Labirinti Armonici, Stagione BAROCKO26 presenta:
- COMPLESSO CORELLI (Andrea Ferroni - violino concertatore / Pierfrancesco Pelà - violino / Matteo Bodini - violoncello / Francesco Maria Cataldo - violone ( Alberto Maron - clavicembalo).
- ENSEMBLE VOCALE NICOLO' D'ARCO (Soprani, Maria Clara Maiztegui, Anna Pellizzari / Alto, Ezio Salvaterra / Tenori, Haruyuki Hirai, Daniele Lutterotti (concertatore) / Basso, Enrico Correggia).
Venezia nel XVII secolo tra la Basilica e il Palazzo
Nel 350° anniversario di Francesco Cavalli e nel 400° di Giovanni Legrenzi.
Francesco Cavalli (Crema, 1602 – Venezia, 1676)
Considerato il vero erede di Claudio Monteverdi, Cavalli è la figura centrale della musica veneziana del pieno Seicento. Entrato giovanissimo come cantore nella Basilica di San Marco, vi scalò ogni grado della gerarchia fino a diventare Maestro di Cappella nel 1668. Sebbene sia celebre in tutta Europa come il "padre" dell'opera pubblica veneziana (grazie a capolavori come Il Giasone), la sua produzione sacra — qui rappresentata dal grandioso Magnificat e dagli inni — rivela una maestria polifonica che unisce la solennità antica alla nuova sensibilità teatrale e affettiva del Barocco.
Giovanni Legrenzi (Clusone, 1626 – Venezia, 1690)
Dopo una fortunata carriera tra Bergamo e Ferrara, Legrenzi si stabilì a Venezia nel 1670, diventando Maestro di Cappella a San Marco nel 1685. Fu un compositore di eccezionale versatilità, capace di influenzare generazioni future (tra cui Bach e Händel). Le sue Sonate a tre, come quelle in programma, sono gioielli di architettura sonora: in esse il dialogo tra i due violini si fa serrato, vibrante e ricco di contrasti, portando lo stile della "sonata da chiesa" verso un linguaggio moderno, brillante e profondamente espressivo, specchio perfetto dell'aristocrazia veneziana del tempo.
Informazioni complete:
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Evento segnalato da Labirinti Armonici