Apre il Cafè & Ristorante "Alfio Ghezzi"

Notizia segnalata da Mart
- (Foto di Jacopo Salvi)
- (Foto di Jacopo Salvi)
Al Mart di Rovereto dal 22 ottobre / Comunicato stampa

Dopo il recente restyling che celebra le icone del design del Novecento, apre ALFIO GHEZZI, nuovo spazio Café & Ristorante del Mart, gestito dall’omonimo chef.
Un vero e proprio progetto culturale nel quale si incontrano i grandi linguaggi della tradizione italiana: cucina, arte e design.


La Caffetteria del Mart

Dal 22 ottobre e per i prossimi 6 anni, la Caffetteria del Mart si chiamerà Alfio Ghezzi e sarà gestita dall’omonimo chef.
Aggiudicatario della gara pubblica indetta dal Mart, allievo di Gualtiero Marchesi e di Andrea Berton, per quasi un decennio chef della Locanda Margon, premiata da due stelle Michelin, la prima assegnata nel 2011, la seconda nel 2016.
Recentemente rinnovata negli arredi da Mario Botta insieme allo studio Baldessari e Baldessari, in dialogo con la Collezione del museo che annovera alcuni tra i maggiori capolavori italiani del Novecento, la Caffetteria del Mart è un percorso attraverso il design del XX secolo, rigorosamente made in Italy.
Gli arredi costituiscono una selezione di pezzi iconici che identificano la grande storia del design del nostro Paese: la lampada Luminator di Luciano Baldessari; la poltroncina Luisa (832) e il tavolo Cavalletto (883) di Franco Albini; lo sgabello Mezzadro e la poltrona San Luca di Achille Castiglioni; la sedia Seconda/602 e la poltrona Charlotte di Mario Botta; la poltroncina Silver, la poltroncina Uragano, e la poltrona Louisiana di Vico Magistretti; la poltroncina Ghiaccio di Piero Lissoni.

Attraverso il percorso creativo di almeno quattro generazioni di progettisti, il locale svolge il compito di servizio al pubblico e, insieme, realizza una testimonianza culturale oltre che un significativo nucleo di una nuova collezione del museo.
L’allestimento è caratterizzato dalla progettazione a disegno di alcune parti e dalla selezione di prodotti ideati esclusivamente per aziende italiane. Gli ambienti si suddividono in diverse aree di ospitalità, individuate dalla tipologia di sedute, mobili, corpi illuminanti e dall’orientamento di grandi riproduzioni di immagini pittoriche che si propongono come omaggio a Gillo Dorfles, straordinario ed eclettico intellettuale, autore di fondamentali saggi sul design del XX secolo.
Coerentemente con la nuova concezione di caffetteria museale, Alfio Ghezzi svilupperà il suo nuovo ambizioso progetto: “Sono davvero felice di essere in un luogo così profondamente legato al bello e a ciò che faccio perché solo il respiro di qualche istante in questo spazio, basta per farmi sentire in sintonia con il Mart”.
Soddisfatto il Presidente del museo, Vittorio Sgarbi che ha commentato: “Il Mart deve vivere una stagione di gioia estendendo i piaceri al gusto, per una condizione estetica di felicità del vedere, del sentire e del godere”.
Gli fa eco l’Assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento, Mirko Bisesti: “Mi congratulo con l’aggiudicatario, sono certo che Alfio Ghezzi con il suo nome prestigioso saprà valorizzare la struttura del Mart, come importante luogo di socializzazione e scambio culturale”.
Il Direttore Gianfranco Maraniello aggiunge: “È motivo di enorme soddisfazione poter contare sulla qualità della prospettiva culturale che Alfio Ghezzi ha voluto proporre per il Mart, condividendo un orizzonte progettuale che riguarda non solo il Museo ma una sua più ampia visione territoriale alla quale stiamo lavorando”.


