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Orchestra Haydn / Philipp von Steinaecker (direttore)

Evento segnalato da Stagione Sinfonica 2020/21
Philipp von Steinaecker (Foto dal sito ufficiale)
Philipp von Steinaecker (Foto dal sito ufficiale)
Data: Mar. 17 novembre 2020
Dove: Rai Südtirol Radio Streaming (*)
Orario: ore 20.00
Note: (*) Streaming: www.raisudtirol.rai.it
 

Concerto con:
Philipp von Steinaecker, direttore / Marco Mandolini, violino / Margherita Pigozzo, viola / Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Musiche:
Richard Strauss: Metamorphosen.
W. A. Mozart: Sinfonia Concertante KV 364 für Violine, Viola und Orchester.

Comunicato stampa:

Martedì 17 novembre alle ore 20 l’Orchestra Haydn terrà il suo prossimo concerto a porte chiuse nella sala di Via Dante sotto la direzione di Philipp von Steinaecker in diretta radiofonica grazie al supporto di Rai Südtirol, che trasmetterà il concerto live sulle frequenze della provincia di Bolzano oltre che in streaming sul sito www.senderbozen.rai.it.
In programma Metamorphosen di Richard Strauss e la Sinfonia Concertante per violino e viola di W. A. Mozart, con solisti due prime parti dell’Orchestra, Marco Mandolini (primo violino) e Margherita Pigozzo (prima viola).
Richard Strauss compose le Metamorfosi a Garmisch fra il 13 marzo e il 12 aprile 1945, dietro richiesta di Paul Sacher e del suo Collegium Musicum zurighese, quando era ancora forte in lui lo sgomento per il bombardamento, avvenuto nel febbraio di quell’anno, di Dresda, sua città d’elezione. L’idea del pezzo risaliva però a qualche tempo prima, precisamente alla fine del 1943: Monaco, l’altra città tedesca a cui Strauss era strettamente legato da tutta una vita, era stata distrutta il 2 ottobre 1943 e sulla spinta di questa emozione il compositore aveva abbozzato allora un tema con l’appunto «Trauer um München», ossia “lutto per Monaco”. Questo spunto iniziale si sarebbe trasformato in uno dei temi principali delle Metamorfosi, evidenziando, con una citazione a poche battute dalla fine accompagnata dalla nota «In memoriam!», affidata ai violoncelli nella tonalità di do minore, la sua coincidenza con il tema della Marcia funebre dell’Eroica di Beethoven: coincidenza che Strauss riconobbe solo in un secondo momento ma che giudicò altamente simbolica. Nella sua visione tragica filtrano i riflessi della catastrofe della guerra e del destino tedesco votato all’annientamento. Ma, come aggiunge Quirino Principe, essa «non è tanto una tragedia “nella” musica quanto una tragedia “della” musica, e il lugubre messaggio dell’ottantunenne Strauss non ha altri referenti se non la tradizione musicale tedesca».
La composizione della Sinfonia Concertante per violino e viola risale al 1779: dal viaggio a Mannheim e Parigi, fallimentare sotto molti punti di vista, Wolfgang Amadeus Mozart portò in dote il genere della Sinfonia concertante, allora in voga in entrambe le città. È probabile che il pezzo fosse destinato al primo violino della corte di Salisburgo, Antonio Brunetti, e a Mozart medesimo, ottimo violinista e violista, oltre che eccelso pianista. Per Sinfonia concertante è da intendersi un Concerto per due o più strumenti e orchestra. Dunque, è più Concerto che Sinfonia; e la natura concertante – ossia il confronto tra elementi diversi che vanno “concertati” (armonizzati ovvero contrapposti) – si esplica a un doppio livello: tra i solisti e l’orchestra, e tra i solisti stessi. Qui, a dire il vero, l’interesse risiede in buona parte nel rapporto interno tra i due solisti, quantunque la scrittura orchestrale sia molto curata. C’è chi vede in quel rapporto un «dialogo appassionato tra eroina e confidente» (Levey), chi un’«amichevole gara» (Abert), chi «l’affetto tra due fratelli, che si seguono a vicenda» (Smith); ma si potrebbe anche pensare a un intreccio amoroso. Se è vero che il Concerto solistico ha strette affinità con l’aria vocale, un “Doppio Concerto” come questo andrà inteso come un duetto, un duetto tra soprano e contralto, ossia tra le voci che nell’opera settecentesca ricoprivano di norma i ruoli degli amanti.

