Montenovesi si dedica infatti anche al ritratto. Tra le personalità che posano per lei figura la principessa Ira von Fürstenberg, allora giovane promessa del cinema.
Il ritorno in Trentino
Nel 1962 l’artista presenta per la prima volta il proprio lavoro al pubblico di Trento con una mostra personale alla Camera di Commercio. Nel 1968 partecipa con tre opere alla Sesta Biennale Romana.
Continua a esporre nelle mostre collettive per tutti gli anni Settanta, portando i propri lavori anche alle Terme di Levico e di Roncegno.
Rimasta vedova, negli ultimi anni della sua vita torna a Roncegno. Muore a Borgo Valsugana nel 1990.
Oggi “Io sono pittrice” riporta la sua opera all’attenzione del pubblico trentino e permette di riscoprire il percorso di un’artista capace di mantenere vivo il legame con il proprio territorio anche durante i lunghi anni trascorsi a Roma.
Informazioni complete:
www.palazzobenvenuti.it
Evento segnalato da BTS - Banca Trentino-Südtirol