La nuova gestione

Per il Mart Alfio Ghezzi ha elaborato una proposta articolata che, dalle colazioni alle cene, si inserisce e completa l’offerta culturale del distretto museale.
Colazioni semplici con torte da credenza, pani e lievitati; pranzi a scelta tra lunch veloci, piatti ispirati alla tradizione gastronomica trentina e classici della cucina italiana. A cena alta cucina per un numero selezionatissimo di clienti, massimo 25 coperti.
La ricerca di Ghezzi si estenderà anche alle bibite: cantine scelte, birre artigianali ma anche miscelati, estratti e centrifughe.
Che si mangi o che si beva, i prodotti del Café & Ristorante ALFIO GHEZZI proverranno dalla filiera corta e celebreranno quella che lo chef ha definito “nuova italianità”: sapori nostrani. Nel ristorante del Mart il rispetto per la tradizione si coniuga con un impegno di responsabilità ambientale.


Lo Chef

Alfio Ghezzi nasce alla fine di dicembre del 1970 a Breguzzo, piccolo paese di montagna nella valle che sale verso Madonna di Campiglio. I genitori sono emigrati in Svizzera, così lui cresce con la nonna, grazie alla quale fin da piccolo si avvicina ad una cucina autentica.  Gli anni dell’infanzia, si sa, sono quelli che più segnano la personalità nell’età adulta e difatti questa traccia si ritroverà forte nella sua esigenza di fare una cucina senza ridondanze a ricordare come la semplicità sia in grado di trascurare l’apparenza fine a se stessa, per concentrarsi invece su gusto e verità.
Dopo la formazione professionale fa esperienza come commis di cucina e chef de partie in diversi grand hotel quali il Miramonti & Majestic di Cortina, il St.Hubertus a Madonna di Campiglio, il Regina a Salsomaggiore Terme, il Villa Cortine Palace di Sirmione ed il Due Torri Di Verona.
Nel 1993 un cambio di rotta: si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia di Trento senza portare a termine gli studi perché di lì a qualche anno si dedicherà all’attività accademica come docente di cucina e pasticceria al Cfp Alberghiero ENAIP di Tione di Trento fino al 2003. Esperienza che lo porta a conoscere lo Chef Ettore Bocchia del Grand Hotel Villa Serbelloni che lo affascina per la sua indagine scrupolosa sul prodotto. Dopo una breve esperienza al Monti’s Club, del Jumeirah in Sloan Square, affianca lo chef Ettore Bocchia a Villa Serbelloni. È proprio qui, sul lago di Como, che conosce il Maestro Gualtiero Marchesi, con il quale passa tre anni lavorando prima a Erbusco poi al Casinò Les Princes di Cannes e all’Hosteria dell’Orso di Roma, dove fa suoi i concetti di semplicità, essenza ed equilibrio.
Conclusosi il triennio “Marchesiano” si trasferisce a Milano dove inizia la sua esperienza al Trussardi alla Scala, come allievo di Andrea Berton, che affianca per 4 anni e da cui assorbe la mania del dettaglio.
Nel marzo del 2010 la famiglia Lunelli delle Cantine Ferrari lo chiama “a casa” per dare un nuovo assetto alla Locanda Margon, a Trento, dove rimarrà come chef per nove anni, nei quali il ristorante verrà insignito di  2 stelle Michelin.
Sul finire dell’esperienza alla Locanda Margon, complice anche un’esperienza in Danimarca, Ghezzi inizia a percepire nuovi stimoli e prende coraggio: decide di aprire un ristorante tutto suo dando così vita al suo locale all’interno del Mart di Rovereto chiamato appunto ALFIO GHEZZI.

Orari:
Alfio Ghezzi Bistrot
Mar-Dom 9.00-19.00
Lunedì chiuso
Senso Alfio Ghezzi
Mar-Sab 19.30-22.00
Domenica sera e Lunedì chiuso

Contatti e prenotazioni:
0464.661375, alfio@alfioghezzi.com



Pubblicato il 20 settembre 2019
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