Quinto appuntamento con l'integrale delle sinfonie di Beethoven e altri grandi capolavori
Orchestra Sinfonica delle Alpi – Alpen Symphonie Orchester / Direttore Michael Form / Giada Broz, violino solista / Simonide Braconi, violino solista
L’Orchestra Sinfonica delle Alpi – Alpen Symphonie Orchester si prepara ai festeggiamenti del 200° anniversario della morte del celeberrimo compositore tedesco proponendo nel triennio 2025-2027 tutte le sue sinfonie, affiancate da altri importanti capolavori per orchestra che possano per il pubblico odierno ricostruire al meglio una panoramica il più possibile esaustiva del grande compositore.
Il 24 maggio 2026 è la volta della Quinta Sinfonia, il cui inizio è forse il pezzo di musica classica più conosciuto a livello mondiale. La “Sinfonia del Destino” è preceduta dalla Sinfonia Concertante di Mozart per violino, viola e orchestra e una Fantasia di Hummel per viola e orchestra.
Molti i protagonisti di questa serata, a partire dal direttore d’orchestra Michael Form, artista di grande rilievo nel mondo della musica barocca e della filologia musicale, come il solista Simonide Braconi, spalla delle viole dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano.
Programma:
W.A. Mozart:
Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra
in Mi bemolle maggiore K 364
Allegro maestoso
Andante
Presto
J.N. Hummel:
Fantasia per viola e orchestra da camera
L. van Beethoven:
Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
“Sinfonia del Destino”
Allegro con brio
Andante con moto – Più moto
Allegro
Allegro – Presto
Michael Form è riconosciuto come uno dei musicisti più poliedrici della sua generazione. Da molti anni, riesce a conciliare con successo la sua doppia carriera di virtuoso strumentale e di direttore d’orchestra. Come flautista, si è specializzato esclusivamente nella musica antica, mentre come direttore si muove con disinvoltura tra le sonorità di diverse epoche. Il suo vasto repertorio spazia quindi dalla musica del tardo Medioevo fino alla musica contemporanea. È attivo come direttore d’orchestra dal 2004, dirigendo rinomate orchestre sinfoniche barocche e moderne, nonché cori professionisti in Europa, America Latina e Oceania. Ha diretto oltre 160 opere liriche in prestigiosi teatri. Grazie alla sua ampia formazione, i programmi concertistici che abbracciano diverse epoche, in cui si esibisce contemporaneamente come solista e direttore, sono diventati il suo marchio di fabbrica. Con il suo approccio innovativo e personale all’interpretazione musicale, crea connessioni tra secoli di musica e le comunica a un pubblico aperto e ricettivo. Una prassi esecutiva storicamente informata – che va ben oltre il repertorio del XVIII secolo – gli serve da guida durante tutto questo processo. Come direttore d’orchestra nutre una particolare passione per la collaborazione con le orchestre emergenti. In questo ruolo, è stato nominato ambasciatore internazionale per il dialogo e la pace dall’Università Cattolica di Caracas per il suo impegno con l’Orchestra Barocca Simón Bolívar in Venezuela. Dal 2018 ricopre la carica di direttore ospite stabile presso El Sistema.
Giada Broz si avvicina alla musica già a 4 anni e fin da piccola i suoi studi sono seguiti da maestri di caratura internazionale. Oltre al conseguimento del diploma di violino presso il Conservatorio di Verona e di viola presso il Conservatorio di Torino, è laureata in viola con il massimo dei voti, lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Rovito e viene ammessa alle più importanti Istituzioni di Formazione Musicale (Scuola di Musica di Fiesole ed Accademia Nazionale di S. Cecilia), dove si perfeziona sia come solista che come camerista con Maestri quali Piero Farulli, Milan Škampa, Norbert Brainin, Hatto Bayerle, e Rocco Filippini, laureandosi col massimo dei voti. È vincitrice di vari concorsi nazionali ed internazionali come solista e come camerista, distinguendosi con il Trio Broz fin dal 1995 in una serie di primi premi assoluti. Ha suonato da solista con molte realtà orchestrali, esibendosi in Italia ed all’estero ed ha al proprio attivo collaborazioni, anche come prima parte, con numerose orchestre (tra le altre, Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra “Haydn” di Trento e Bolzano, Orchestra del Festival “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia, Orchestra del Teatro “G. Donizetti” di Bergamo, Orchestra del Festival Lirico Sperimentale di Spoleto, Orchestra delle Alpi, Orchestra Filarmonica Italiana, Young Musician European Orchestra).
Simonide Braconi è nato a Roma, si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di “S.Cecilia” di Roma e successivamente alla Musikhochschule di Freiburg in Germania (con menzione d’ onore), studiando rispettivamente con i maestri S. Esposito e K. Kashkashian. Si è perfezionato con B. Giuranna (Accademia “W. Stauffer” di Cremona) e J. Bashmet (Accademia Chigiana di Siena, diploma di merito nel 1991 e nel 1992). E’ stato premiato a diversi concorsi internazionali (tra cui Colonia e il “Lionel Tertis” competition in Inghilterra). Prima viola dell’Orchestre des jeunes de la Mediterranèe, membro dell’Orchestra della Comunità europea, ha collaborato in qualità di Prima viola con l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia a Roma e nel 1994, a soli 22 anni, è stato prescelto dal M° Riccardo Muti a ricoprire lo stesso ruolo nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano; ruolo che ricopre tutt’oggi. Svolge spesso attività concertistica in duo con il fratello pianista Monaldo Braconi. Insieme alle altre prime parti dell’ Orchestra del Teatro ha costituito il Quartetto d’archi della Scala compiendo tournèes negli Stati Uniti, Sudamerica, Francia, Germania, Giappone e nelle maggiori società concertistiche in Italia.
Informazioni complete/biglietti:
www.euritmus.it
Evento segnalato da Teatro Rosmini