Solisti:

Nata a Noale (Venezia), MARGHERITA PIGOZZO si è diplomata in viola con il massimo dei voti presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto e si è perfezionata con Bruno Giuranna a Cremona; ha approfondito il repertorio quartettistico studiando con Franco Rossi e Mario Brunello. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali, nel 1988 è stata scelta a far parte della European Community Youth Orchestra, con la quale ha suonato per tre anni nelle principali sale di tutta Europa, sotto la guida di  direttori quali Claudio Abbado, Vladimir Ashkenazy e Bernard Haitink. Come prima viola ha collaborato con l’Orchestra del Festival di Bergamo e Brescia, con l’Orchestra di Padova e del Veneto, con l’Orchestra Filarmonica di Torino e con quella dell’Arena di Verona; dal 1991 è prima viola dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, con la quale è apparsa più volte in veste di solista, interpretando i Concerti per viola di Telemann, Hoffmeister e Bartók, Andante e Rondò ungherese di Weber, la Serenata italiana di Hugo Wolf, Lachrimae di Britten e Super Flumina per viola e oboe di Sandro Gorli. Svolge un’intensa attività concertistica che la vede impegnata anche nel repertorio cameristico in svariate formazioni; ha effettuato registrazioni discografiche e televisive.

Nato a Montréal ( Canada ) nel 1968, MARCO MANDOLINI ha studiato presso il Conservatorio della sua città con Johanne Arel e Raymond Dessaints , diplomandosi brillantemente in violino e in musica da camera. Premiato in vari concorsi nazionali, ha ottenuto borse di studio in Canada e in Olanda. Si è perfezionato al Conservatorio di Utrecht, conseguendo il diploma sotto la guida di Philippe Hirshhorn , alla Prague Mozart Academy e alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst a Vienna con Günter Pichler (primo violino del Quartetto Alban Berg). Ha seguito corsi di perfezionamento con Boris Belkin all’Accademia Chigiana di Siena, con Viktor Liberman, Gerhard Schulz e con il Quartetto Alban Berg. È stato membro della European Community Chamber Orchestra e della Wiener Kammerorchester. Nel ruolo di Spalla dei primi violini ha collaborato con le seguenti orchestre: l’Orchestra del Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Tiroler Symphonieorchester Innsbruck, l’Orquésta Sinfónica de Galicia, l’Orquésta Filarmónica de Gran Canaria, suonando con direttori quali Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Fabio Luisi, Daniel Ohren, Peter Ötvös, Dennis Russell Davies, Maxim Vengerov. Dal 1997 Marco Mandolini è Spalla dei primi violini dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento con la quale è apparso numerose volte come solista e primo violino concertatore.

PHILIPP VON STEINAECKER è vincitore dell’edizione 2008 “Melgaard OAE Young Conductor’s Auditions“,concorso organizzato da „The Orchestra of the age of Enlightenment“. Nella stessa orchestra è stato assistente di Sir Simon Rattle, Vladimir Jurowski, Sir Roger Norrington, mentre ha assistito Daniel Harding nell’Orchestra della Radio svedese e nella London Symphony Orchestra e Sir John Eliot Gardiner per “Pellèas et Melisande all’ Opèra Comique. E’ fondatore e direttore dell’orchestra barocca Musica Saeculorum, che ha diretto nel Duomo di Bressanone con il Messia di Händel. Philipp von Steinaecker è anche direttore dei Solisti della Mahler Chamber Orchestra. Philipp von Steinaecker é cresciuto ad Amburgo ed ha iniziato i suoi studi presso la Musikhochschule di Lubecca. Durante il liceo ha fatto il suo debutto alla Musikhalle di Amburgo come violoncellista ed è stato membro sia dell’Orchestra Giovanile Tedesca sia della Gustav Mahler Jugendorchester. Dopo la maturità ha studiato presso la Musikhochschule di Vienna e soprattutto presso la Juilliard School di New York con Harvey Shapiro, dove ha compiuto gli studi con il titolo di 'Master of Music'. In seguito ha studiato il violoncello barocco presso il CNSM a Parigi nella classe di Christophe Coin. Di recente ha compiuto i suoi studi di direzione d’orchestra con Mark Stringer e Yuchi Yoasa presso l’Università di Musica di Vienna.

Informazioni:
www.facebook.com
www.haydn.it


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