Possiamo perciò dire, in questa sala nella quale tutto passò e molto si decise, che De Gasperi seppe infondere nei suoi governi un autentico spirito costituente. Mentre i partiti scrivevano una ordinata Costituzione democratica, De Gasperi preparava il terreno affinché essa diventasse una «costituente vivente». Molte cose sono cambiate da allora: la partecipazione politica è crollata, l’asse transatlantico è scosso nelle sue fondamenta, le opinioni pubbliche sono spesso manipolate, la costruzione europea sembra bloccata, il diritto internazionale sbeffeggiato, e tuttavia, anche oggi, per chi governa è difficile prescindere dal suo esempio. L’esempio di chi un giorno nel 1948 aveva detto che in politica non si poteva avere «il diritto di disperare».
Le righe che avete appena letto sono un estratto del discorso del Presidente della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi prof. Giuseppe Tognon, pronunciato mercoledì 10 dicembre, al Viminale, in occasione dell'intitolazione della Sala del Consiglio ad Alcide De Gasperi e alla presenza del Presidente della Repubblica.
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https://www.degasperitn.it/it/degasperiana/il-discorso-di-prof-gius