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Teatro di Villazzano, stagione ottobre - dicembre 2020

Notizia segnalata da Teatro di Villazzano
- (Foto dal sito ufficiale)
Verso altri spazi (Comunicato stampa)

Un percorso di crescita, forte di tre anni di esperienza e tante novità sia nella forma sia nei contenuti. Cambiare per non subire questi tempi difficili ed esserne protagonisti.

La spinta a reinventarsi diventa un’energia indispensabile quando si deve far fronte a cambiamenti che impongono nuovi limiti. TeatroE ha sempre parlato del teatro come casa, immagine che ha costituito il fulcro della direzione artistica della passata stagione. Partendo da questa intima visione del lavoro artistico si è giunti all’idea fondamentale che caratterizzerà il percorso futuro: lo Spazio. “L’emergenza sanitaria in corso ha abituato sia noi che il nostro pubblico a vivere lo spazio in modo diverso e ci siamo chiesti se esistesse un modo per non vivere come limitazioni le restrizioni cui siamo sottoposti nella gestione del teatro. La via che abbiamo trovato è stata ripensare il nostro approccio alla struttura, andando ad organizzare gli eventi ospitati collocandoli in tutti gli spazi a disposizione” questa l’idea del direttore Mirko Corradini. Una sfida stimolante per TeatroE, che ha plasmato una stagione “breve” (da ottobre a dicembre) scegliendo eventi che permettessero di esaltare questo nuovo approccio capace di trovare nuovi spazi e di invitare il pubblico ad un’esperienza nuova, stimolante e assolutamente sicura. Ecco che il numero ridotto del pubblico, ad esempio, non diventa più un limite, ma una necessità per poter godere a pieno delle proposte del teatro.


La proposta artistica, per evitare di non poter mantenere promesse fatte a compagnie e pubblico, non arriva oltre questo 2020 così burrascoso, che ci ha abituati alla necessità di operare cambi repentini e radicali delle nostre abitudini. La parola d’ordine è Rioccupare, cioè tornare ad occupare, lo spazio, il tempo, la vita. Il Teatro di Villazzano torna ad occupare il suo posto nella comunità, invitando il pubblico a riprendersi il suo, anche se chi ha programmato questi tre mesi si è divertito a trovare per il pubblico stesso nuovi spazi e nuove proposte, in un mosaico di occasioni diverse e rivolte a tutti. Ma proprio a tutti!

Ad aprire le danze di questa nuova stagione, segnando da subito il solco in cui tutta l’attività di quest’anno è destinata a svilupparsi, è stata Escape Theater – L’enigma del triangolo. Una escape room organizzata in ogni dettaglio, dalla scrittura dei testi, all’ideazione degli enigmi alla costruzione fisica della scenografia, dallo staff di TeatroE, ed ambientata in teatro. Mantenendo alla lettera la promessa di andare Verso altri spazi, visto che il gioco ha occupato per tre settimane (dal 22/09 al 14/10) il palco, la platea, parte del magazzino e il carico-scarico del teatro. 304 partecipanti divisi in 62 turni hanno sancito un vero trionfo di quest’iniziativa, che tornerà nel 2021 per dare l’opportunità di partecipare alle numerose persone che sono rimaste, fuori causa continui “tutto esaurito”!

Il miniFestival SPORT, POLITICA E ARTE (SPA) si svolgerà dal 27 ottobre al 15 novembre ed è un invito a vivere il teatro in modo diverso, in ogni suo spazio e sfruttando la sua capacità di farsi casa per tutti e per tutte. Sport e politica sono senza dubbio gli argomenti su cui si discute di più, a tavola, in famiglia, con i colleghi, al bar o per strada. Sono due mondi che hanno spesso molti punti di contatto; attraverso quest’iniziativa si è dato all’Arte l’incombenza di architettare una messa in scena capace di raccontarli sotto punti di vista nuovi e coinvolgenti.

Saranno 4 gli spettacoli che tra il 27 ottobre e il 15 novembre occuperanno il palco del teatro: Tutti i mercoledì (28 ottobre, 4 e 11 novembre) delle tre settimane di SPA alle 20.45 andrà in scena, con il pubblico sul palco, L’ultimo comunista, monologo di Giuliano Comin per la regia di Mirko Corradini. Il 31 ottobre alle 20.45 sarà la volta di Pugni chiusi, che narra la vicenda degli atleti americani di colore Tommie Smith e John Carlos e la solidarietà dell’australiano Peter Norman alle Olimpiadi del 1968. Il 6 novembre il pubblico indosserà dei visori per gustarsi Segnale d’allarme – La mia battaglia VR con uno straordinario Elio Germano. A chiudere il ciclo di spettacoli il 13 novembre sarà 90 minuti, regia di Franscesco Leschiera (finalista Fantasio 2019), spettacolo che narra le vicende sportive e non solo di Arpad Weisz, ebreo e ungherese, calciatore e poi allenatore durante il secondo conflitto mondiale.

