Direzione D'Orchestra, Ivor Bolton / Soprano, Francesca Aspromonte / Orchestra Haydn di Bolzano e Trento
Due compositori, un filo comune: l'energia della giovinezza. La serata inaugurale si apre con l'Ouverture de L'infedeltà delusa di Haydn, opera buffa scritta per l'onomastico della principessa Maria Anna Lunati Visconti, vedova del principe Paul Anton Esterházy, e prosegue con la Cantata per soprano e orchestra “Miseri noi! Misera patria!”, scena drammatica che affida alla solista Francesca Aspromonte pathos e virtuosismo in egual misura. Il passaggio da Haydn a Mendelssohn è annunciato dagli squilli di tromba dell'Ouverture in do, breve pagina orchestrale composta dal musicista di Amburgo a soli diciassette anni, e dalla versione originale del 1834 dell'Aria da concerto Infelice per soprano, violino solista e orchestra. Rispetto alla redazione successiva e più nota, il violino concertante conferisce alla partitura una dimensione quasi operistica, in sintonia con il testo italiano, fortemente drammatico e incentrato sulla disperazione per un amore tradito o perduto.
Per quanto i titoli delle due Arie possano sembrare pessimisti, il messaggio è l'opposto: credere nella luce e nella vita anche nei momenti difficili, con la musica come augurio di pace, unione e rispetto per tutta la Stagione. Haydn e Mendelssohn, del resto, condividono la capacità di scrivere con brillantezza e vigore dentro strutture ampie e articolate, e sono entrambi straordinari orchestratori. A coronare il concerto è la Sinfonia n. 5 op. 107 "La Riforma", scritta tra il 1829 e il 1830 per il 300° anniversario della Confessione di Augusta, documento fondamentale nello sviluppo del luteranesimo, e pubblicata ventun anni dopo la morte del compositore. Una delle Sinfonie di Mendelssohn meno conosciute: dalla spiritualità dell'inizio, che suggerisce un complesso viaggio segnato da grandi difficoltà, fino all'affermazione del tema luterano nel Finale e al ritorno in re maggiore, che annuncia un approdo più sicuro. Una Sinfonia romantica per forza e ampiezza emotiva, troppo spesso trascurata.
Programma:
Joseph Haydn: L'infedelta delusa Hob. XXVIII/5: Ouverture
Joseph Haydn: Miseri noi! Misera patria!
Felix Mendelssohn Bartholdy: Ouverture in do maggiore op. 101 "Tromba"
Felix Mendelssohn Bartholdy: Infelice! / Unglücksel'ge!, MWV H 4 (prima versione, 1834)
Joseph Haydn: Come il vapor s'ascende (L'isola disabitata Hob. XXVIII:9)
Felix Mendelssohn Bartholdy: Sinfonia n. 5 in re maggiore op. 107 "Riforma"
Informazioni complete:
www.haydn.it
Evento segnalato da Stagione Sinfonica e d'Opera 2026/27