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Kaleidoscope Quartet e Giovanni Falzone Quintet

Evento segnalato da
Giovanni Falzone Quintet (Foto dal sito ufficiale)
Giovanni Falzone Quintet (Foto dal sito ufficiale)
Data: Dom. 24 giugno 2018
Dove:  Giardino di Palazzo Libera, Villa Lagarina (Tn)
Orario: ore 20.30 e 21.30
Note: biglietto unico per i due concerti € 10 / Info e prenotazioni: n. 342.1330005, direzione@scuolanovak.it 

Programma della serata:

ore 20.30: Kaleidoscope Quartet, quartetto jazz del Conservatorio Bonporti di Trento, con: Maximilian Oberrauch, sax alto / Stefano Mosna, chitarra elettrica / Luciano Sorcinelli, basso elettrico / Sebastiano Cecchini, batteria.

ore 21.30: Giovanni Falzone Quintet: “Pianeti Affini”, con: Giovanni Falzone, tromba / Filippo Vignato, trombone / Fausto Beccalossi, fisarmonica / Giulio Corini, contrabbasso / Alessandro Rossi, batteria.
Lagarina Jazz ha già ospitato il trombettista e compositore Giovanni Falzone, presentando nel 2010 il suo lavoro “Around Jimi”, dedicato al grande Hendrix. Ma la fertilità progettuale del musicista ha continuato a sfornare in questi anni nuove proposte di grande interesse, tra cui “Around Ornette”, con il quale ha vinto il Top Jazz nel 2011, e “Requiem Around Requiem” invitato nel 2013 al festival Mito. Nel caso di “Pianeti Affini”, l’energia creativa di Falzone si rivolge alle suggestioni portate dal moto degli astri e dagli straordinari meccanismi planetari. Lo stesso musicista, nelle note al Cd omonimo pubblicato nel 2017, descrive la fonte che ha ispirato questo lavoro: “Mi ha sempre incantato l’equilibrio perfetto tra i pianeti nell’immensità dell’universo. L’obiettivo principale di questo lavoro musicale è stato quello di creare un parallelismo tra le affinità cosmiche e le affinità necessarie all’interno di un gruppo musicale quando si accinge a registrare un progetto, creando così un microcosmo fatto di intesa, relazioni umane e creatività”. Proprio un’affinità forte scaturisce dal lavoro del quintetto, caratterizzato in primo luogo dall’originale e duttile abbinamento dei tre strumenti in front-line: la tromba istrionica di Falzone, il formidabile trombone del giovane e già apprezzato Filippo Vignato, la fisarmonica caleidoscopica di Fausto Beccalossi. A fianco di questi, agisce una solida ed elastica sezione ritmica, con il talento di altri due musicisti ben affermati come Giulio Corini e Alessandro Rossi. Tra le altre affinità di Falzone, ci preme ricordare quella legata al suo esordio di carriera, nella musica colta, con illustri bacchette come Abbado, Sinopoli, Giulini, Chailly.

Prima di ogni concerto: “Lumi sul Jazz” due parole con i musicisti, cura di Giuseppe Segala.


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