A fare da corollario agli spettacoli ci saranno altri eventi divisi tra sport e politica durante le settimane di SPA: il 27 ottobre e il 15 novembre verranno proiettate le partite della nazionale di calcio, sia maschile sia femminile; i giorni 31 ottobre, 7 e 13 novembre dalle 14.00 alle 20.00 A tu per tu. Racconti a quattr’occhi, racconti di sport e politica di un attore a un solo spettatore; il 1 novembre ore 18.00 Due chiacchiere con Yeman Crippa e Massimo Pegoretti, intervista al famoso atleta trentino e al suo allenatore fatta dal giornalista Paolo Ghezzi; il 7 novembre 2020 dalle 14.00 Una volta il “balilla” non era un calcetto, torneo di calcio balilla sul palco; 12 novembre 2020 ore 20.00 Il gioco dei Coralli un modo per conoscersi, per parlare e ingaggiare un rapporto di fiducia, senza giudizi o pregiudizi.

ALLA RICERCA DELLA LIRICA racchiude gli eventi di musica organizzati in questi tre mesi: dal 16 al 19 novembre Il colore delle voci, un concerto lirico itinerante tra le stanze del teatro alla ricerca dei personaggi che occupano il palco durante le opere; il 22 novembre la finale del Concorso lirico – Opera Contest, la prima data rimandata la scorsa stagione (il lontano 1 marzo 2020) che porterà il pubblico alla scoperta di nuovi cantanti lirici; infine il 30 dicembre il consueto concerto di fine anno con l’Orchestra Aurona dal titolo Confronti.

FESTIVAL FANTASIO 2020 si adatta al cambiamento e sveste per quest’anno i panni della residenza per tornare all’antico. Il testo scelto, La vita è sogno di Pedro Calderon de la Barca, non sarà messo in scena da registi che incontrano a Trento gli attori lavorando con loro per 15 giorni, ma da otto compagnie già esistenti che proporranno in blocco i loro 15 minuti di spettacolo. Questo cambiamento è dovuto soprattutto alle norme sanitarie che impediscono lo sviluppo della residenza e l’incontro, fulcro del Festival Fantasio negli ultimi anni. Ad accompagnare le finali di Fantasio del 10 e 11 dicembre sarà Spettacoli in corso, festival saltato lo scorso maggio nel quale le compagnie selezionate porteranno sul palco di Villazzano 15 minuti di un loro spettacolo inedito che non ha ancora debuttato; in palio una residenza e un sostegno alla produzione. Il concorso è diviso tra compagnie trentine (che andranno in scena il 3 dicembre) e compagnie nazionali (in scena il 5 dicembre). In entrambi i festival il pubblico sarà protagonista, potendo esprimere la propria opinione attraverso il voto.

Il cambiamento nella programmazione è dunque molto corposo ma non per questo si sono accantonate le stagioni che più hanno avuto successo gli scorsi anni. La STAGIONE DI PROSA COMICA è dunque presente con tre date in doppia replica. Ad aprire la stagione il monologhista Francesco Giorda, già ospitato due anni fa, con il suo spettacolo dal titolo Io. Ovvero come sopravvivere all’epoca del narcisismo il 23 e 24 ottobre; il 27 e 28 novembre si recupererà il debutto di Coworking – Ovvero la vita è precaria, con Andrea Deanesi, Giuliano Comin, Mirko Corradini e Roberta Azzarone e per la regia di Roberto Marafante, seconda produzione di prosa comica di TeatroE dopo il successo di Uno di voi del 2019 con al centro l’incertezza e la precarietà della vita; a chiudere la prima parte di stagione sarà invece una produzione de La Bilancia Produzioni dal titolo Ti dedico una canzone che con il sorriso racconta una storia che sta tutta nel sottotitolo: “finchè amianto non ci separi”.

A chiudere la programmazione che va da ottobre e dicembre ci sono poi due domeniche pomeriggio dedicate a tutta la famiglia con Siamo tutti sulla stessa Arca, produzione ariaTeatro, che andrà in scena l’8 novembre alle 16.00 e I ricordi di Babbo Natale, produzione TeatroE, regia di Nicola Piffer che andrà in scena il 6 dicembre sempre alle 16.00.

Calendario eventi

Informazioni:
www.teatrodivillazzano.it



Pubblicato il 14 ottobre 2020
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