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Orchestra Haydn - Stagione Sinfonica 2018/19

- (Foto dal sito ufficiale)
Presentata la Stagione 2018/19: quattordici gli appuntamenti in calendario a Bolzano e Trento con le grandi stelle della classica. Campagna abbonamenti dal 16 maggio

È stata presentata oggi all’Auditorium di Bolzano la 59a Stagione concertistica 2018/19 dell’Orchestra Haydn. Ad illustrarla il direttore artistico Daniele Spini assieme al Presidente della Fondazione Haydn, Paul Gasser, che nel suo intervento ha annunciato alcune importanti tappe che attendono l’orchestra nei prossimi mesi. Dopo il recente successo registrato alla Alte Oper di Francoforte (il 2 maggio scorso), a settembre la Haydn è attesa alla Sagra Musicale Umbra dove sarà impegnata con il Coro dell’Accademia di S. Cecilia nella Nona Sinfonia di Beethoven mentre in ottobre l’Orchestra è stata invitata per la prima volta alla Biennale di Venezia per eseguire in prima italiana composizioni di Augusta Read Thomas e Brett Dean. Nel giugno 2019 l’Orchestra effettuerà una importante tournée in Giappone, dove terrà concerti a Osaka e nella leggendaria Suntory Hall di Tokyo assieme al premio Busoni 2017 Ivan Krpan.

Sarà un “cammino attraverso tre secoli di musica” – scrive Daniele Spini nella presentazione alla nuova Stagione, che dal primo Settecento di Johann Sebastian Bach percorrerà un grandioso viaggio verso il Decadentismo e la modernità, con le novità di Roberto David Rusconi e Andrea Battistoni. Ritroveremo inoltre il maggior repertorio classico-romantico, con Joseph Haydn (il suo capolavoro oratoriale, "La creazione", ci vede uniti a uno dei complessi più gloriosi della musica europea, il Bach-Chor di Monaco), Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven e il Felix Mendelssohn, “nucleo” attorno a cui si svilupperà il cartellone sinfonico 2018/19.

IL PROGRAMMA

La nuova Stagione si inaugurerà il prossimo 16 ottobre a Bolzano e il 17 ottobre a Trento sotto la direzione del direttore principale, l’estone Arvo Volmer. I musicisti della Haydn eseguiranno oltre a pagine di Mozart (l’Ouverture dal "Flauto magico" e il Quinto Concerto per violino e orchestra in la maggiore) una partitura di rara esecuzione, la Sinfonia in mi maggiore dell'austriaco Hans Rott, contemporaneo di Gustav Mahler, assieme al quale frequentò la classe di composizione al Conservatorio di Vienna. Arvo Volmer dirigerà altri due appuntamenti nella nuova stagione concertistica: in ottobre, con un omaggio beethoveniano (la Sinfonia n. 3 "Eroica" e il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra affidato al virtuoso francese Jean-Efflam Bavouzet) e a fine gennaio 2019 con la Terza Sinfonia di Johannes Brahms e la Seconda Sinfonia di Robert Schumann. Con questi tre concerti il direttore principale della Haydn getterà un ponte tra il classicismo viennese e il periodo di massimo splendore del Romanticismo.
Anche per la prossima Stagione sinfonica l'Orchestra presenterà un cartellone davvero ricco: 14 gli appuntamenti con la grande musica, artisti di fama internazionale e un programma straordinario che vedrà sul podio della Haydn direttori come Michele Mariotti (direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna) proporre musiche di Alban Berg (Tre pezzi dalla "Suite Lirica"), Haydn (Concerto per violoncello e orchestra n. 2) e Beethoven (Sinfonia n. 5). In novembre il russo Stanislav Kochanovsky – al suo debutto con la Haydn, così come dirigeranno per la prima volta in Stagione Hansjörg Albrecht, Min Chung und Kolja Blacher – abbinerà al "Divertimento per archi" di Bartók e alla "Fuga a voci sei" di Johann Sebastian Bach nell'orchestrazione di Anton Webern la Suite dal "Borghese gentiluomo" di Richard Strauss. In dicembre sarà invece la volta di Yves Abel, che proporrà "Le Tombeau de Couperin" di Ravel, la Serenata di Britten e la Sinfonia n. 40 in sol minore di Mozart.
Ritroveremo ancora questi "contrasti" musicali anche nella primavera del 2019: in febbraio la Haydn eseguirà in prima assoluta "Bletterbach" del contemporaneo Roberto David Rusconi (artist in residence 2019), a cui faranno seguito i "Konzertstücke" per due clarinetti di Mendelssohn (con il primo clarinetto della Haydn Stefano Ricci che suonerà assieme al leggendario Karl Leister, ex primo clarinetto dei Berliner Philharmoniker), oltre alla Serenata n. 1 di Brahms, scritta a metà dell'Ottocento.
Nel 2017, la Fondazione Haydn ha inaugurato il progetto artist in residence con l’intento di offrire uno spaccato dell’espressività contemporanea attraverso il lavoro di artisti che operano in vari campi, chiamati di volta in volta a rappresentarsi nelle loro varie sfaccettature, mettendoli a stretto contatto con le realtà del territorio. Il primo artist in residence è stato Johannes Maria Staud al quale farà seguito nel 2019 Roberto David Rusconi, artista svizzero nato nel 1976, attualmente residente a Londra.
Altro momento clou della stagione è rappresentato dal concerto con il Bach-Chor di Monaco che sarà diretto dal suo direttore artistico, Hansjörg Albrecht. Il programma include due capolavori della musica sacra: la cantata "Heilig" di Carl Philipp Emanuel Bach e l'oratorio di Haydn "Die Schöpfung". Un mese dopo, sarà la volta di un'altra prima assoluta, il "Grand Guignol" per fagotto e orchestra del direttore d'orchestra e compositore veronese Andrea Battistoni, considerato oggi uno degli astri nascenti della musica classica. Battistoni, che per l’occasione sarà anche sul podio della Haydn, presenterà inoltre pagine di Copland ("Music for Movies"), Igor Stravinskij (suite n. 1 e n. 2) e Manuel de Falla (Suite da "El amor brujo").
In dicembre sarà la volta di Ian Bostridge, celebre tenore inglese, che accompagnato da Andrea Cesari al corno eseguirà la "Serenata" di Britten. Sarà uno dei numerosi e prestigiosi artisti che ritroveremo nella prossima stagione, come Roberto Cominati, vincitore del premio Busoni nel 1993 (interprete del Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven), o come Ivan Krpan (premio Busoni 2017) che eseguirà il Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 di Mozart.
Di particolare rilievo la presenza nel cartellone anche delle prime parti della Haydn, come il primo clarinetto Stefano Ricci e Andrea Cesari, fino a pochi mesi fa primo corno dell’Orchestra, oltre a giovani solisti come la violinista Alexandra Soumm e la violoncellista Miriam Prandi.
Da segnalare infine l’appuntamento con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Niklas Benjamin Hoffmann che sarà presente in regione a marzo nell’ambito di un programma di scambio, che vedrà esibirsi la Haydn a Milano nel prossimo mese di ottobre sotto la direzione di Arvo Volmer.

Informazioni e programma dettagliato:
http://www.haydn.it



Pubblicato il 26 maggio 2018
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